La mostra allestita a Palazzo Trinci, “Giuseppe Piermarini tra barocco e neoclassico Roma, Napoli, Caserta, Foligno”, Chiuderà i battenti sabato 2 ottobre ma domenica 26 settembre ci sarà un ospite d'eccezione a Foligno, Philippe Daverio, che affronterà il tema Giuseppe Piermarini e la città borghese ed europea. Introdurranno l'evento il sindaco di Foligno Nando Mismetti e l'assessore alla cultura della Regione Umbria, Fabrizio Bracco.
L'incontro si terrà nella sala conferenze di Palazzo Trinci alle 17.
Philippe Daverio è nato il 17 ottobre 1949 a Mulhouse, in Alsazia da padre italiano e madre alsaziana. Dal 1961 al 1967 ha frequentato il Liceo scientifico francese. Tornato in Italia per gli studi universitari, ha frequentato i corsi di laurea in Economia e Commercio all'Università Bocconi di Milano. Nel capoluogo lombardo ha avuto inizio la sua attività di mercante d'arte. Sono quattro le gallerie d'arte moderna da lui inaugurate: due a Milano, le altre a New York Specializzato in arte italiana del XX secolo (futurismo, metafisica, novecento, scuola romana), ha dedicato i suoi studi al rilancio internazionale del Novecento. Come gallerista ed editore – nell'81 ha inaugurato una casa editrice e nell'84 una libreria, sempre a Milano – ha pubblicato una cinquantina di titoli vari. Collaboratore di Panorama, Liberal e Vogue, consulente per la casa editrice Skira, Philippe Daverio si è sempre definito uno storico dell'arte. Così infatti lo ha scoperto il pubblico televisivo: nel 1999 come inviato speciale della trasmissione di Ratre “Art'è” e nel 2000 come conduttore del programma “Art.tu”, sempre per Raitre. Assessore a Milano dal 1993 al 1997 nella giunta Formentini, con le deleghe alla cultura, al tempo libero, all'educazione e alle relazioni internazionali, si è occupato del rilancio di Palazzo Reale a Milano, del suo restauro e del riposizionamento del sistema museale nell'insieme del patrimonio civico. Ha promosso e seguito alcuni lavori pubblici significativi (completamento del Piccolo Teatro, del Teatro dell'Arte in Triennale, progetto Ansaldo, progetto Palazzo Reale, Teatro della Bicocca degli Arcimboldi). È stato fra i promotori delle fondazioni come strumento di autonomia e di osmosi fra pubblico e privato nelle istituzioni culturali (Scala, Fondazione Pierlombardo, Fondazione dei Pomeriggi Musicali, Fondazione delle Scuole Civiche Artistiche milanesi). Attualmente si occupa di strategia ed organizzazione nei sistemi culturali pubblici e privati.