Almeno sino al 16 dicembre Roberto Romani resta presidente dell’Atc3 dell’Umbria. Nell’udienza in Camera di Consiglio che si è tenuta questa mattina, martedì, è stato infatti deciso di non procedere con un eventuale provvedimento cautelare, ma di andare quanto prima alla discussione sul merito della legittimità dell’elezione del presidente da parte del Comitato di gestione, avvenuta lo scorso maggio in assenza di un membro dimissionario.
Libera Caccia contesta il mancato quorum (proprio in ragione del minor numero dei votanti) e attraverso il proprio legale Marzio Vaccari, dopo una diffida inviata alla Regione, ha presentato formale ricorso al Tar per chiedere l’annullamento della nomina di Romani e nuove elezioni in seno al Comitato di gestione.
L’assenza, giustificata, di uno dei legali e la volontà – anche della Libera Caccia – di andare al più presto ad una definizione nel merito della vicenda, ha indotto il Tar a procedere direttamente con la discussione di merito, fissando appunto l’udienza al 16 dicembre.
Insomma, presumibilmente ad anno nuovo si saprà se Roberto Romani possa rimanere legittimamente presidente dell’Atc3 dell’Umbria e se dunque tutti gli atti nel frattempo assunti dall’Ufficio di presidenza siano legittimi.