Quintana, ecco le pagelle di Giostra di Mauro Mazzocchi | Voti e giudizi sui cavalieri in campo

Quintana, ecco le pagelle di Giostra di Mauro Mazzocchi | Voti e giudizi sui cavalieri in campo

Tre bocciati e nessun dieci, spunta pure un non classificato

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Tornano, anche in questa edizione della Giostra della Quintana della Sfida 2019 le pagelle tecniche a cura di Mauro Mazzocchi, ex cavaliere e commentatore della Giostra della Quintana, sia per Umbria Tv che per la RAI.

PUGILLI = 9 Imposta la gara, come suo solito, senza nessuna strategia o piani ‘convenzionali’. Tutto cuore e velocità, caratteristiche che lo contraddistinguono, riesce insieme al suo generoso pupillo Edward England, a conquistare il meritato palio per i puellari.

LA MORA = 7 Nonostante abbia cominciato la sua carriera con umiltà e senza grandi risultati, riesce a prendere confidenza con la Quintana portando a termine tre buone tornate senza penalità, collocandosi tra i favoriti. Peccato che i suoi buoni risultati vengano offuscati da una questione di ‘regolamento’ mal gestita dal suo rione, che lo fanno passare in secondo piano.

CASSERO = 9 Conduce magistralmente le tre tornate eguagliando lo stesso record di pista della scorsa edizione. Sembrava già una vittoria scontata, ma il Campo de li Giochi gli riserva un’amara sorpresa. Una banale bandierina vanifica tutti i suoi sforzi.

MORLUPO = 8 E’ sempre un piacere veder girare Lorenzo in pista. Cavaliere temibile, dopo un primo giro non velocissimo, effettua una seconda tornata che sembra consentirgli di rientrare tra i big. Nonostante una buona performance, inciampa in un errore a lui familiare: il famigerato anello.

AMMANNITI = 6 Più attento a non incappare nell’errore, il cavaliere interprete della monta faentina, sbaglia comunque l’anello della terza giornata. Nonostante l’errore, tempi assolutamente non competitivi, lo collocano nella fascia bassa della classifica.

CROCE BIANCA = 6 Sprovvisto del cavallo ufficiale di Giostra, deve ripiegare su Houndon, cavallo però da lui apprezzato. Pessimo l’affiatamento del binomio che lo porta a sbagliare l’anello durante la seconda tornata, in cui il cavallo addirittura scarta sotto la statua. Oltre l’errore, questo rende goffa e sciatta la gara di Massimo, cavaliere di cui eravamo abituati ad apprezzare l’eleganza.

GIOTTI = 5 Cavaliere debuttante si era distinto durante qualche prova, imposta la Giostra con una mentalità vincente. Assetto dettato da un’equitazione tradizionale, che abbandonerà a breve. Troppo veloce, non riesce ad agire in maniera corretta all’ingresso di una curva a destra, la più difficile, senza compiere le giuste operazioni di rito, ed abbatte una bandierina. Con più esperienza riuscirà probabilmente ad ottenere buoni risultati.

CONTRASTANGA = N.C. Subissato dalle difficoltà, sia alle prove che in gara, non riesce, nonostante tutti i mesi passati, ad entrare nella logica della Quintana. Rimasto anche senza cavallo, aggiunge difficoltà alle difficoltà già presenti.

SPADA = 6 Alle prove ci aveva dato l’impressione di essere tornato competitivo. Impressioni smentite quando clamorosamente sbaglia il terzo anello della prima tornata. Dopo aver dichiarato di voler eguagliare il numero di vittorie dei protagonisti della Quintana, ovvero undici palii, vede allontanarsi sempre di più il suo obiettivo.

BADIA = 4 Da un cavaliere della sua esperienza non ci saremmo aspettati un disastro di tale portata. Gioca la carta della partenza in velocità, a causa di Agnesotta, spesso restia alla partenza, prende la lancia al galoppo senza prepararsi psicologicamente e tecnicamente. Abbatte una bandierina quasi impossibile da

Voto 10 alla Giuria di Gara: a Giostra terminata, abbiamo un fuori programma, nonostante la classifica fosse già decisa. Nell’era delle soluzioni alternative, anche il rione La Mora prova la sua: il ricorso per presunta invasione di campo. Una volta consegnato il ricorso, la giuria presieduta da Mariano Angioni, uomo di cavalli cha ha dedicato tutta la sua vita anche per professione, al rispetto delle regole, si ritira con i suoi collaboratori per prendere una decisione in merito. Dopo il tempo necessario, rientra in campo con un verdetto all’unanimità, e con tono calmo ma deciso, rigetta il ricorso, rendendo chiaro a tutti che la parola del Dio Marte non accetta replica.

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