Spoleto, "sport al coperto ostaggio dell’Amministrazione comunale" / L'allarme di Roberto Settimi - Tuttoggi

Spoleto, “sport al coperto ostaggio dell’Amministrazione comunale” / L'allarme di Roberto Settimi

Redazione

Spoleto, “sport al coperto ostaggio dell’Amministrazione comunale” / L'allarme di Roberto Settimi

Mer, 02/10/2013 - 09:22

Condividi su:


Spoleto, “sport al coperto ostaggio dell’Amministrazione comunale” / L'allarme di Roberto Settimi

di Roberto Settimi

I campionati di calcio sono iniziati, a breve inizieranno tutte le attività dei vari sport al coperto, ma senza nessuna certezza. Ci sono i vari calendari per tutti gli sport, ma gli spazi per gli allenamenti, dopo una prima concessione fino al 30 settembre, sono stati prorogati solo fino al 20 ottobre. Non è possibile fare nessuna programmazione seria, oppure farla come stiamo facendo, “sperando che tutto vada bene”, questo diciamo a noi stessi e alle famiglie che ci chiedono chiarimenti.

Lo sport non era quell’attività salutistica, sociale, turistica, agonistica, spettacolare che accompagnava la vita di tutti i giorni delle varie famiglie? Lo sport non è quell’attività formata sui valori sui quali si deve basare una società civile? A Spoleto no, in tutte le città ci sono difficoltà, ma a Spoleto sembrano insormontabili, l’attuale situazione politica ha bloccato tutto, nessuno sa più cosa deve fare, gli uffici preposti vivono alla giornata, nessuno da indicazioni politiche o tecniche. Avremo il riscaldamento nelle palestre, la luce, l’acqua calda? Chi pulirà gli impianti e si preoccuperà della loro manutenzione? Potremo far fare attività ai nostri figli e figlie? Non lo sappiamo.

Socialmente è una bomba pronta a scoppiare. Dopo anni di inutili incontri per la gestione degli impianti, i balzelli sulla conoscenza dei costi energetici, il balletto fotovoltaico si fotovoltaico no, siamo arrivati alla fine della corsa. Tutti ovviamente hanno fatto programmi e sono pronti ad iniziare le proprie attività agonistiche e non, le preparazioni sono andate avanti, ma del futuro come dicevamo, non c’è certezza. Credo sia inverosimile che vengano chiusi gli impianti o che le tariffe orarie possano subire ritocchi all’insù molto significativi, sarebbe un’ulteriore tassa per i nostri cittadini, ma certo che non è pensabile che si possa continuare così, ancora per lungo tempo nella nebbia più assoluta.

Del palatenda ne vogliamo parlare? Ormai chiuso da tre anni, è stato fatto male, ma questo ora abbiamo, sono stati spesi altri soldi per il riscaldamento e la messa in sicurezza con cancelli e telecamere, lo vogliamo utilizzare, vogliamo vedere i costi orari per il riscaldamento (che, ricordiamolo, è elettrico) quanto incidono, lo vogliamo mettere a disposizione della cittadinanza? Oppure continuiamo a pensarci su? Vogliamo dare la possibilità agli uffici preposti di fare il loro lavoro? Vogliamo finirla di costruire alibi per tutti? Se un’amministrazione non è in grado di fare neanche queste cose, se non vuole, o non né è capace, capisca che è forse giunta l’ora di mettersi da parte.

Aggiungi un commento

"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Lascia i tuoi dati per essere tra i primi ad avere accesso alla Nuova Versione più Facile da Leggere con Vantaggi e Opportunità esclusivi!

true Cliccando sul pulsante dichiaro implicitamente di avere un’età non inferiore ai 16 anni, nonché di aver letto l’informativa sul trattamento dei dati personali come reperibile alla pagina Policy Privacy di questo sito.
"Innovare
è inventare il domani
con quello che abbiamo oggi"

Grazie per il tuo interesse.
A breve ti invieremo una mail con maggiori informazioni per avere accesso alla nuova versione più facile da leggere con vantaggi e opportunità esclusivi!