(Jacopo Brugalossi) – Rifiuti zero, differenziata all'85 per cento, riciclo, compostaggio, porta a porta spinto. Con la “neo-lingua” dei rifiuti, Spoleto a 5 Stelle prosegue senza sosta la sua battaglia contro gli inceneritori.
Carmelo Parente, consigliere comunale e capolista del movimento cittadino, ha introdotto i temi della conferenza di sabato pomeriggio a Villa Redenta partendo dal suo scopo principale: la nascita di un comitato di cittadini che funga da soggetto di raccordo con le istituzioni per prendere insieme decisioni sul ciclo dei rifiuti. “E' la nuova normativa europea sui rifiuti che legittima pienamente i comitati di cittadini a interagire con le amministrazioni locali e prendere decisioni condivise”, ha detto Parente, che ha poi dichiarato la sua preoccupazione per un altro aspetto: “I politici si proclamano pubblicamente contrari agli inceneritori, ma poi , con la scusa di dover prendere necessariamente una decisione, anche ove questa fosse impopolare, ne autorizzano la costruzione. Secondo noi in soli 2 anni si può arrivare ad un modello completamente nuovo, dove la parola inceneritore sarebbe sostituita da riciclo e compostaggio dei rifiuti, grazie alla raccolta differenziata porta a porta”.
Teoria “Rifiuti Zero”: E' toccato allo spoletino Davide Placidi, in veste di portavoce dell'associazione dei Comuni Virtuosi, illustrare in sintesi la teoria dei “rifiuti zero” e i vantaggi in termini economici ed occupazionali che quest'ultima riversa sui territori in cui viene adottata. Assunto, in primo luogo, che gli inceneritori possono compromettere la salute di chi vi abita vicino ed avere ripercussioni negative sul valore di immobili e sul turismo, la teoria rifiuti zero parte dalla prospettiva che i rifiuti non siano un qualcosa da eliminare, ma delle risorse da riutilizzare in processi produttivi. In sostanza, tutto ciò che viene scartato, deve essere riciclato e riutilizzato. Inoltre, un centro di riciclo e una raccolta differenziata porta a porta possono creare un notevole numero di posti di lavoro a tempo indeterminato.
Placidi ha infine accennato all'importanza dei “comitati rifiuti zero”, citando il caso del Comune di Albano Laziale, in cui il locale comitato cittadino si è rivolto al Tar per bloccare la costruzione di un inceneritore e ha vinto il processo.
Le esperienze dei Comuni Virtuosi: Tra gli ospiti della conferenza c'era Luca Fioretti, sindaco del Comune di Monsano (An) e presidente dell'associazione dei Comuni Virtuosi, che dopo aver sentito la situazione a Spoleto (dove la differenziata è ferma al 23%) non ha certo usato mezzi termini. “Non ha nessun senso investire ancora su dei ‘mostri' come gli inceneritori, è una cosa incredibile. Basti pensare che costruire un impianto di compostaggio dell'umido, fondamentale per una buona differenziata, costa molto meno dell'inceneritore ed è a impatto ambientale zero. Non si può più assistere passivamente alla logica della speculazione economica che sta alla base della costruzione di ogni nuovo inceneritore. Occorre una battaglia politica e di civiltà, perché la raccolta porta a porta funziona, lo dimostrano i 2 mila comuni italiani che la applicano e che differenziano almeno al 65%. A Spoleto ci sono tutte le condizioni per fare bene, ma francamente il 23% di differenziata raggiunto in questa città è un'offesa all'intelligenza ed alla cultura civica degli stessi cittadini”.
A Fioretti ha fatto eco Livio Martini, vicesindaco di Corchiano, paese della provincia di Viterbo di circa 4 mila anime che nel 2010 è stato insignito del Premio Comuni a 5 Stelle. Secondo Martini “La raccolta differenziata crea posti di lavoro, crea ricerca, crea sviluppo economico. Una città meravigliosa come Spoleto dovrebbe pensare a valorizzare la vocazione del territorio invece di macchiarlo con degli inceneritori. Allora l'unica strada percorribile è il porta a porta ‘spinto', che a Corchiano consente una differenziata all'85%”. Ma la sua città si è spinta ancora oltre. “A Corchiano ricicliamo anche l'olio da cucina usato, quello della frittura per intenderci, da cui ricaviamo biocarburante per i mezzi comunali”. Altra battaglia vinta dall'amministrazione di Corchiano è quella dell'acqua alla spina. “In 8 mesi la fonte di acqua alla spina ha erogato 450 mila litri, con un risparmio di 300 mila bottiglia di plastica. Quello che voglio dire in conclusione – ha affermato Martini – è che le buona prassi locali sono lo strumento principale per creare comunità libere, democratiche, solidali e fondate sulla cooperazione”.
Qualche esempio “virtuoso”: Nel Comune di Capannori (Lu), la raccolta differenziata è passata dal 60% del 2008 al 75% nel 2011, sono state realizzate 2 isole ecologiche e assunte 50 persone con i risparmi derivati dal non dover più smaltire l'indifferenziato. A Monte San Pietro (Bo) si è passati in pochi mesi dal 25 all'80% di differenziata ed è stata chiusa la discarica che ormai inutilizzata. A Ponte nelle Alpi (Bl) in 3 anni, dal 2006 al 2009, si è passati dal 23 all'89% di raccolta differenziata, col costo del servizio ai cittadini sceso da 950 a 800 mila euro. Infine, anche un esempio estero. Usurbil (Paesi Baschi) è passata dal 23 all'82% di differenziata in soli 7 mesi.
Fuori programma: Quando ormai la conferenza stava volgendo al termine, ha inaspettatamente chiesto la parola il vicesindaco di Spoleto Stefano Lisci, che ha tra le sue deleghe quella all'ambiente e alle energie rinnovabili. “Ho preso l'impegno di collaborare con il comitato che sta nascendo – ha detto – al quale appartengo anche io”. Lisci si è in effetti iscritto al comitato mettendo anche la sua firma (96 persone si sono iscritte ad oggi, ma per il giorno 26 è già in programma un'altra assemblea pubblica dove verrà eletto il comitato direttivo). “Ho visto che di idee ne avete veramente tante – ha proseguito il vicesindaco. – Sarà per me un vero piacere mettermi a vostra disposizione in questi tre anni, per avvicinarci ai risultati dei comuni virtuosi di cui abbiamo sentito. Questo è un impegno che prendo”.
L'impegno promesso da Lisci sarà verificato nei prossimi mesi. “Se fosse coerente con quanto dichiarato, ci si dovrebbe aspettare da lui una rimessa in discussione dei progetti delle cementerie, dell'inceneritore a pollina e del presunto nuovo progetto di inceneritore a Madonna di Lugo”. Non ci credono i consiglieri di opposizione Loretoni, Cardarelli e Profili, presenti anch'essi alla conferenza, che hanno manifestato tutta la loro contrarietà all'intervento di Lisci, a loro dire totalmente propagandistico.