dell’On. Rocco Girlanda (*)
“Il richiamo ai santi umbri ed ai valori cristiani di cui furono incarnazione, ancor prima che portatori, non diventi merce di scambio nel dibattito politico e non sia oggetto di proposte provocatorie. L’Umbria è una terra di santi e di sante, una terra caratterizzata da una spiritualità genuina e radicata da secoli, che ha dato un contributo importante alla storia della Chiesa e delle istituzioni civili e amministrative del nostro Paese. Questa deve essere l’unica premessa imprescindibile dalla quale partire nell’affrontare un dibattito che deve poggiarsi su basi solide e partecipate, con uno spirito di confronto e condivisione di un elemento identitario, particolare in quanto umbri, ma universale in quanto cristiani, che deve essere avulso dalle dinamiche politiche o, peggio ancora, partitiche. Il richiamo ai santi della nostra terra non deve, pertanto, in conseguenza di ciò, trasformarsi in una sorta di esercizio retorico o di proposta ad effetto post-natalizia, magari seguendo logiche compensative riguardo la mancata citazione delle radici giudaico-cristiane nel testo costituzionale europeo. La trattazione di argomenti come quelli religiosi, peraltro, non producono altri effetti se non manifestare ulteriormente le divisioni su temi fondanti all’interno della maggioranza regionale e dello stesso Partito Democratico. Personalmente sono favorevole al richiamo alle figure dei santi e delle sante umbre il cui spirito e messaggio dovrebbe costituire sempre un punto di riferimento per la collettività”.
(*) Deputato Popolo delle Libertà