Revoca Cda Vus, non si placa la polemica politica

Revoca Cda Vus, non si placa la polemica politica

Nel dibattito di questi giorni dopo lo spoil system attuato su Vus intervengono Cgil, il gruppo consiliare SiAmo Castel Ritaldi e la presidente del Consiglio regionale Porzi

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Non si placano le polemiche politico attorno alla revoca del Cda della Vus (seguito dalla nomina di un nuovo consiglio di amministrazione presieduto da Vincenzo Rossi). Nel territorio dell’area vasta infiamma infatti la polemica con al centro l’atto di forza del Comune di Foligno guidato dal sindaco Stefano Zuccarini.

E se la vicenda potrebbe portare ripercussioni all’interno dell’Amministrazione comunale di Spoleto, ad intervenire non sono solo gruppi politici della valle umbra sud ma anche le organizzazioni sindacali.


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Cgil “Preoccupa lo scontro di potere che si è consumato”

Duro l’intervento del segretario generale della Cgil di Perugia Filippo Ciavaglia e del responsabile di zona di Foligno Mario Bravi. “Abbiamo assistito, nostro malgrado, – evidenziano – ad un “puro” scontro di potere sul futuro della VUS, un’azienda di proprietà di tutti i comuni della Valle Umbra Sud. Un’azienda che svolge una funzione preziosa nell’erogazione di gas e acqua e nel servizio di igiene urbana. Un’azienda tra l’altro impegnata sul terreno delicato della rimozione delle macerie nel cratere umbro del sisma. Quindi un’azienda strategica che svolge una funzione complessiva nel territorio. Anche per questo non può non preoccupare lo scontro di potere che si è consumato e che ha visto una profonda spaccatura tra gli enti proprietari.

Uno scontro in cui – incalzano Ciavaglia e Bravi – “il merito” è sparito. E il “merito” è rappresentato dalla presenza di un azienda di proprietà interamente pubblica che finora ha svolto una funzione positiva nel territorio della Valle Umbra. E nel ribadire il nostro consenso alla presa di posizione di Filctem- Cgil,Femca- Cisl e Uiltec di Perugia, che giustamente  hanno chiesto all’azienda di reintegrare il personale mancante, chiediamo che gli scontri di potere non mettano in discussione le caratteristiche positive di VUS.

La volontà di applicare il principio dello “spoil system” non può cancellare queste caratteristiche fondamentali della storia e del presente di VUS, che costituisce un patrimonio collettivo sia sul versante della professionalità dei lavoratori, che della erogazione dei servizi nel territorio! La CGIL si opporrà ad ogni disegno di smantellamento di questa esperienza positiva che rappresenta una ricchezza del territorio intero e nella quale il movimento dei lavoratori ha svolto una funzione fondamentale!”.

SiAmo Castel Ritaldi “Non si replichi il sistema su VusCom”

Preoccupato da quanto accaduto anche il gruppo consiliare di minoranza castelritaldese SiAmo Castel Ritaldi, guidato da Candia Marcucci.

“La revoca del Presidente Vus Lamberto Dolci, ad appena un anno dalla sua nomina, con una mossa politica portata avanti con ostinazione e scarso senso delle istituzioni, con un voto pari a poco più della meta del consenso necessario (e comunque votato da solo 8 comuni) – scrive il gruppo in una nota – suscita molte perplessità nel gruppo civico di opposizione SiAmo Castel Ritaldi.

Ricordiamo che il Consiglio di amministrazione della VUS S.p.a, insediato solo nell’agosto dello scorso anno, decapitato con margini risicati dall’Assemblea dei Sindaci capeggiata del Comune di Foligno, era stato votato all’unanimità sia dagli schieramenti di centro sinistra che di centro destra, in considerazione dell’elevato profilo professionale dei suoi componenti. Con la sua revoca si pone fine ad una esperienza manageriale di alto livello e qualità e questo in spregio ad ogni valutazione tecnica e professionale, solo in nome della più bassa interpretazione del concetto di Spoil system.

L’Amministrazione di Castel Ritaldi si accoda, senza spirito critico e valutazione delle possibili conseguenze, a tale cordata laddove Comuni dello stesso schieramento politico avevano, saggiamente e responsabilmente, richiesto il tempo necessario per verificare la legittimità della rimozione anticipata del Presidente Dolci, anche sul chiaro parere espresso al Riguardo dal Collegio Sindacale di Vus spa. In questa vicenda si apprezza l’operato dei Sindaci che hanno lasciato la riunione, Spello, Trevi, Sant’Anatolia di Narco, Bevagna, Valtopina, Campello sul Clitunno, Cascia, Cerreto, Poggiodomo, Preci e, soprattutto, del Sindaco del Comune di Spoleto, tra i maggiori azionisti di VUS SPA che, con grande onesta intellettuale, senso delle istituzioni e del bene della comunità che rappresentano, non hanno inteso partecipare al voto di revoca, così insistentemente e irragionevolmente chiesto da uno sparuto gruppo di Sindaci sebbene rappresentanti la maggioranza in Assemblea.

Ci auguriamo che tale metodo, che di fatto consegna una delle più grandi aziende pubbliche del nostro territorio ad una Presidenza eletta da una Assemblea divisa e spaccata, chiamando il nuovo presidente a gestire una situazione conflittuale che non potrà non ricadere sull’operato di VUS Spa e sul territorio, non sia replicato nella controllata Vus com dove, con grandi risultati opera un Cda di alto spessore professionale. Il gruppo di opposizione SiAmo Castel Ritaldi, nel ringraziare il Presidente Lamberto Dolci e il CdA per l’ottimo lavoro svolto, sarà pronto a chiedere conto all’Amministrazione di eventuali azioni legali che potranno legittimamente essere poste in atto dal c.d.a. revocato con ricaduta economica sulla stessa azienda e sui cittadini. Si augura comunque un buon lavoro al neo presidente Vincenzo Rossi ed al nuovo c. d. a. certi che anche loro lavoreranno per il bene dei cittadini e gli interessi dell’azienda Vus spa”.

 Porzi “Evidente regressione culturale”

Nel dibattito politico si inserisce perfino la presidente dell’Assemblea legislativa regionale dell’Umbria, Donatella Porzi, che critica più in generale il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini.

Iniziare la propria esperienza amministrativa dimenticandosi, con successive scuse, di commemorare le vittime della famiglia Tucci trucidate 75 anni fa dai nazisti a S. Anna di Strazzema, imputando l’assenza ad una incomprensione con l’ottimo cerimoniale di Foligno e procedere, concorrendo con il proprio 47,35 per cento, alla revoca del CdA della Vus tramite il metodo dello spoil system non sono i migliori biglietti da visita con i quali presentarsi alla città”: lo afferma in una nota la presidente dell’Assemblea legislativa dell’Umbria Donatella Porzi.

“Definire queste azioni – spiega Porzi – come figlie della paura e dell’inadeguatezza mi sembra il minimo che si possa fare. Neanche nella peggior tradizione della prima Repubblica, si adottavano sistemi così radicali e divisivi per scegliere i servitori di società i cui azionisti sono 22 comuni dell’Ato numero 3 della Regione dell’Umbria. Passare da una elezione all’unanimità come quella del dottor Dolci, a cui va il mio ringraziamento e la mia stima, ad una individuazione lacerante che ha visto una forte contrarietà nel metodo adottato, dimostra una evidente regressione culturale che non si può tollerare in chi ricopre cariche pubbliche. Non mi interessa, continua la Porzi, entrare in polemica con nessuno ma voglio ribadire con forza che le Istituzioni vengono prima di tutti e non possono essere sottomesse al soddisfacimento di basse pulsioni che rappresentano un modo inaccettabile fare politica. L’elemento discriminante non sono i colori politici con i quali ognuno di noi legittimamente conduce le proprie battaglie, ma la qualità dell’azione politica che è molto distante da quel livello minimo auspicabile. Sarebbe stata sufficiente la condotta del ‘buon padre di famiglia’, di quei sindaci che hanno operato questa forzatura, per sospendere la decisione ed approfondire tutti i risvolti giuridici e le perplessità che molti altri sindaci hanno messo sul tavolo della discussione. Si è voluto, invece, procedere d’imperio e questo avrà come conseguenza un probabile contenzioso, a partire da quanto previsto dall’articolo 29–Clausola compromissoria dello statuto che, oltre ad essere oneroso per le casse pubbliche dei soci in quanto il collegio arbitrale del Tribunale di Spoleto imputerà le spese legali a chi riterrà responsabili, lascerà una ferita politica che non ha precedenti. In aggiunta al parere richiesto dai Comuni di Spoleto e Preci alla Presidenza del Consiglio dei Ministri che potrebbe aprire un ulteriore fronte”.

“Ricordo – conclude Porzi – che l’ area vasta Foligno, Trevi, Spoleto, comuni limitrofi e Valnerina è figlia della visione avanzata di tanti amministratori locali che idearono, integrando anche territori ritenuti marginali ed aree interne, un soggetto con un maggiore peso politico in grado di competere con altre parti della Regione che ora grazie, o meglio a causa delle divisioni e del frazionamento, ringraziano e si compiacciono”.

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