PREMIO ERCOLE OLIVARIO: BENEDETTI CONVOCA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER TROVARE SOLUZIONE CON CCIAA. PESANO GLI ERRORI DEL PASSATO. A CHI FREGA DELLA MANIFESTAZIONE? - Tuttoggi.info

PREMIO ERCOLE OLIVARIO: BENEDETTI CONVOCA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER TROVARE SOLUZIONE CON CCIAA. PESANO GLI ERRORI DEL PASSATO. A CHI FREGA DELLA MANIFESTAZIONE?

Redazione

PREMIO ERCOLE OLIVARIO: BENEDETTI CONVOCA ASSOCIAZIONI DI CATEGORIA PER TROVARE SOLUZIONE CON CCIAA. PESANO GLI ERRORI DEL PASSATO. A CHI FREGA DELLA MANIFESTAZIONE?

Dom, 31/01/2010 - 16:45

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Giù le mani dell’Ercole Oleario! E’ il monito che il sindaco Daniele Benedetti tenterà di mandare alla Camera di Commercio di Perugia dopo l’incontro che terrà domani mattina e nel corso del quale incontrerà alcune associazioni di categoria al fine di far fronte comune contro la decisione dell’Istituto di voler spostare parte delle attività in una locations ancora da definire (in pratica si tratta dei primi 4 giorni del Concorso, quelli che fanno da cornice alle selezioni degli olii in gara).

All’appuntamento, fissato per le 8 di domani, sono stati convocati Pitti Monini (Assindustria), Tommaso Barbanera (Fipe), Andrea Tattini (AsCom) e Tullia Tulli (Federalberghi).

Più che un monito, il sindaco sa bene di poter lanciare un… accorato appello. E per più di una ragione. A cominciare dal fatto che Spoleto si è accorta un pò tardi che il Premio era già volato via (sigh!). Lo scorso anno, infatti, la manifestazione olearia – nota in tutta Italia, al punto che molti media affiancano ancora il nome di Spoleto a quello del Premio – si è svolta fra Perugia e Bevagna, passando anche per il Centro Congressi di Bastia Umbra. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Pare proprio di sì. Neanche quegli albergatori, i più stellati infra mura, che pochi giorni fa, alla notizia di trasferire l’Ercole a Perugia, hanno gridato allo scandalo per bocca del presidente del ConSpoleto Tommaso Barbanera. Sembra infatti che loro, gli albergatori del firmamento locale, già dall’inizio del 2009 avevano appreso che la manifestazione era in fase di decollo (meglio, decollata) dalla città del festival. Cosa li ha spinti a non alzar in quel momento la voce? Presto detto: la Camera di Commercio dell’ex presidente Alviero Moretti aveva confermato loro le camere di albergo per gli ospiti del Premio, una ventina di stanze in tutto. Che tutti i giorni hanno fatto avanti e indrè, come la canzone di Nilla Pizzi. Ora però che si profila all’orizzonte anche l’abbandono delle alcove spoletane, eccoli lancia in resta gridare al sopruso. Insomma, la primogenitura poteva ben valere un piatto di lenticchie, pardon un mazzetto di chiavi d’albergo. “Il mio intervento – dice Barbanera -è ovviamente da intendersi per tutelare gli interessi della città intera, per riprendere e rilanciare un evento come questo che ha le potenzialità per crescere come altre kermesse quali Vini nel Mondo e simili”.

La partita comunque resta dura. Il presidente della Camera, l’ingegner Giorgio Mencaroni (in una foto d'archivio durante lo scorso Festival), può infatti recriminare l’atteggiamento poco disponibile che sarebbe stato tenuto negli ultimi anni dallo stesso Comune festivaliero nei confronti degli organizzatori, costretti a pagare ogni spesa: dalla sede del Premio fino… all’acqua minerale che si fa di solito trovare sul tavolo della Giuria. C’è poi un aspetto giuridico legato allo Statuto del Premio, dove è precisato che lo stesso deve essere svolto sul territorio della Provinia di Perugia: quindi nulla e nessuno può imporre alla CCIAA di lasciarlo a Spoleto. Visto anche il trattamento di (poco) favore ricevuto.

Secondo fonti ufficiose, Mencaroni sarebbe disponibile ad una revisione delle decisioni prese. Ma la partita non è facile, anche perchè in gioco sono entrati gli interessi di altre città (e cittadine) più lungimiranti, meglio disposte ad investire su eventi di questo genere e portata.

Non resta che conoscere cosa saprà mettere in campo Daniele Benedetti, alle prese con un altro crostino lasciatogli dal suo predecessore. Il primo cittadino sembra determinato ad abbandonare la vecchia strada e a ricomporre la spaccatura. Un ruolo chiave, insieme alle Associazioni di categoria, lo ricopriranno anche i 4 consiglieri spoletini eletti nel direttivo della CCIAA (Stelvio Gauzzi, Zeferino Monini, Alberto Pacifici e Andrea Tattini), da cui ci si attende un pressing su Mencaroni & Co., affinchè riporti a Spoleto l’intera fase concorsuale. Nella speranza che il negoziato non serva solo ai pochi, ma sia nell’interesse dell’intera Città.

(Ca. Cer.)

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