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Tar Umbria, litigiosità tra cittadini e pubblica amministrazione più 17%

Redazione

Tar Umbria, litigiosità tra cittadini e pubblica amministrazione più 17%

Inaugurazione anno giudiziario, Potenza "riforma amministrativa, una 'Ferrari' senza pilota"
Gio, 18/02/2016 - 20:00

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di Cristiana Mapelli
Super lavoro in carenza di organico. La sintesi è estrema ma ben descrive il tenore dell’inaugurazione dell’anno giudiziario del Tribunale Amministrativo Regionale che sempre di più si trova a gestire secondo quanto descritto dal presidente Raffaele Potenza controversie tra il cittadino e la pubblica amministrazione, si parla infatti di un aumento dei fascicoli del 17%.
Un’attenta analisi sull’operato del Tribunale amministrativo regionale in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario 2016 e ai festeggiamenti per i suoi quarantacinque anni di vita. Tra i presenti, nella sede del Tar di Perugia giovedì 18 febbraio, molte autorità del territorio, tra le quali il suo presidente Raffaele Potenza, le presidenti della Regione, Catiuscia Marini e dell’Assemblea legislativa, Donatella Porzi, il prefetto Raffaele Cannizzaro, il questore Carmelo Gugliotta, il vice sindaco Urbano Barelli, l’assessore regionale Antonio Bartolini.
“I fascicoli  – relaziona Potenza – sono passati dagli 861 del 2014 ai 1004 del 2015, con un incremento quantitativo del 17% circa”.  Di questi ricorsi, secondo quanto emerge dalla relazione, almeno 476 nel 2014 e 611 nell’anno successivo, hanno proposto giudizi di ottemperanza a sentenze del giudice ordinario sull’applicazione della legge Pinto, che prevede i risarcimenti per l’eccessiva durata del processo. 
Interventi. Ad iniziare una serie di interventi che hanno animato l’inaugurazione dell’anno giudiziario 2016, la presidente Catiuscia Marini che sottolinea “l’orgoglio del lavoro fatto sin qui in tema di semplificazione, di trasparenza e razionalizzazione dei costi. La spinta che viene dal governo regionale è quella di mettere a disposizione a cittadini ed imprese tutti quei meccanismi orientati alla semplificazione e alla chiarezza”.  In un’ottica di riforma amministrativa, il prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro sottolinea come “siamo davanti ad un’evoluzione del concetto stesso di Amministrazione. In questo contesto, il giudice amministrativo ha ottenuto maggiore potere giurisdizionale rispetto al passato, garantendo così una migliore tutela dei diritti cittadini”.
La relazione. La relazione di Raffaele Potenza, presidente del Tar Umbria, ha messo in luce un incremento quantitativo della litigiosità tra cittadino e la pubblica amministrazione, dato emerso dal numero di ricorsi che il Tribunale amministrativo regionale ha dovuto fronteggiare.
Si fa anche il punto sul numero dei ricorsi pendenti, che  dai 1982 del 2014 è passato ai 2206 del 2015, con un incremento dell’11% circa. Di questi, 126 nel 2014 e 610 nel 2015 hanno proposto giudizi di  ottemperanza in materia di legge Pinto che, qui detratti dal numero complessivo dei ricorsi pendenti, ne rivelano una riduzione (da 1850 a 1701). In merito di ricorsi definiti, invece, sono 780 i provvedimenti nel 2015 a fronte dei 755 del 2014, con un incremento pari al 3%. Per quanto riguarda la durata media dei procedimenti, l’anno appena concluso sembra registrare (alcuni depositi sono infatti ancora in corso) una  conferma che per il 2014 era stata valutata in circa tre anni.
Riforma amministrativa. Si fa rifermento al particolare momento di riforma che il processo amministrativo sta attraversando definito da Raffaele Potenza come “pur brillante sotto il profilo tecnico-giuridico, ma che, secondo un paragone adottato al momento del varo della riforma processuale precedente (la legge 205/2000), potrebbe confermarsi una vettura di formula uno senza pilota”.
 
Processo telematico. Sotto il profilo organizzativo la legge di stabilità ha confermato l’introduzione del processo telematico a partire dal primo luglio 2016. Innovazione che il presidente del Tar Umbria valuta come “importantissima, ma va a mio avviso valutata per la sua importanza oggettiva, ma senza particolari enfasi o aspettative in situazioni di sottodimensionamento organico. Anche, e direi soprattutto, la telematica, ha infatti bisogno di risorse umane che la governino in maniera intelligente, producendo altrimenti una mera archiviazione di una enorme quantità di dati e documenti velocemente reperibili, ma dalla quale si ricavano vantaggi ben inferiori a quelli che si potrebbero ottenere”.
 
Organico magistratuale. In conclusione, il presidente Potenza ha inoltre confermato la situazione di sottodimensionamento dell’organico. “Rispetto all’incremento del carico di lavoro in entrata – conclude Potenza – e ciò merita di essere sottolineato perché è avvenuto nonostante, per gran parte dell’anno, il Tar abbia lavorato con un magistrato in meno e con un’unità di personale in malattia”.

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