Rivoluzione sanità a Terni, "Cittadini Liberi" presenta il progetto "Fiera del Futuro" - Tuttoggi

Rivoluzione sanità a Terni, “Cittadini Liberi” presenta il progetto “Fiera del Futuro”

Redazione

Rivoluzione sanità a Terni, “Cittadini Liberi” presenta il progetto “Fiera del Futuro”

Gio, 28/01/2021 - 18:27

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L'Associazione Cittadini Liberi si è presentata alla città con il progetto di una rivoluzione sanitaria in quattro punti fondamentali

L’Associazione Cittadini Liberi, che si è presentata ieri nell’ambito di una conferenza stampa, ha illustrato il primo progetto politico della sua attività, illustrando il progetto Fiera del Futuro.

Hanno preso parte alla presentazione Marco Sciarrini, presidente dell’associazione, e alcuni dei membri del direttivo come Stefano Bolletta, Stefano Bufi e Emanuele Lombardini (alcuni provenienti dall’area di centrosinistra).

La Fiera del Futuro

La conferenza è stata l’occasione per parlare e presentare la Fiera del Futuro, un progetto che ad oggi, a causa della pandemia in corso, si attua nel “non luogo” della rete e del virtuale. Un assaggio virtuale, per presentare quello che diverrà poi un appuntamento concreto non appena le condizioni post Coronavirus lo consentiranno. L’idea, così come originariamente progettata, era quella di creare nel cuore della città una vera e propria fiera di presentazione dei progetti dell’associazione e non solo, per costruire una visione nuova per il governo della città nel futuro.

Volantino politico, la sanità

Tra i vari temi che si andranno a toccare nella Fiera, è stato scelto quello più utile anche nell’ottica della situazione attuale, ovvero la sanità.

“Oggi presentiamo una campagna politica a tutti gli effetti – ha spiegato il presidente Sciarrini – che è fatta sostanzialmente di due momenti particolari: il primo l’elaborazione e la diffusione di un volantino che abbiamo stampato in prima battuta in 10mila copie, implementate nelle prossime settimane, con sui vorremmo diffondere la nostra idea su cosa pensiamo occorra fare per garantire a Terni un sistema sanitario adeguato, che guardi anche alle criticità che sono emerse durante la pandemia; il secondo riguarda invece l’affiancamento alla comunicazione politica tradizionale la realizzazione di un cartoon, per raggiungere una serie di soggetti che hanno più attenzione verso questa modalità innovativa di comunicazione”.

Il programma

Alla base del programma c’è la volontà di ristrutturare completamente la sanità territoriale, non pensando solo a Terni, ma alla cosiddetta “Città Grande”, ovvero tutto il territorio della provincia ternana e delle zone, anche extraurbane, che le gravitano intorno. Lo scopo è creare una sanità efficace ed efficiente 360 gradi, che segua il percorso dei cittadini in ogni suo aspetto.

“Speranza MES”

Secondo quanto riferito dalla neonata associazione, dalle falle del sistema sanitario locale, già presenti prima della pandemia, sono state infatti rimarcate da quest’ultima, portando alla luce una serie di criticità che vanno affrontate e risolte. Per farlo è ovvio, serviranno liquidità non indifferenti, come spiega la stessa Associazione: “Nelle prossime settimane e mesi si giocherà una partita decisiva per l’utilizzo dei vari fondi europei”. E proprio a questi fondo e in particolar modo al controverso MES che l’associazione guarda con speranza.

Punti salienti, un nuovo ospedale

Il programma si articola in 4 punti cardine, come la costruzione di un nuovo ospedale che non sia semplicemente l’ospedale di Terni, ma l’ospedale dell’Umbria sud (Acquasparta, Sangemini, Montecastrilli, la Valnerina e la zona del narnese) e mostri carattere interregionale (poiché, dati alla mano, è visibile come una buona parte delle prestazioni sanitarie siano effettuate su persone provenienti dalla provincia reatina e da Roma nord) e lavori a stretto contatto con altre realtà sanitarie (assistenza territoriale e domiciliare).

1. “Soldi spesi per un ospedale vecchio”

“Pensiamo che serve un nuovo ospedale perché lo dicono i numeri – ha sottolineato Stefano Bolletta – il vecchio ospedale è stato progettato circa cinquant’anni fa ed oggi evidenzia tutti i segni del tempo. Dal 2013 al 2022 avremo speso ben 46 milioni di euro, un terzo del costo totale per la costruzione di una struttura ospedaliera”.

2. Riorganizzazione della medicina territoriale

Il secondo punto riguarda la riorganizzazione della medicina territoriale: una popolazione che invecchia costantemente avrà necessità di assistenza domiciliare oltre a quella ospedaliera. L’obiettivo è quello di prendere in carico globale il paziente, attraverso integrazione non solo tra medici di base e specialisti, ma anche tra assistenza sanitaria e assistenza sociale.

Le Case della Salute

“Pensiamo – spiega l’associazione – di costruirlo partendo dalle Case della Salute, già realizzate in Emilia Romagna. Le immaginiamo di due livelli, primarie e secondarie, allo scopo di decentrate più possibile l’assistenza sanitaria. Quelle primarie (ipotizziamo una struttura ogni 15/20 mila abitanti), che consentiranno le vite specialistiche, punti di primo soccorso e anche degenze a breve termine, a queste faranno rete le secondarie”.

3. Strutture di quartiere

Terzo punto una rete di strutture di quartiere, che integrino l’assistenza domiciliare e in particolar modo la cura degli anziani. L’obiettivo è quello di non sradicare dalla loro casa gli anziani ma permettergli di rimanere nelle zone che conoscono e tra persone a loro famigliari.

4. Asl unica

Infine si auspica che l’intero sistema sia gestito da una ASL unica, sempre nell’ottica di un sanità territoriale omogenea.

Il Cartoon

Ad affiancare il volantino politico, figlio di un comunicazione politica tradizionale, ci sarà un cartone animato. “Presenteremo in anteprima la prima puntata e sarà disponibile sui nostri canali socia e Youtube” ha spiegato Emanuele Lombardini.

Valentino della Conca

Il protagonista è un giovane studente universitario, Valentino della Conca, che insieme ad alcuni colleghi dovrà svolgere un progetto nel quale immaginare la sanità del futuro. Attraverso il cartone saranno spiegati i punti cardine del volantino. “Un viaggio virtuale tra passato e futuro per comprendere meglio le criticità e i progetti legati al mondo della salute nel corso della pandemia”.

di Alessia Marchetti

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