Vus, nomina Cda apre crisi politica a Spoleto | A Foligno minoranza sul piede di guerra

Vus, nomina Cda apre crisi politica a Spoleto | A Foligno minoranza sul piede di guerra

Onorevole Caparvi plaude a Zuccarini, rilanciano 1 assessore e 4 consiglieri spoletini. Foligno, opposizione vuol far annullare nomina Cda

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E’ crisi politica a Spoleto dopo la nomina del nuovo Cda della Vus S.p.A., la società partecipata dai 22 comuni della Valle umbra sud, che ha portato alla elezione del Presidente Vincenzo Rossi, spoletino ma con un importante passato professionale a Foligno (è stato d.g. della OMA)  e dei consiglieri Emanuele Lancellotti e Serena Massimi, in rappresentanza rispettivamente di Foligno (che detiene il maggior pacchetto azionario) e Gualdo Cattaneo per i Comuni minori.

Era stato il primo cittadino folignate, Stefano Zuccarini,  a proporre e ottenere l’immediata sostituzione del Cda guidata fino a qualche giorno fa da Lamberto Dolci; una proposta non condivisa dal collega di Spoleto Umberto De Augustinis che aveva chiesto il tempo necessario a chiarire la legittimità del defenestramento del board della multiservizi. De Augustinis, a quanto trapela, si sarebbe dichiarato disponibile a cooptare Rossi per sostituire il dimissionario Petruccioli (nel precedente cda) rimandando la nomina del nuovo cda solo dopo aver ricevuto gli opportuni chiarimenti.

Insomma la frattura tra Foligno e Spoleto, amministrazioni a trazione leghista, si è registrata sulla applicazione della norma legata allo spoil system e, ironia della sorte, tra due ‘uomini di legge’ quali sono i due sindaci umbri (Zuccarini è un avvocato, De Augustinis un magistrato).


VUS, Ingegner Rossi nuovo Presidente


A surriscaldare il clima ci hanno pensato le rispettive comunicazioni alla stampa. Zuccarini ha rivendicato la bontà della scelta ed evidenziato che la nomina dell’ingegner Rossi porta la firma di Foligno; De Augustinis che, abbandonata l’assemblea di mercoledì 21, già venerdì ha inviato un quesito alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per dirimere la questione che rischia di esporre la Vus ad una pressoché certa causa civile da parte dell’ormai ex presidente Dolci, dimesso con due anni di anticipo rispetto al mandato ricevuto giusto un anno fa (era il 28 agosto 2018).


Nomina Cda Vus, Spoleto scrive al Governo


Spoleto, crisi di maggioranza

A prendere le difese di Zuccarini, dando così un indiretto ma chiaro segnale a Spoleto, è stato l’onorevole leghista Virginio Caparvi che poche ore fa, sul profilo Facebook, si è complimentato coni Sindaci di centro destra i quali, rispettosi della volontà popolare, portano a bersaglio un’operazione di cambiamento nel CDA della Vus al fine di garantire ai cittadini un servizio migliore all’insegna della trasparenza e della meritocrazia. Il Sindaco Stefano Zuccarini, sindaco del comune capofila ha tenuto il punto ed ha mantenuto quanto detto in campagna elettorale. #dalleparoleaifatti”.

Una dichiarazione subito condivisa dal consigliere leghista di Spoleto Cesare Loretoni che ha commentato facendo i “Complimenti al sindaco di Foligno Zuccarini per l’azione politica!!!”. Post che ha incassato il like del collega Riccardo Fedeli che della Lega è il Commissario cittadino (ha sostituito il segretario e Presidente del consiglio comunale Sandro Cretoni ritenuto troppo vicino alla linea del primo cittadino).

Like ai quali si sono aggiunti, sul profilo del deputato, anche quelli di Stefano Proietti (Vice presidente del Consiglio comunale) e di David Militoni (capogruppo).

Anche in Giunta potrebbero esserci spaccature, visto che il pensiero di Caparvi ha trovato il favore dell’assessore spoletina, con delega a ambiente, agricoltura e rapporti con le frazioni, Maria Rita Zengoni.

Chiaro quindi il malcontento interno alla prima forza di governo locale che va così ad aggiungersi ad altre prese di distanza dalle attività della Giunta.

Foligno, opposizione sul piede di guerra

Anche nella Città della quintana non tira un’aria proprio tranquilla con le minoranze pronte a dar battaglia al rinnovo del board della multiservizi. Due i fronti che, a quanto appreso da Tuttoggi.info, Pd e liste civiche di opposizione. intendono aprire. Il primo è sulla mancata partecipazione del Consiglio comunale come previsto dall’articolo 50 del Tuel ai commi 8. e 9 che recitano “…sulla base degli indirizzi stabiliti dal Consiglio il sindaco provvede alla nomina, designazione e revoca dei rappresentanti del comune presso enti, aziende e istituzioni…tutte le  nomine e le designazioni debbono essere effettuate entro quarantacinque giorni dall’insediamento ovvero entro i termini di scadenza del precedente incarico…”.

Riflettori accesi anche sulla nomina dell’avvocato Serena Massimi: sia perché sarebbe dipendente interinale proprio della Vus presso l’Ufficio espropri con contratto in scadenza alla fine di quest’anno, sia perché la Massimi ha svolto l’incarico di consigliere comunale nel comune di residenza (a febbraio scorso è stata candidata alle Provinciali nella lista del centrodestra), situazione che la renderebbe incompatibile con la nuova carica di amministratore. Due fronti che le opposizioni intendono sviscerare in una interrogazione urgente che sarà presentata già la prossima settimana.

Chi tocca la Vus

Impossibile comprendere fino in fondo le conseguenze di questa operazione che rischia di aprire una profonda crisi con ripercussioni anche per i rapporti tra le due municipalità. Di fatto, da vent’anni a questa parte, la Vus è un po’ l’ago della bilancia, la cartina tornasole della politica di questa parte dell’Umbria. Un po’ come lo è la Rai per il governo nazionale; una crisi dell’azienda di Stato per questione di nomine ha sempre comportato un logoramento nei rapporti dei partiti che la controllano. La storia stessa della Vus lo dimostra, anche se non si era mai arrivati ad un simile scontro aperto.

Nemo propheta in patria con una eccezione

Intanto l’ingegner Rossi ha cominciato a studiare l’azienda che è chiamato a guidare fino al 2022. Manager di successo nel settore avionico civile e militare della OMA, dove si è distinto nel settore della ricerca spaziale, del procurement e della contabilità analitica, ha concluso la sua carriera in qualità di direttore generale. Sotto il profilo politico vanta una esperienza di consigliere comunale a Spoleto nelle file della fu Alleanza nazionale. E proprio la militanza politica dell’epoca ha visto nascere e consolidare l’amicizia con Zuccarini. Molto stimato a Spoleto anche per l’impegno sociale, il suo nome è stato negli anni  avanzato per una possibile sindacatura, finendo sempre per essere “bruciato” all’ultimo momento dalle stesse gerarchie locali del centrodestra. Ora la chiamata da Foligno che suona come un riscatto, una sorta di “risarcimento”.

Non è però la prima volta che uno spoletino siede al vertice della Vus. Il precedente risale al 2012 quando l’allora Sindaco Daniele Benedetti riuscì a far eleggere Giorgio Dionisi: un mandato che durò pochi mesi per l’entrata in vigore del decreto Monti che stravolse le nomine dei cda prevedendo un solo membro esterno e due funzionari o dirigenti dipendenti dei Comuni. Foligno ottenne così il via libera per l’ex sindaco Maurizio Salari e Dionisi venne incaricato di amministrare la partecipata Vuscom.

(aggiornamento h. 18.33)

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