Per l'uomo una frattura dell'orbita e 30 giorni di prognosi
Ha svegliato il compagno di stanza, in una struttura di accoglienza del capoluogo, e di fronte alla richiesta di abbassare la voce, gli ha rifilato un pugno in faccia. Per questo gli agenti della Polizia di Stato di Perugia, a seguito di querela presentata dalla persona offesa, hanno deferito all’Autorità Giudiziaria un cittadino pakistano – classe 1994 – per il reato di lesioni personali.
La tensione notturna
La vittima, sentita dai poliziotti, ha raccontato di condividere la stanza di una struttura di accoglienza, situata nel capoluogo, con il 28enne. Ha poi spiegato che, mentre dormiva, alle 2 di notte circa, era stato svegliato dall’uomo, intento a parlare a voce alta al telefono. A quel punto gli aveva chiesto di abbassare il tono provocando la reazione dell’uomo che, avvicinatosi, lo aveva colpito con violenza al viso e al corpo.
Il ricovero al pronto soccorso
La mattina dopo, lamentando un forte dolore, si era portato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Santa Maria della Misericordia” dove, al termine degli accertamenti, gli era stata diagnosticata la frattura dell’orbita con una prognosi di 30 giorni. Per questo motivo, acquisita la querela, gli agenti hanno deferito il 28enne all’Autorità Giudiziaria per il reato di lesioni personali.