Pescatori dimezzati, allarme in Commissione: i lavori su Carta e Piano ittici

Pescatori dimezzati, allarme in Commissione: i lavori su Carta e Piano ittici

Redazione

Pescatori dimezzati, allarme in Commissione: i lavori su Carta e Piano ittici

Ven, 15/03/2024 - 12:21

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L'audizione in Commissione chiesta da Puletti: nuovo Piano entro fine legislatura, Carta tutta aggiornata nel 2026

I pescatori attivi in Umbria sono passati in pochi anni dal numero di circa 16mila agli 8.500 che nel 2023 hanno rinnovato la licenza. I tesserini dal 2018 ad oggi si sono quasi dimezzati, passando da 7mila ai 3.800 dell’ultimo anno. E conseguentemente le attività economiche legale alla pesca si sono ridotte di due terzi, oltre al danno per l’indotto, come per la ristorazione.

Numeri impietosi quelli enunciati dal funzionario dell’assessorato regionale Michele Croce e dai rappresentanti della pesca sportiva sentiti in audizione nella Terza Commissione su richiesta del consigliere della Lega Manuela Puletti. Un’audizione, alla quale è stata invitata la stessa Puletti che non è membro di questa Commissione, sollecitata per fare il punto sugli aggiornamenti di Carta e Piano ittici, anche alla luce delle gravi difficoltà del settore.

Carta e Piano ittici

In assenza dell’assessore Morroni (rappresentato da un suo delegato dell’Ufficio che non ha preso la parola) Croce ha ricordato che la procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas) per la Carta ittica prevede una serie di incontri partecipativi, che si sono già svolti ed altri si terranno quando il documento sarà pre-adottato. E’ stato presentato il set di dati che verranno usati per la redazione del Piano. L’8 marzo è scaduto il termine per la consegna delle osservazioni che sono giunte da parte di varie associazioni ed anche dalle Regioni limitrofe. “Stiamo ora vagliando questi contributi – ha detto Croce – redigendo il Piano e la documentazione di corredo. Questi documenti verranno pre-adottati dalla Giunta a cui seguirà una nuova fase di partecipazione con tutti i portatori di interesse. Verranno valutate le osservazioni giunte e poi si proseguirà con l’obiettivo di chiudere il percorso entro la fine della Legislatura, visto che il Consiglio regionale dovrà approvare il Piano”.

Quanto alla Carta ittica, che contiene i dati sulla presenza della fauna e sulla qualità delle acque, oltre ad indicazioni gestionali., si fonda sul monitoraggio di oltre 150 stazioni e viene costantemente aggiornata dalla Regione.Oogni anno viene aggiornato uno dei 5 bacini idrici. Sono stati aggiornati quelli del Chiascio-Topino e del Nera. Con quelli di Tevere, Nestore e Paglia-Chiani si concluderanno gli aggiornamenti a fine 2026.

Gli interventi delle associazioni

Legambiente ha ricordato le criticità che ancora persistono, in particolare circa la qualità dell’acqua, l’immissione di specie alloctone e gli usi della risorsa idrica.

Le associazioni della pesca sportiva (Fipsas, Arci Pesca, Cpa, Enalpesca, Libera Pesca) hanno ribadito l’allarme per un settore che in Umbria vantava una grande tradizione, oltre a rappresentare un consistente indotto economico. Le mancate immissioni e la conseguenza difficoltà di organizzare gare di pesca sportiva sul territorio regionale rischiano, è l’allarme lanciato numeri alla mano, di far scomparire la pesca in Umbria. Chiedendo anche i risultati dei progetti che hanno determinato il blocco delle immissioni di alcune specie.

Progetto Life per trota mediterranea e ghiozzo del ruscello

Rispondendo a una specifica domanda di Puletti sui progetti Life attivati, Croce ha risposto che l’Umbria è capofila di uno solo, finalizzato alla conservazione della biodiversità all’interno della rete ‘Natura2000’. Con specie target, la trota mediterranea e il ghiozzo di ruscello, e azioni che riguardano la loro conservazione.

Puletti: “Invertire un approccio al tema eccessivamente sbilanciato verso divieti”

“Grazie alla mia iniziativa, condivisa e sottoscritta dal collega Mancini, le associazioni ittico-sportive umbre hanno oggi avuto modo di rappresentare alla Terza Commissione regionale e al delegato dell’Assessorato di competenza, le gravi difficoltà della pesca in Umbria e le loro aspettative in fase di revisione della Carta e del Piano ittico, per cercare di invertire numeri drammatici per il settore. Con un trend che noi della Lega vogliamo tentare di contrastare con ogni mezzo, a partire appunto da una Carta e un Piano ittico che siano meno penalizzanti per i pescatori, fino alla revisione, se necessario, della legge n. 15/2008”. Così il consigliere della Lega Manuela Puletti, assieme al collega Valerio Mancini, al termine dell’audizione sulla revisione di Carta e Piano ittico richiesto dalla stessa Puletti, che, membro di un’altra Commissione, per l’occasione è stata invitata alla seduta della Terza.

Quanto ai dati sul settore, Puletti ha commentato: “Numeri drammatici, aggravati dalle restrizioni europee, ma anche dai progetti ‘Life’ a cui l’Umbria in passato ha aderito, bloccando di fatto i ripopolamenti. E la prova di ciò è data dal fatto che molti pescatori umbri abbiano deciso di praticare la loro passione nelle vicine Marche. E questo – evidenzia – creando un grave danno anche alle attività economiche: quelle legate strettamente alla pesca, ma anche quelle che, come per la ristorazione, beneficiavano dell’arrivo di appassionati di questa disciplina. Come evidenziato dalle associazioni Arci Pesca, Cpa, Enalpesca e Libera Pesca che ringrazio, solo con un constante monitoraggio si può avere una regolamentazione della pesca che risponda alle reali esigenze del territorio e del settore, senza imposizioni che vengano fatte calare dall’alto. Apprendo con soddisfazione della volontà di aggiornare la Carta e il Piano ittico entro la fine della legislatura, vista l’urgenza di intervenire sul settore. L’auspicio è che, attraverso queste istanze che arrivano dalle associazioni della pesca sportiva, si possa invertire un approccio al tema eccessivamente sbilanciato verso divieti e progetti dell’ambientalismo estremista che sta distruggendo la pesca, le sue tradizioni e la sua economia”.

La Lega: pronti anche a un percorso per legiferare al fine di risolvere lo stato emergenziale

“Da parte nostra – conclude Mancini in qualità di Presidente Seconda Commissione assieme a Puletti – vista l’efficacia e l’efficienza del gruppo della Lega nel portare avanti proposte di legge anche di iniziativa dei consiglieri, siamo pronti ad attuare un percorso di ascolto e di proposta insieme alle associazioni della pesca e agli operatori economici, perché riteniamo di avere il pieno diritto di legiferare per risolvere lo stato emergenziale che sta vivendo la pesca in Umbria”.

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