Un traguardo storico che cancella decenni di attese, collaudi e monitoraggi. La Direzione Generale per le Dighe del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti ha ufficialmente autorizzato l’entrata in esercizio ordinario della diga di Montedoglio.
Il provvedimento certifica in modo definitivo la stabilità e la sicurezza dello sbarramento, ponendo fine alla lunghissima fase sperimentale e sancendo il passaggio dell’infrastruttura alla piena e totale operatività. La conclusione di questo percorso è stata celebrata direttamente sul posto con una giornata di festa che ha riunito i vertici di Eaut (Ente Acque Umbre Toscane), insieme ai rappresentanti di Ministeri, Regioni e Comuni interessati.
L’autorizzazione concessa dal Ministero permette di sfruttare il potenziale dell’opera fino alla quota massima di regolazione, fissata a 393,60 metri sul livello del mare. Con una capacità di invaso che supera i 135 milioni di metri cubi d’acqua, Montedoglio si consolida come uno dei nodi idrici più strategici dell’intera Italia centrale. Grazie alla complessa rete di adduzione primaria e secondaria, l’infrastruttura a regime sarà in grado di garantire l’irrigazione di circa 30.000 ettari di terreni agricoli e l’approvvigionamento idropotabile per circa 700.000 persone tra Toscana e Umbria, coprendo capillarmente aree chiave come Valtiberina, Valdichiana, Altotevere comprensorio del lago Trasimeno.

Durante l’evento, il presidente di Eaut Simone Viti ha ripercorso le tappe storiche di un cammino iniziato simbolicamente nel lontano 1959, con la proposta di legge dei deputati Bucciarelli Ducci e Fanfani, e concretizzatosi con l’avvio dei cantieri nel 1977. Il direttore dell’Ente Andrea Canali, e il responsabile della struttura Thomas Cerbini, hanno poi illustrato i complessi cicli di monitoraggio e i collaudi tecnico-speciali che hanno permesso di validare la totale affidabilità del muro. A testimoniare il valore economico dell’opera è stata anche organizzata una degustazione di prodotti d’eccellenza locali, coltivati proprio grazie all’acqua del bacino.
Il definitivo compimento dell’opera ha incassato l’entusiasta favore delle istituzioni regionali. Il governatore della Toscana Eugenio Giani ha parlato della realizzazione di una visione concepita tra gli anni ’60 e ’70, un disegno interregionale che oggi diventa un motore di sviluppo fondamentale per comparto agricolo e cittadinanza. Sulla stessa linea la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha definito l’esercizio ordinario di Montedoglio una risposta strutturale e decisiva per la tutela ambientale e l’adattamento ai cambiamenti climatici.