Referendum, in Umbria il "no" vince con il 51,68% | Affluenza più alta della media | Aggiornamenti - Tuttoggi.info

Referendum, in Umbria il “no” vince con il 51,68% | Affluenza più alta della media | Aggiornamenti

Redazione

Referendum, in Umbria il “no” vince con il 51,68% | Affluenza più alta della media | Aggiornamenti

Referendum, in Umbria ha votato oltre il 65% degli aventi diritto, tra le regioni con affluenza più alta. Gli aggiornamenti
Lun, 23/03/2026 - 15:12

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E’ stata del 65,05% al termine delle due giornate di voto, l’affluenza per il referendum costituzionale sulla riforma della giustizia in Umbria. Si tratta della terza affluenza più alta registrata in Italia, dopo Toscana ed Emilia Romagna. La media nazionale è stata del 58% (quindi di circa 7 punti percentuali inferiori all’Umbria).

Nella provincia di Perugia l’affluenza è stata del 65,4%, mentre in quella di Terni del 64%. L’affluenza più bassa per il referendum in Umbria si è registrata a Cerreto di Spoleto (54,45%), quella più alta a Porano (73,20%). (Qui i dati del voto nei Comuni)

Referendum, in Umbria vince il “no”: lo spoglio in diretta

Il dato definitivo dello spoglio del referendum della giustizia in Umbria premia il “no”. Su poco più di 428mila votanti, si sono espressi a favore in 205.479 (48,32%), mentre i contrari alla riforma costituzionale sono stati 219.751 (51,68%), dunque con oltre 14mila voti di scarto. Un dato positivo per il fronte del “no” ma non quanto quello nazionale. A spoglio quasi concluso, infatti, il dato italiano vede il “no” al 53,74%, mentre il sì al 46,26%.


Con 944 sezioni scrutinate su 997, in Umbria il “no” è al 51,64%, contro il 48,36% del sì. Il centrosinistra prepara la manifestazione per festeggiare il no: l’appuntamento è in piazza IV Novembre a Perugia alle 18,30. In Italia al momento la situazione è ancora più a favore del “no”: con 55.254 sezioni scrutinate su 61.533, il “no” è al 53,89%.


In Umbria, con 867 sezioni scrutinate su 997, il sì è al 48,34%, il no al 51,66%. In Italia, con 43.957 sezioni su 61.533, il no è avanti con il 54,21%. In provincia di Perugia, il “no” è avanti con il 51,68%, mentre il “sì” si ferma al 48,32%. Diverse le sorprese nei vari comuni. Nei due capoluoghi di provincia, il “no” è avanti: a Perugia con oltre il 55% quando sono scrutinate 135 sezioni su 159; a Terni con il 52,65% con 125 sezioni scrutinate su 129. A Foligno, città governata dal centrodestra, con 49 sezioni scrutinate su 55 il “no” conquista il 54,07% delle preferenze. A Città di Castello e Spoleto, invece, dove il governo locale è guidato dal centrosinistra, vince il “sì” (rispettivamente con il 51,4% e con il 51,09%).


Con 456 sezioni scrutinate su 997, in Umbria il “no” è avanti con il 51,83%.


Con 264 sezioni scrutinate su 997, in Umbria il “no” è avanti con il 51,97%. A livello nazionale, con poco più di 12mila sezioni scrutinate su circa 61.500, il “no” è avanti con il 54,39% (ore 15.49).


Gli exit poll

Mentre è iniziato lo scrutinio del referendum, gli exit poll danno in vantaggio il “NO”, anche se con una forbice che non dà sicurezza sull’esito. Consorzio Opinio Italia per Rai valuta il “Sì” tra il 47 e il 51%, il “NO” tra il 49% e il 53%. Gli instant poll di La7 e Sky danno il “NO” avanti di un paio di punti percentuali.

Referendum, le polemiche durante il voto in Umbria

In questi due giorni di voto non sono mancate le polemiche, da una parte e dall’altra. La parlamentare del Movimento 5 stelle, Emma Pavanelli, ha segnalato la presenza di alcuni rappresentanti di lista per il “Sì” che avevano nei cartellini di riconoscimento il simbolo che indicava appunto di votare a favore della riforma.

Dall’altra parte, polemiche sui social per la foto postata dal vice presidente della Giunta regionale, Tommaso Bori, che fuori dalla scuola in cui ha votato mostrava il cartello con la scritta “NO”.

Allusioni più o meno dirette sull’indicazione di voto sono state date, nei giorni di silenzio elettorale, da diversi esponenti politici di entrambi gli schieramenti.

(notizia in aggiornamento)

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