Non si ferma la polemica, divenuta recentemente quasi solo politica, sull'abbattimento degli alberi allo Stabilimento militare di Baiano. A replicare al capogruppo di An in regione Zaffini è il consigliere regionale del Pd Giancarlo Cintioli, attento più che mai alle questioni del territorio mentre si avvicinano le elezioni amministrative del prossimo anno.
“Non fa parte del mio stile – dice Cintioli – cercare o fomentare sterili polemiche. Sorprende quindi il livore che traspare nell'intervento del Consigliere Regionale Franco Zaffini che, come al solito, cerca di alterare la realtà dei fatti dimostrando così la debolezza della sua proposta politica. La “querelle” riguarda l'abbattimento di circa 1.300 piante a ridosso della proprietà demaniale dello Stabilimento Militare di Munizionamento Terrestre di Baiano a Spoleto, adiacenti a “riservette e reparti di lavorazione”. Dopo le perplessità espresse dagli stessi lavoratori e dalle rappresentanze sindacali dello Stabilimento – prosegue l'esponente del PD – ho manifestato pubblicamente anche la mia contrarietà rispetto ad una decisione che reputo intempestiva visto che i problemi per il rilancio della struttura militare sono ben altri: difficoltà di natura strutturale, incertezza, ridimensionamento occupazionale, difficoltà per la ristrutturazione, il fermo dopo l'esplosione degli anni scorsi e l'ipotesi di realizzarvi un centro di permanenza temporanea (CPT) per gli immigrati. Come me, la pensano tanti altri esponenti politici ed istituzionali, dal consigliere provinciale Giampiero Panfili alla Presidente della Comunità Montana dei Monti Martani e del Serano Vincenza Campagnani. Tra l'altro, dalle notizie di cui sono a conoscenza e contrariamente a quanto sostiene il collega di AN, il bando dello Stabilimento Militare riguarda solo l'abbattimento delle piante e non la contestuale ripiantumazione di medesime essenze e/o di altro tipo di vegetazione”.
“Non si capiscono, quindi, – dice ancora Cintioli – le ragioni che hanno spinto Zaffini a rovesciare tanto livore verso chi, democraticamente e senza offendere nessuno, ha espresso il proprio punto di vista sostenendo che abbattere 1.300 alberi è una decisione che rischia di compromettere definitivamente un patrimonio ambientale che invece dovrebbe essere tutelato e valorizzato perché importante per la qualità della vita, parte integrante dell'ecosistema ed elemento caratterizzante il territorio di una delle frazioni più grandi di Spoleto. Pertanto, non si comprende perché Zaffini attacchi il sottoscritto – che non lo ha mai chiamato in causa – quando sono stati altri esponenti del suo stesso partito a criticare il suo punto di vista. Probabilmente Zaffini lo ha fatto – conclude il consigliere regionale – perché si sente già in campagna elettorale e non vorrei che avesse pensato di cominciare a tirare la volata a qualcuno perché, se così fosse, rischierebbe di fargli fare la fine di quei ciclisti che, iniziando la volata troppo presto, vengono sconfitti sulla linea del traguardo”.