“Quello che stanno vivendo ogni giorno pendolari, studenti, lavoratori e turisti umbri è semplicemente indegno di un Paese civile. Per percorrere una tratta che normalmente richiede circa due ore e mezza oggi si impiegano fino a quattro ore e trenta minuti. Tempi assurdi, da linea ferroviaria del secolo scorso, che stanno isolando l’Umbria nel silenzio totale del Governo Meloni” Così inizia la lettera che la deputata M5s, Emma Pavanelli, ha inoltrato al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini e a Rete Ferroviaria Italiana per denunciare la gravissima situazione che si sta vivendo sulla tratta ferroviaria Perugia-Roma durante i lavori sulla linea Orte-Ancona.
Nella lettera inviata al Ministero e a RFI viene denunciato come l’attuale gestione dei cantieri stia producendo disservizi sistematici e non più tollerabili, con continui cambi di treno, fermate prolungate per precedenze e collegamenti che stanno mettendo in ginocchio non solo i pendolari ma anche il comparto turistico regionale, a partire da Assisi, uno dei principali poli turistici e religiosi del Centro Italia. “Lo svolgimento di opere necessarie di ammodernamento della rete ferroviaria dovrebbe essere la normalità, eppure diventa un problema a causa dell’assoluta incapacità politica e organizzativa con cui vengono gestiti. Non si può scaricare tutto sui cittadini lasciando un’intera regione senza collegamenti degni di questo nome. Il Governo Meloni ci ha abituati agli annunci, alle conferenze stampa e agli slogan da campagna elettorale permanente, ma quando si tratta di garantire servizi essenziali agli umbri non arrivano mai fatti concreti”.
Le proposte per ridurre i tempi
Nel documento sono state avanzate anche proposte operative immediate per ridurre drasticamente i tempi di percorrenza, tra cui l’utilizzo della direttrice via Terontola con instradamento diretto sulla Direttissima verso Roma Termini per i collegamenti Freccia e InterCity mattutini, evitando deviazioni e perdite di tempo inutili. “Non ci siamo limitati alla denuncia. Abbiamo avanzato soluzioni tecniche concrete, realistiche e immediatamente praticabili per arginare un disagio che sta diventando insostenibile. Ci aspettiamo ora risposte rapide e soprattutto decisioni operative. L’Umbria non può continuare ad essere trattata come un territorio marginale rispetto alle priorità nazionali. Il Governo Meloni e il ministro Salvini smettano di raccontare un’Italia delle grandi opere che esiste solo nei rendering e nei post social. La realtà quotidiana dei cittadini umbri oggi è fatta di ritardi, coincidenze saltate, viaggi interminabili e servizi insufficienti. E questo non è più accettabile” conclude Pavanelli.