“Sostenibilità” è la parola al centro del progetto attuale del Perugia Calcio. Una parola che non farà battere il cuore dei tifosi, ma che d’altra parte li rassicura, visto anche quanto sta accadendo ad altre squadre di Serie C. Compresa la Ternana, sfiorata nelle parole del direttore generale e amministratore delegato dell’AC Perugia Calcio, Hernan Garcia Borras. Perché la situazione finanziaria dell’altra squadra del “clasico” umbro, la Ternana appunto, è piuttosto simile a quella del Perugia relativamente ai costi da sostenere. “Solo che qui c’è un imprenditore serio, o stupido, che paga tutto” sottolinea Borras.
“Nessuna offerta da imprenditori”
Imprenditore, Faroni, che da novembre, in concomitanza con problemi di salute, ha lasciato gran parte del lavoro al Perugia Calcio a Borras, che poi ha anche assunto la carica formale di direttore sportivo. E che da allora ha incontro quelli imprenditori a cui il Perugia “ha aperto le porte”. Per vendita di quote o di tutto il Club. Solo che, dei 34 imprenditori incontrati da allora, nessuno ha poi presentato un’offerta concreta, visti i bilanci e quindi quando sia impegnativo gestire un club come il Perugia, anche in C.
Il budget
Borras predica calma. Perché siamo ancora a metà maggio e dunque, tempi per le scelte ci sono. A cominciare dalle situazioni che possono modificare il budget che comunque, in base alle nuove regole della Lega Pro, dovrà essere la metà di quanto “incassato” dal Club nella stagione precedente. Circa 2 milioni, dunque. La metà rispetto a quanto investito nei due anni della proprietà Faroni.
Il tetto salariale impone uscite o ridefinizioni dei contratti, a partire dagli ingaggi che sono al di sopra del tetto individuale. Nel frattempo, sono stati firmati i rinnovi di alcuni calciatori ed i contratti dei giovani più interessanti. E poi c’è da vedere come andranno i playoff della Primavera, dalla quale, in ogni caso, la prima squadra potrà attingere alcuni giocatori.
I “no”
Borras ha ricordato che finora sono state avallate le richieste di direttori sportivi e tecnici che si sono succeduti. Con risultati pessimi, a parte il “miracolo” della salvezza raggiunto con Tedesco, Gaucci e Novellino. “Ma se arriverà il momento di dire ‘no’ lo farò” annuncia Borras, ora con un ruolo ancora più decisionale. Con l’obiettivo di non far più “buttare” soldi a Faroni, magari riuscendo ad ottenere migliori risultati sportivi spendendo meglio quelli che saranno messi sul piatto.
Il settore giovanile
Ed a proposito del Settore giovanile, ha lodato il lavoro svolto sotto la direzione di Giovanni D’Andrea. Specificando, a proposito delle voci circolate: “Posso assicurare che, anche nel caso in cui ci fossero cambiamenti nella prima squadra, lui continuerà a lavorare nel Settore giovanile. Perché è quello che desidera e perché non avrebbe senso smantellare ciò che sta funzionando bene”.
Novellino e Gaucci
Rispetto alle domande sulla prosecuzione del rapporto con Tedesco, Gaucci e Novellino, il cui arrivo ha contribuito a salvare una squadra che sembrava in caduta libera verso la Serie D, Borras ha lasciato intendere che la volontà è quella di proseguire con loro. Anche se le modalità, al momento, non possono essere ancora definite mettendo tutto nero su bianco. “Novellino continuerà con noi, questo è confermato” ha detto. Riccardo Gaucci, ha raccontato Borras, nel loro ultimo incontro ha chiesto un po’ di tempo. Per valutare gli impegni familiari, professionali ed anche la lunghezza d’onda rispetto al progetto del Perugia. “Insieme stabiliremo come procedere, ma so che potrò sempre contare sul suo aiuto perché è un amico” ha detto Borras.
L’allenatore
Quanto a Giovanni Tedesco, sulla cui riconferma in panchina per Borras c’è stata un’eccessiva pressione, ha detto che si sta lavorando insieme sulle idee per il Club del futuro. Insomma, l’impressione è che possa essere ancora lo storico capitano l’allenatore del Perugia, sempre che quest’ultimo non prenda altre decisioni, in mancanza di impegni precisi nel breve tempo. Su giocatori (per quanto possibile in questa fase) e staff, il dialogo è aperto dal giorno dopo Forlì. Così come sulla programmazione del lavoro, con la data del ritiro fissata al 13 luglio.
Il mercato
Il mercato dipenderà dal budget, certo. Ma anche dai limiti del tetto dei salari, sia complessivo, sia individuale. Che vede già 5 giocatori al di fuori. Borras ha parlato di commenti ingiusti nei confronti di Angella e Dell’Orco, ricordando la loro disponibilità a spalmare i compensi che già avevano. Certo, una soluzione per liberarsi, anche solo parzialmente, dei loro stipendi da B farebbe comodo al Perugia e libererebbe risorse per il mercato.
Per Bacchin è pronto il contratto da febbraio. Che il calciatore non ha ancora firmato. Se vuole andar via, il Perugia vuole monetizzare il giusto valore. “Se vuole giocare un altro anno con noi, saremo felicissimi”.
Intanto, sono stati rinnovati i contratti dei difensori e si sta provvedendo a contrattualizzare i giovani che stanno facendo meglio in Primavera.
Marketing aggressivo
Il Perugia annuncia un piano di marketing “aggressivo”: sponsorizzazioni da 3mila euro, abbonamenti a 120 euro. “Il mio motto è: non ci sono scuse” dice Borras, che attende risposte dal territorio.
La denuncia
In chiusura, il direttore Borras ha informato che la società ha presentato un denuncia-querela per “minacce e attacchi che possono configurarsi come una vera e propria estorsione”, da parte di “soggetti terzi che hanno tentato di intimidire e indebolire la proprietà con finalità che nulla hanno a che vedere con lo sport”. Concludendo: “Tali comportamenti, oggi e in futuro, saranno perseguiti in tutte le sedi competenti”.