Claudio Bianchini
Stefania Filipponi, capogruppo consiliare della lista civica di opposizione “Impegno Civile” parte all'attacco del “Piano città” con una dettagliata interrogazione urgente che finirà sul tavolo del sindaco Nando Mismetti. “Il Comune di Foligno ha presentato, nell'ambito del Piano nazionale delle Città, dei progetti finalizzati alla riqualificazione, trasformazione e valorizzazione di una parte del tessuto edilizio locale, per ridurre marginalizzazione e degrado, migliorare la dotazione infrastrutturale e la qualità urbana – scrive – tali interventi Porta Todi, l'ex Zuccherificio e le ex Fornaci Hoffman, dove sono previste nuove funzioni direttive, commerciali e di formazione, con realizzazione di comparti destinati alla residenza pubblica, privata, convenzionata e all'housing sociale”. Il valore degli interventi previsti è di 177.628.443 euro, ma è stato dichiarato che sono 102.376.643 euro le risorse già disponibili mentre 75.251.800 sono da reperire. Secondo quanto riportato dalla capogruppo Filipponi, il comune ha poi dichiarato che 2.342.300 euro sono già disponibili a valere sul bilancio 2013, non ancora approvato, per realizzare le seguenti opere: ampliamento del parcheggio di via F.lli Bandiera per 122mila euro; collegamento ciclabile del parcheggio via Bandiera al parcheggio via dei Mille: 648.500 euro; riqualificazione del parcheggio di via dei Mille: 731.800 euro; sottopasso di via Mameli 200mila euro; collegamento via Mameli – via Lazio 400mila euro; collegamento ciclabile via Fornacetta – ex Zuccherificio 240mila euro. Nell'interrogazione viene quindi rilevato che, ad eccezione del sottopasso di via Mameli, nessuna di queste opere è indicata nel piano delle opere pubbliche adottato dalla giunta e non ancora sottoposto al Consiglio per la sua approvazione, e neppure nei piani degli anni precedenti. “Il comune – scirve la Filipponi – ha chiesto al Ministero un contributo di 27.388mila euro, per finanziare le residenze ERP a Porta Todi 2.886mila euro; per l’anfiteatro scoperto all’ex Zuccherificio 3.700mila; per il parco delle Scienze presso l’ex Zuccherificio 9.100mila; per la nuova strada Corvia – ospedale 9.950mila; per la pista ciclabile dal ponte Topino agli impianti sportivi Santo Pietro 699mila; per la pista ciclabile dal parco Hoffman all’ex Zuccherificio 461mila; per la pista ciclabile tra Sportella Marini e l’ex zuccherificio 592mila euro, insomma – fa notare – “l’ex Zuccherificio sarà il nuovo centro gravitazionale di Foligno, come preannunciato da Gae Aulenti, il nuovo centro storico e gli investitori privati saranno sicuramente soddisfatti dell’impegno economico profuso dall’amministrazione per arricchire l’area”. Nell'interrogazione è scritto che “la differenza, pari ad 45.270mila euro dovrà essere reperita dai privati ma con il cofinanziamento statale che ammonta a circa 6,6 mil euro, l’amministrazione comunale dovrà rivedere tutto il progetto e adattarlo alle risorse effettivamente assegnate, cercando di salvaguardare il disegno complessivo nel rispetto dello spirito e delle finalità del piano, che deve tendere esclusivamente all'effettiva riqualificazione urbana, e non alla tutela degli interessi dei privati”. ll documento a firma Filipponi prosegue così: “dopo la revisione del progetto, dovrà essere sottoscritto, con il Ministero, il “contratto di valorizzazione”, con il quale sia il Comune che i privati dovranno formalmente impegnarsi di mettere a disposizione le proprie risorse economiche, ad effettuare gli interventi previsti nel progetto, a rispettare i tempi dichiarati nella domanda di contributo. Il tutto a pena della revoca del contributo concesso”. Considerato che – è scritto – a nome del Comune di Foligno è stato presentato un progetto (e una richiesta di contributo) che prevede l’impiego di risorse pubbliche e private; gli interventi pubblici proposti non sono stati preventivamente comunicati al Consiglio comunale che, per competenza, è l’organo che approva il piano delle opere pubbliche in sede di approvazione del bilancio; sono state indicate, come disponibili, risorse economiche a valere sul bilancio 2013, quando il bilancio 2013 non è stato ancora approvato dal Consiglio comunale, unico organo competente per l’approvazione; non sono stati altresì comunicati preventivamente al Consiglio comunale gli atti di impegno che i privati avrebbero dovuto assumere per garantire la fattibilità del Piano Città; al Consiglio comunale non sono stati ancora comunicati i contenuti e le prescrizioni del “Contratto di valorizzazione” che il sindaco dovrà sottoscrivere con il Ministero; tutto ciò premesso e ritenuto – prosegue l'interpellanza – “si chiede, in virtù di quale potere la Giunta ha assunto impegni per opere da realizzare e finanziamenti da assicurare, senza la preventiva consultazione del Consiglio comunale, unico organo competente in materia; con quale atto di Giunta è stato approvato il piano e quali sono state le valutazioni, rispetto alla regolarità contabile e alla legittimità di un atto di Giunta che impegna risorse di un bilancio non ancora approvato, espresse dal responsabile dei servizi finanziari e dal segretario; quali sono i soggetti privati che hanno aderito al “Piano” e come sono stati individuati; quali sono gli atti con i quali i soggetti privati si sono obbligati a garantire l’esecuzione degli interventi, nei termini previsti nel progetto presentato al Ministero; quali sono le condizioni previste nel “Contratto di valorizzazione” e, soprattutto, quali le conseguenze in ipotesi di inadempimento o, comunque, nel caso in cui il Comune ovvero i privati non rispettino gli impegni dichiarati in sede di presentazione del progetto al Ministero; quali interventi pubblici e privati saranno selezionati per ridimensionare il progetto e con quali motivazioni.
Ai sensi e per gli effetti dell’art.17 Regolamento Consiglio Comunale, si chiede risposta scritta e che l’interrogazione e la risposta siano comunicate per riassunto al Consiglio, nella prima adunanza successiva e all’inizio della trattazione delle interrogazioni all’ordine del giorno.