Sul treno senza biglietto danno nomi falsi alla polfer, denunciate

Sul treno senza biglietto danno nomi falsi alla polfer, denunciate

Nonostante parlassero correntemente italiano, hanno mostrato difficoltà a fornire i propri dati e poi li hanno dati falsi: identificate con le impronte digitali

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Ieri sera, 14 maggio, intorno alle ore 22:00, gli agenti del Posto di Polizia Ferroviaria di Terni sono intervenuti all’arrivo del treno regionale proveniente da Roma, su richiesta del capo treno alle prese con due giovani straniere dirette a Terni, che, sprovviste di biglietto, si rifiutavano di declinare le generalità e di pagare il dovuto.

All’arrivo della Polizia di Stato, le due, nonostante parlassero correntemente la lingua italiana, hanno mostrato comunque difficoltà nel fornire i propri dati personali e solo dopo molte insistenze hanno accettato di mettere per iscritto nome, cognome e data di nascita.

Il loro atteggiamento ha insospettito gli agenti, che hanno deciso di approfondire l’accertamento attraverso lo SPAID, uno strumento in dotazione alla Polizia Ferroviaria che consente, in tempi brevissimi, di accertare l’identità dei fermati tramite l’utilizzo delle impronte digitali.

In breve si è accertato che le due (arrivate a Terni da Roma, verosimilmente per prostituirsi), nonostante fossero titolari di permesso di soggiorno, avevano dichiarato generalità false.

Venivano quindi denunciate in stato di libertà sia per false dichiarazioni sulla propria identità, che per aver violato l’obbligo di portare al seguito il permesso di soggiorno.

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