Passignano, rapina a mano armata: si fingono della polizia - Tuttoggi

Passignano, rapina a mano armata: si fingono della polizia

Redazione

Passignano, rapina a mano armata: si fingono della polizia

Il fatto è avvenuto lungo il raccordo Perugia-Bettolle, arrestato uno dei rapinatori
Gio, 01/10/2015 - 12:47

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Passignano, rapina a mano armata: si fingono della polizia

Rapinato a Passignano con il figlioletto in macchina. L’indagine ha preso spunto dalla denuncia fatta da un cittadino marocchino, abitante a Collazzone (pg), che alla guida della propria autovettura, con a bordo il figlio di 10 anni, nel transitare lungo il raccordo è stato fermato, all’altezza di Passignano, dal conducente di un’autovettura mercedes di colore blu scuro, con  a bordo  due persone, che hanno finto di essere poliziotti che volevano effettuare  un controllo.

Ora è stato individuato e arrestato (si trova adesso in carcere), un cittadino iraniano del 1978, ritenuto responsabile della rapina a mano armata commessa il 9 agosto dello scorso anno lungo il raccordo “Perugia-Bettolle”, all’altezza di Passignano sul Trasimeno.

La tecnica dei “falsi poliziotti”. Esibendo un tesserino di riconoscimento, uno dei due malfattori ha chiesto i documenti all’uomo ed ha iniziato una perquisizione del mezzo, poi estesa alla sua persona. Rinvenuta la somma di 4 mila euro nella tasca dei pantaloni del perquisito, se ne è impossessato, minacciando il malcapitato con una pistola. Quindi ha raggiunto il complice, che lo attendeva a bordo della mercedes e sono scappati a forte velocità.

Trovati gli abiti della rapina e tanti soldi. Le successive  indagini hanno permesso agli agenti della polizia stradale guidati dal dirigente Guerrini e coordinati dal sostituto procuratore Paolo Abbritti di individuare nel cittadino iraniano il materiale esecutore della rapina; a seguito di perquisizione domiciliare eseguita nella sua casa di  Castel Volturno (Ce) hanno trovato gli abiti indossati durante la rapina e banconote di vario taglio di nazionalità:  u.s.a., cubane, canadesi e polacche.

Non era la prima volta.   Ulteriori approfondimenti investigativi hanno consentito agli agenti  di accertare che un’altra rapina, con lo stesso metodo dei “falsi poliziotti” il 31 agosto sempre del 2014 ma questa volta  a Faenza, ai danni di cittadini russi in transito a bordo del proprio veicolo, era stata commessa dallo stesso soggetto. Il complice dell’arrestato non e’ stato individuato.

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