La Guardia di Finanza di Terni ha eseguito un decreto di perquisizione personale, locale e informatica nei confronti di due pubblici ufficiali, un tecnico della provincia e il sindaco di Terni e l’ imprenditore ed ex patron dell’Orvietana Calcio Biagioli per i reati di corruzione propria e di turbata libertà del procedimento di scelta del contraente.
Il decreto è stato emesso su delega della Procura della Repubblica di Terni e vede oltre 40 finanzieri del Comando Provinciale della GdF, con il supporto del personale del Servizio Centrale I.C.O. di Roma, impegnati nelle perquisizioni tra Terni, Orvieto e Roma. Al centro dell’attenzione della Procura la procedura di affidamento dei lavori pubblici di messa in sicurezza e ripristino della strada provinciale Bagnorese, franata nella località Macereto/Velette.
Le perquisizioni riguarderebbero anche due appartamenti di Bandecchi, di cui uno a Roma, ma anche uffici di enti locali ternani dove prestano servizio i due pubblici ufficiali indagati, le sedi legali e amministrative delle imprese affidatarie dei lavori pubblici e l’Orvietana calcio. L’ipotesi accusatoria si fonda sull’affidamento dei lavori pubblici in favore delle imprese aggiudicatarie in attuazione di un “pactum sceleris” e un contratto sotto soglia a Biagioli che avrebbe ceduto a Bandecchi la società calcistica. Il procedimento penale versa nella fase delle indagini preliminari e fino all’eventuale sentenza definitiva, vige il principio della presunzione di innocenza nei confronti delle persone sottoposte a indagine. “L’ennesimo sgarbo della magistratura” l’ha definito il sindaco di Terni Stefano Bandecchi.