“Quello che è accaduto nella seduta della Giunta Esecutiva della Consulta Provinciale degli Studenti di Perugia dell’8 ottobre è inaccettabile. – dichiara Lorenzo Ferranti, Coordinatore di Altrascuola Rete degli Studenti Medi Umbria – Come Rete degli Studenti Medi denunciamo con forza un’operazione che, dietro la facciata delle celebrazioni per i trent’anni della CPS, diviene l’ennesimo momento dell’organo di rappresentanza che si trasforma in passerella politica per Fratelli d’Italia.”
L’anniversario della Consulta, che dovrebbe appartenere a tutta la comunità studentesca, viene strumentalizzato e piegato agli interessi di un preciso partito. Nel programma figurano infatti un deputato europeo, dirigenti nazionali di Gioventù Nazionale e altri esponenti dell’area politica di Fratelli d’Italia, oltre a un consigliere comunale di Forza Italia. Una concentrazione di rappresentanti politici di un’area ben precisa a discapito del pluralismo e della democrazia interna all’organo stesso.
“Come Rete degli Studenti Medi – interviene Alessandro Vergoni, Coordinatore di Altrascuola Rete degli Studenti Medi Perugia – non intendiamo accettare che la rappresentanza studentesca venga piegata alla propaganda di partito. La CPS non appartiene a Fratelli d’Italia, non è un palco elettorale e non può essere trattata come uno strumento a disposizione di chi governa o di chi vorrebbe occupare ogni spazio di partecipazione democratica.
Durante la seduta abbiamo proposto di ampliare il confronto, coinvolgendo nei panel anche le istituzioni locali, per garantire un dibattito più democratico e rappresentativo. La proposta è stata respinta. Una scelta che testimonia l’intenzione puramente strumentale di adottare l’utilizzo della ricorrenza per mascherare un evento di partito.”
Ancora più grave è il metodo con cui si è arrivati a questa decisione. La sala è stata prenotata prima della riunione della Giunta. Queste circostanze sollevano seri interrogativi sull’effettiva trasparenza dell’organo e del suo Presidente. A ciò si aggiunge l’assenza di rappresentanti dell’Ufficio Scolastico Regionale, mentre, secondo quanto dichiarato dal presidente Alessandro Di Micco durante la seduta, l’USR non sarebbe stato nemmeno informato della proposta.
Riprende Ferranti: “Non accettiamo il clima di arroganza e scherno che ha accompagnato la discussione. Nel corso della seduta, alcuni rappresentanti riconducibili a Fratelli d’Italia hanno deriso i consiglieri di opposizione e interrotto l’intervento di un nostro rappresentante.
Come Rete degli Studenti Medi lo ribadiamo con forza: la seduta dell’8 ottobre della giunta di CPS non è un caso isolato, ma la testimonianza diretta di un modus operandi ben preciso. Come sindacato studentesco continueremo a difendere i diritti di tutte e tutti ad essere rappresentati da una consulta svincolata dalle logiche di partito.
La Consulta è degli studenti. Non è proprietà di nessun partito.”