Il bilancio di Settembre delle operazioni della Polizia, con la collaborazione della Forestale, contro le infrazioni dei cacciatori nella provincia di Terni presenta numeri importanti: 7 multe, 3 denunce, 8 fucili sequestrati, 6 esemplari di selvaggina requisiti su un totale di 338 controlli. L'attività di monitoraggio del territorio ha impiegato ben 72 pattuglie, come è riferito in una nota del corpo al comando del Capitano Gervasio Gialletti, per prevenire frodi e punire i trasgressori del regolamento venatorio soprattutto nelle aree protette come Parchi Regionali e Oasi naturalistiche che costituiscono un patrimonio importante della nostra città e, soprattutto, sono il rifugio ideale per le moltissime specie protette che stanno ripopolando i nostri monti. Sono stati controllati e concessi anche i permessi di cattura e autorizzazioni speciali agli addetti abilitati alla cattura di animali potenzialmente dannosi all'agricoltura come cinghiali, volpi, storni e nutrie per avere sempre uno stretto controllo sul numero degli animali destinati alla caccia. Sul bilancio del mese scorso è intervenuto anche l'Assessore alle Politiche Venatorie Filippo Beco: “Le attivita' di controllo della Provincia rientrano nei programmi dell'ente volti a garantire adeguati livelli di sicurezza e di corretta gestione del territorio. In questo contesto il contenimento delle specie critiche assume una particolare rilevanza perchè consente di mettere in atto azioni più incisive per la riduzione dei danni alle colture agricole. I confortanti risultati ottenuti finora danno merito anche alla più stretta e organica collaborazione attivata con il corpo Forestale dello Stato”.
POLIZIA E FORESTALE CONTRO FRODI VENATORIE NEL TERNANO: IL BILANCIO DI SETTEMBRE
Lun, 18/10/2010 - 16:57