Si è conclusa solo nel tardo pomeriggio di ieri la nuova udienza del processo a Giorgio Del Papa, il legale rappresentante della Umbria Olii dove, poco più di 3 anni fa, persero la vita 4 operai della Ditta Manili di Narni. Il giudice Avenos, dopo essersi ritirato in Camera di consiglio, ha deciso di ammettere la perizia dell'ingegner Luigi Pecchioli che avrà valore di mero documento e non di consulenza (così come l'ingegnere potrà esser ascoltato quale testimone e non consulente di parte). Una decisione che ridimensiona la portata del documento, sul quale si era già espressa in sede civile il giudice Fornaci che aveva reso nulla quella perizia. In base alla quale, come si ricorderà, l'imprenditore oleario aveva chiesto un risarcimento di 35 milioni di euro ai famigliari delle vittime. Intanto la Cgil regionale, presente anche a questa udienza, per bocca del segretario Mario Bravi ha comunicato di “aver presentato un ricorso, attraverso gli avvocati Antonio Di Cerno e Marta Bocci, presso la Corte di Cassazione nei confronti del dispositivo del Tribunale di Spoleto con il quale il Patronato era stato escluso dalla costituzione di parte civile. Una decisione presa perchè, secondo questo Tribunale, nessuno dei deceduti faceva parte del sindacato. Secondo i nostri legali l'iscrizione al sindacato non è condizione necessaria per costituirsi parte Civile”.
STRAGE UMBRIA OLII: GIUDICE AMMETTE PERIZIA ING. PECCHIOLI MA NON COME CONSULENZA. CGIL RICORRE IN CASSAZIONE (Foto)
Mer, 03/02/2010 - 01:31