Superbonus, arrivano le rassicurazioni: nessun blocco per l'area sisma - Tuttoggi.info

Superbonus, arrivano le rassicurazioni: nessun blocco per l’area sisma

Sara Fratepietro

Superbonus, arrivano le rassicurazioni: nessun blocco per l’area sisma

Ven, 29/03/2024 - 08:48

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Castelli: "Il decreto consentirà ai proprietari degli immobili lesionati o distrutti dal sisma di continuare a sommare il contributo sisma alle agevolazioni offerte dal 110%"

Nel testo del decreto legge che sarà pubblicato nella gazzetta ufficiale rimarrà il Superbonus per l’area del sisma 2016 fino alla fine del 2025, come era stato già previsto. Dopo i malumori bipartisan seguiti a quanto deciso dal Governo nel Consiglio dei Ministri di martedì, ed in vista della pubblicazione del decreto legge sulla Gazzetta Ufficiale (attesa per oggi), arriva il dietrofront. Varie le pressioni all’Esecutivo arrivate da più fronti, in primis dal commissario straordinario alla ricostruzione, nonché senatore di Fratelli d’Italia, Guido Castelli. Così come quelle dei governatori delle quattro regioni interessate, quella dell’Umbria Donatella Tesei compresa (nella foto con Castelli).

Così nella tarda serata di giovedì sono stati prima la sottosegretaria al ministero delle Economie e finanze Lucia Albano e poi il commissario Castelli a rasserenare gli animi.

Superbonus sisma, sottosegretario: “nessun blocco”

La sottosegretario, infatti, ha sottolineato che “A seguito della giornata di lavoro al Ministero dell’economia, in raccordo con la Presidenza del Consiglio, posso dichiarare che nel “decreto Superbonus”, in via di emanazione, non è previsto alcun blocco a cessione di credito e sconto in fattura per i crediti “superbonus sisma” relativi alla ricostruzione del cratere appenninico, ma solo azioni di monitoraggio per salvaguardare i conti pubblici. Ringrazio il presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro Giancarlo Giorgetti per l’attenzione e la sensibilità ancora una volta dimostrate nei confronti delle popolazioni coinvolte dagli eventi sismici che hanno colpito il centro Italia. Il raggiungimento di questo risultato importante è stato possibile anche grazie al presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli che ha sostenuto con forza la ricerca di una soluzione a tutela delle comunità marchigiane colpite dal terremoto.

Nonostante la pesante eredità del Superbonus, che ha avuto un impatto radioattivo sulle finanze pubbliche e che ha costretto il Governo a intervenire con decisione per salvare i conti dello Stato, – ha concluso Albano – continuiamo ad essere impegnati per sostenere cittadini, famiglie e imprese e per garantire la ripresa, la riparazione e la ricostruzione dei territori feriti dal sisma”.

Castelli: “Le ragioni del cratere sono state rispettate”

In serata anche il commissario straordinario alla ricostruzione Guido Castelli ha diramato una nota rassicurando le popolazioni coinvolte in merito al Superbonus. “Il Governo Meloni – ha sottolineato – ha sempre dedicato una forte attenzione ai problemi della ricostruzione dei territori colpiti dal sisma del 2009 e del 2016, provvedendo a introdurre norme decisive per il cratere: dal Dl 3/2023 fino al recente rifinanziamento che consente di stabilizzare oltre 350 dipendenti pubblici impegnati nelle opere della ricostruzione. Tutti provvedimenti che non hanno lasciato sole le famiglie e le imprese dei territori colpiti dalla devastante sequenza sismica del 2016/17.

Anche in questo nuovo Decreto legge sul 110%, diversamente dalle indiscrezioni iniziali, le ragioni del cratere sono state rispettate e sono certo che questa attenzione non verrà meno. Ho personalmente rappresentato al Governo le esigenze del cratere e la certezza di non essere lasciato solo. Il decreto consentirà ai proprietari degli immobili lesionati o distrutti dal sisma di continuare a sommare il contributo sisma alle agevolazioni offerte dal 110%. Le modifiche attese sul 110 non si applicheranno alle aree del sisma. 2016 e 2009, così recita testualmente la lettera b del comma 1 dell’articolo 1 del provvedimento appena bollinato e che domani (venerdì, ndr) sarà alla firma del Presidente della Repubblica.

Peraltro, per le comunità del cratere l’uso del 110% si è reso necessario solo per integrare il contributo parametrico per la ricostruzione, dopo la fiammata inflazionistica che aveva fatto saltare ogni previsione di spesa, a fronte dell’aumento del 30-40% delle materie prime. Mi auguro addirittura che aggiornando il contributo sisma si possa rapidamente fare a meno del 110%, che per i proprietari degli immobili danneggiati si era proposto come strumento difensivo e integrativo (non certo speculativo) rispetto al contributo parametrico sisma”.

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