Ternana anno zero, inizia la ‘rivoluzione’ Unicusano “Solo giocatori italiani e playoff”

Ternana anno zero, inizia la ‘rivoluzione’ Unicusano “Solo giocatori italiani e playoff”

Stefano Ranucci si presenta ai tifosi “Vogliamo crescere con voi e raggiungere obiettivi importanti”

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La Ternana è di Unicusano; il 22 giugno 2017, dopo 14 anni di amministrazione Longarini, la società rossoverde cambia patron con Stefano Bandecchi . La nuova proprietà si è presentata nella serata di oggi all’Hotel Garden, nella persona del presidente Stefano Ranucci che, insieme all’avvocto Massimo Proietti, promosso in diretta da Ranucci come legale della società, ha illustrato obiettivi e visione tecnica del progetto ‘anno zero’. (Stefano Bandecchi assente alla conferenza stampa per motivi personali, ndr)

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“Playoff e giocatori di sola nazionalità italiana” – Queste le prime due grandi novità annunciate da Ranucci che ha sottolineato come Terni sia piazza ideale, vista la passione dei tifosi e la tradizione calcistica, per associare il nome Unicusano a una squadra di calcio. “Abbiamo circa 20mila iscritti nelle nostre università e ci stiamo espandendo anche Europa, in particolare a Londra, Parigi e Barcellona – ha sottolineato Ranucci – la volontà di metterci faccia e nome sono a testimonianza delle nostre serie intenzioni. Ho letto alcune esternazioni dei tifosi e voglio farle mie: programmazione, rispetto e volontà di fare, queste saranno le nostre prerogative”.

“Ho sempre creduto che il calcio italiano vada difesosostiene il presidente e che il settore giovanile sia una parte fondamentale della società, per questo i nostri tesserati saranno ed esclusivamente italiani. Voglio precisare che non è assolutamente questione di razzismo, ma un modo per vlorizzare i nostri giovani, spesso trascurati. Sono convinto che anche con giocatori esclusivamente italiani si possano raggiungere traguardi importanti”.

A fare gli onori di casa, l’avvocato Massimo Proietti che spiegato perché Unicusano ha avuto la meglio sulle altre pretendenti: “Il gruppo è stato l’unico che ha fornito garanzia e solidità, quello che voleva l’ex amministratore unico, Simone Longarini. Durante gli incontri con Bandecchi e Ranucci ci siamo trovati anche a livello umano e sportivo, è nato un feeling speciale che non mi ha lasciato dubbi sulla scelta”.

Altra notizia di rilievo è il nulla osta per la fideiussione arrivato proprio nel pomeriggio di oggi, circostanza che sblocca alcuni dettagli formali che devono essere ancora perfezionati, come la questione delle quote; situazioni che comunque, ha assicurato Ranucci “Verranno sistemate nei prossimi giorni”.

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“Voglio sottolineare – aggiunge il presidente – che il nostro arrivo in città non è dipeso da alcuna pressione o spinta politica. L’unico motivo che ci ha mosso è la passione che abbiamo visto in città per il calcio, gli unici colori della Ternana sono il rosso e il verde, nessun altro colore politico è ammesso”.

La questione del cambio nome – Unicusano è ancora intenzionata ad apporre la sua denominazione davanti al nome Ternana, nonostante di mezzo ci sia l’art. 17 del NOIF che vieta il cambio nome, ma non vieterebbe la parziale integrazione dello stesso. Sarà dunque l’avvocato Proietti, nei prossimi giorni, a definire anche questo aspetto.

“Vogliamo mettere il nostro nome davanti a quello della Ternana – ha spiegato Ranucci – perché vogliamo crescere insieme. Attraverso la squadra di calcio vogliamo promuovere il nostro gruppo e, attraverso il nostro gruppo vogliamo far crescere la Ternana fino a conquistare risultati importanti. Anche perché ho sentito dire che qui vicino, a Perugia, c’è ‘concorrenza’ e noi vogliamo batterla sia dal punto di vista professionale che sportivo”.

Sull’aspetto tecnico è ancora presto per avere indicazioni, visto che il ds Luca Evangelisti è all’opera con il tecnico Sandro Pochesci che, presumibilmente, sarà legato alla società di Via Aleardi da un biennale. Quello che però è certo è che ci saranno tutti giocatori italiani e “operai” così come è stato definito anche il nuovo tecnico, passionale e ‘sanguigno’, come ha confessato di essere lo stesso Ranucci sugli spalti: “Sarò quasi sempre allo stadio – ha affermato il presidente – e di certo non mi vedrete compassato”.

L’organigramma è ancora da definire, ma, a quanto lasciato intendere, sembra che staff medico e le ‘vecchie’ maestranze del “Liberati” verranno mantenuti. Domani intanto è prevista la visita del dottor Ranucci allo stadio delle Fere, il “Libero Liberati”: “Vedremo come sono le condizioni della struttura, se ci sarà il bisogno di fare qualche lavoro lo eseguiremo senza problemi”.

Ritiro a Nrocia – il 10 luglio, giorno ancora orientativo, dovrebbe iniziare il ritiro della Ternana, sempre a Norcia, territorio particolarmente caro a Unicusano. “Abbiamo confermato il ritiro a Norcia – ha spiegato Ranucci – perché siamo impegnati in prima linea nel progetto di ricostruzione post terremoto. Con i nostri ingegneri, tolti alle facoltà e alla ricerca, per due mesi abbiamo contribuito volontariamente alla ricostruzione di scuole e chiese. Vogliamo continuare a sostenere le zone colpite dal terremoto, confermando la nostra presenza sportiva sul territorio”.

L’aneddoto e la Ternana nel destino – Nel suo trascorso da clciatore professionista mentre era nelle file della Lodigiani, Stefano Ranucci ha raccontato di essere stato cercato proprio dalla Ternana, ma “per un stupidaggine giovanile mi sono rotto tibia e perone e non se ne è ftto più nulla – racconta Ranucci – Ora, dopo 28 anni torno a Terni con la gamba rotta (il presidente aveva le stampelle per via di una grave infortunio rimediato in una partita di calcio, ndr), è ora di riprendermi unarivincita a livello sportivo! Quindi, forza Fere”.

Buone intenzioni, obiettivi, idee chiare, ci sono, ora la prova del campo, solo giudice che conti.

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