PRESIDENTE CONFESERCENTI SPOLETO ATTACCA TUTTI PER VINI NEL MONDO, A COMINCIARE DA TO®. URKA

PRESIDENTE CONFESERCENTI SPOLETO ATTACCA TUTTI PER VINI NEL MONDO, A COMINCIARE DA TO®. URKA

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Carlo Ceraso

La comunicazione del Cavaliere ha fatto scuola negli anni ed è ormai entrata a far parte del bagaglio pseudoculturale di quanti non gradiscono le critiche della stampa. Che siano di destra o di sinistra, banchieri o commercianti, industriali o impiegati: l’essenziale è attaccare il giornalista scomodo ricorrendo, se necessario, anche ai colpi bassi o alla diffamazione. Ne sappiamo bene qualcosa noi di Tuttoggi.info, attaccati ogni qual volta abbiamo provato a fare il nostro mestiere.

L’ultimo in ordine di tempo risale al tardo pomeriggio di ieri, quando Enrico Morbidoni, responsabile di Confesercenti Spoleto (che ha co-organizzato la manifestazione “Spoleto a colori”) ha fermato un nostro cronista accusando il giornale di essere fazioso e prezzolato.

Forse pizzicano ancora le critiche di cittadini ed esercenti alla kermesse firmata Confeser come pure le segnalazioni giunte in redazione circa le situazioni  che non sarebbero state a norma: fatti e commenti che TO® aveva raccolto e testimoniato con alcune foto (palchi non a norma, quinte non ignifughe, via dei gesuiti bloccata al transito dei mezzi di soccorso, mancata segnalazione di alcune attività alla sub commissione dello spettacolo, la mancanza di un presidio sanitario e del personale addetto alla vigilanza, etc.). O forse è l’invidia che anima da sempre anche quelle città come Spoleto che, di fronte a certi atteggiamenti, sembrano più piccoli centri. O forse ancora si è trattato solo di uno sfogo, che poteva esser rivolto ad altri mittenti, come ad esempio al presidente Confcom Andrea Tattini, al quale anche stavolta Morbidoni non ha mancato di lanciare frecce avvelenate.

Così ecco Morbidoni puntare l’indice sulla Notte Bianca di sabato scorso e chiederci: “perché non scrivete nulla del concerto di piazza Torre dell’olio? Vi sembrava a norma? E perché non dite delle tante patenti sospese o degli interventi del 118 per i ragazzi che si sono sentiti male?”. Non poteva mancare, ovviamente, il ‘sigillo di garanzia’, una sorta di marchio di infamia dop che non guasta mai quando si vuol eliminare il nemico: “ma tanto lo sanno tutti chi vi paga, da chi prendete la stipendio”. Accuse gravi che ci costringono ad una replica che, a differenza di Morbidoni, possiamo provare pur a costo di dilungarci (come sempre avviene quando si è sotto attacco). Cominciamo dalla fine.

Emolumenti e Iban – Forse il responsabile Confeser ci confonde con qualche altra testata o sito; la nostra redazione lo stipendio lo percepisce regolarmente dall’editrice Syn-Media S.r.l. con tasse e contributi regolarmente versati. Se Morbidoni sa di qualche altra entrata per noi, possiamo mandargli i nostri Iban così da farceli accreditare e verificare però anche la tracciabilità (restiamo in attesa in vista del prossimo 27). E la prima baggianata è servita!

Notte bianca…dei record – se non abbiamo scritto nulla è perché nulla ci è stato segnalato dalle forze dell’ordine, da sempre particolarmente attente a monitorare simili eventi. Comunque, indotti in tentazione, ma non liberati dal male, abbiamo contattato i vertici di Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia stradale e municipale. “Avevamo predisposto dei servizi mirati; nel corso della Notte Bianca alcuni automobilisti sono stati sottoposti all’etilometro che non ha in nessun caso segnalato alcunché di anomalo” fanno sapere dalla Benemerita. Situazione identica per il locale Commissariato: “l’evento ci ha portato a predisporre delle pattuglie per tutelare l’ordine pubblico insieme a dei servizi mirati, non abbiamo da segnalare nulla, né incidenti, né patenti sospese”. Anche la polizia stradale, che ha controllato gli ingressi della città del festival con due volanti, conferma che la notte di sabato scorso è scivolata via senza alcun incidente o automobilisti in preda ai fumi dell’alcool. Stesso discorso per la Municipale. Certo, non abbiamo sentito il Corpo della forestale nè la Polizia penitenziaria, ma può bastare per sventare la seconda castronata di Morbidoni!

A smontare la terza ci pensa il 118 che ha per noi consultato il registro fra le h 20 di sabato e le h 7 di domenica: “solo due interventi – fanno sapere dalla centrale operativa –, alle 20.40 un ventenne è stato soccorso in strada per sospetta intossicazione da alcool, mentre alle 4.10 del mattino siamo intervenuti in una abitazione privata per prestare le cure ad una ragazza che accusava anche lei un malore da eccesso di alcool”. Un bilancio da record, rispetto al passato, se si pensano agli 80mila visitatori stimati da Casali: 0 incidenti, 0 patenti sospese, 2 interventi del 118. Che sembrano dimostrare come il pubblico abbia compreso quale sia il modo giusto di approcciare la Lunga Notte (fermo restando che non può essere colpa degli organizzatori se qualcuno si vuol ubriacare). Soddisfazione anche in Comune: “è filato via tutto per il meglio – dicono dall'ente – grazie anche alle forze dell'ordine la cui presenza può aver scoraggiato i più facinorosi. La Subcommissione anche quest'anno ha lavorato in modo certosino: ogni sito è risultato perfettamente in regola, con tanto di addetti alla sicurezza e alla prevenzione incendio. Bisogna dire che su questo fronte Vini nel mondo è ineccepibile”.

Musica sul tetto – ad organizzare il musical point in piazza Torre dell’Olio sono stati due esercenti, i titolari de La Provvida e del Bar 2 Elle, che per la direzione artistica si sono affidati alla Acme Produzioni. Dunque un appuntamento ‘privato’ (inteso su suolo privato), senza soldi pubblici e neanche il patrocinio di Casali, che ha registrato un notevole successo, non fosse per la novità di far esibire dj e artisti su di un tetto. “Non capiamo di cosa ci si accusa – fanno sapere dalla Torre -, l’edicola paga regolarmente l’occupazione di suolo pubblico, avevamo gli impianti a norma, le poche attrezzature ancorate al tetto, la valutazione di impatto acustico e persino la liberatoria degli artisti. Da qui sono passati decine di volte vigili urbani, polizia, carabinieri, amministratori…nessuno ha detto nulla. Abbiamo sempre spento la musica poco dopo le 23, la Notte bianca alle 2.00. Sono stati contenti non solo i negozianti ma anche molti residenti”. Si dirà però che questa è la parola degli organizzatori e quindi, per non lasciar spazio a dubbi, proviamo a contattare il generale Igino Raspadori, da sempre attento alle vicende cittadine e che, quando occorre, non ha mai risparmiato critiche anche attraverso la stampa. “So che in piazzetta sabato c’è stata molta gente ed erano tutti contenti – dice al telefonino Raspadori -, le prime due serate sono state gradevoli, la musica leggermente sopra i toni, ma i ragazzi hanno saputo rispettare gli orari che si erano dati, comunque prima della mezzanotte era già tutto terminato. Della 'Notte' non posso dir nulla perché son andato di proposito fuori città, la mia camera da letto è praticamente all’altezza del tetto dell’edicola e non volevo rischiare… Ben vengano però i veri eventi, come Vini nel mondo, la Notte bianca, il Festival dei 2 Mondi; Spoleto ha bisogno di manifestazioni di qualità, da curare magari con un pizzico in più di rispetto per i residenti. Sono altre le manifestazioni che  arrecano danno alla città, che non si devono proprio fare a Spoleto”. Morbidoni, dopo lo scomposto attacco, dovrà ora vedersela con Alessandro Casali, con i colleghi di Piazza dell’olio, con il Comune e pure con l’acerrimo nemico Tattini. Con noi non più, speriamo di averlo accontentato. Tutto quello che c'era da dire di sabato notte, l'avevamo già scritto.

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