Rischia di amputarsi le mani con una sega, delicato intervento su 34enne - Tuttoggi

Rischia di amputarsi le mani con una sega, delicato intervento su 34enne

Redazione

Rischia di amputarsi le mani con una sega, delicato intervento su 34enne

Perugino di 34 anni sottoposto a delicato intervento di chirurgia della mano all'ospedale di Terni: gli hanno reimpianto il pollice della mano destra e suturato tendini e nervi della mano sinistra
Mar, 07/04/2020 - 14:41

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Rischia di amputarsi le mani con una sega, delicato intervento su 34enne

Ha rischiato di amputarsi le mani mentre eseguiva in casa dei lavori di falegnameria. Ma grazie ad un delicato intervento entrambi gli arti sono stati salvati.

Protagonista della vicenda un perugino di 34 anni. Il 28 marzo, mentre usava una sega circolare, si era amputato in maniera pressoché totale il pollice della mano destra e aveva subito gravi lesioni delle strutture tendinee e nervose della mano sinistra.

Intervento di 5 ore e mezzo

Il giovane, dopo le prime cure presso l’ospedale di Perugia, è stato trasferito all’ospedale di Terni. Qui l’equipe di Chirurgia della mano e microchirurgia diretta dal dottor Antonio Azzarà, nella notte stessa, lo ha sottoposto ad un delicato intervento chirurgico in urgenza durato cinque ore e mezzo. In sala operatoria il dottor Lorenzo Bocchino che, con la collaborazione del personale infermieristico e dei tecnici di radiologia, ha eseguito il reimpianto del pollice della mano destra e la sutura dei tendini e dei nervi della mano sinistra.

Ricoverato per una settimana, è stato già dimesso

A 48 ore dall’intervento la parte reimpiantata era già vitale in buone condizioni di circolo – spiega il dottor Azzarà – ma naturalmente per valutare il decorso post-operatorio e la perfusione del segmento reimpiantato, il paziente è rimasto ricoverato per altri cinque-sei giorni prima della dimissione”. Il 34enne è stato quindi già dimesso.

L’ospedale di Terni, seppure questa prima fase dell’emergenza abbia inevitabilmente imposto una riduzione delle attività specialistiche, continua quindi a svolgere la sua missione e a garantire cure urgenti con massima qualità e sicurezza, grazie a protocolli e percorsi dedicati che consentono di operare e curare qualsiasi paziente, compresi quelli Covid.


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