Pd, tutti i nomi del segretario Montini | Assemblea in corso

Pd, tutti i nomi del segretario Montini | Assemblea in corso

Uomo di centro, con esperienze in Forza Italia e Margherita. Tosti vice, Dionisi tesoriere. I dipartimenti

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E’ in corso la prima assemblea del Pd a guida di Claudio Montini, il neosegretario che a breve svelerà i nomi della segreteria e della presidenza. Assemblea blindata, come è consuetudine in queste occasioni in cui ogni fuga di notizie potrebbe far traballare la ‘struttura’. Non poche le novità che, stando ai bene informati, Montini si appresta a varare con l’appoggio dei fioroniani e della sinistra del partito e l’astensione ancora una volta dei renziani che preferiscono rimanere alla finestra rinunciando anche alle poltrone più ambite (si fa per dire). Dunque la prima vera novità è la candidatura unica a presidente di Silvestro Campana, l’uomo giusto per tutte le stagioni (il suo curriculum parla chiaro) e che in passato ha avuto anche le proprie soddisfazioni, anche se mai concretizzate con uno scranno. Dipendente dello stabilimento militare di Baiano, di fede cislina, Campana comincia la sua avventura politica nel 1995 candidandosi con la lista civica “Città Libera” che porta il liberale Fabrizio Cardarelli. Insomma 20 anni dopo, come un libro di Dumas, Campana si ritrova sull’altra sponda di quello che era il suo leader, Cardarelli appunto, da due anni alla guida della città del festival. L’allora aspirante consigliere comunale ottiene 141 preferenze (a pari merito con Enzo Nardi) posizionandosi secondo degli esclusi. Nel 2000 si sposta ancora più a destra entrando in Forza Italia dove diventa tra i più attivi collaboratori della candidata Ada Urbani (poi senatore). L’esperienza naufraga, l’impegno non trova concrete risposte e nel 2004 eccolo candidato con La Margherita a sostegno del secondo mandato di Brunini. Nel febbraio 2008, con il Piddì che sembra ormai avviarsi ad una fortunata stagione politica, lo troviamo ancora dirigente nel circolo di Pontebari. Ma anche questo ‘viaggio’ è destinato a durar poco. Nel 2011 approda nel direttivo dell’Udc di Sergio Grifoni con cui nel 2014 si candida per la lista civica “Prima Spoleto Sì”: l’esperienza civica si rivela un naufragio, la lista prende appena il 3,69%, mentre Campana solo 30 preferenze.  Sembra finita ma non è così e, forte dell’amicizia con Grifoni, anche lui strizza l’occhio ai democratici. Svanita la candidatura di Grifoni alla presidenza, sembra proprio che il suo “delfino” sia destinato allo scranno più alto del piddì.

Ma non è l’unica novità. Vice presidente dell’assemblea sarà Daniela Tosti, a conferma del patto con la sinistra del partito. La poltrona di vice segretario dovrebbe andare  ad Alberto Minci. Tesoriere, altra carica delicata, sarà  Giorgio Dionisi chiamato a coprire il ‘buco’ nelle casse del piddì, solo in parte risanato grazie alla prudente gestione di Simone Sensi. Montini, a quanto è possibile sapere, proporrà una segreteria di esterni all’assemblea, escamotage probabilmente per aumentare il consenso. I nomi che trapelano e a cui dovrebbero essere affidati i settori di intervento, chiamati con l’altisonante nome di dipartimenti, sono Sergio Meduri (sanità), Marco Cintioli (urbanistica), Patrizia Colangeli e Donatella aiello (giustizia).

Domani se ne saprà sicuramente di più.

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