Parco Mendez, Fiab: "Piste ciclabili non siano alibi per tagliare alberi"

Parco Mendez, Fiab: “Piste ciclabili non siano alibi per tagliare alberi”

Redazione

Parco Mendez, Fiab: “Piste ciclabili non siano alibi per tagliare alberi”

Ven, 11/06/2021 - 09:49

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Il presidente di Perugia Pedala, Festi: quella zona è già tranquillamente percorribile in bicicletta | le richieste per la mobilità dolce

“Le piste ciclabili non siano un alibi per tagliare alberi in salute”. Così Paolo Festi, presidente di Fiab Perugia Pedala sugli alberi che si stanno tagliando, dopo il parco “Vittime delle Foibe”, nel parco “Chico Mendez”. Per far posto alla pista ciclabile che dovrà unire la stazione di Fontivegge all’area di Pian di Massiano, la giustificazione del Comune. Suscitando le proteste del Comitato cittadino.

E inevitabilmente le aspettative degli amanti delle due ruote a pedale e del verde pubblico, che hanno in comune una stessa idea di città, convergono, a difesa dei pini marittimi, sani, che si stanno abbattendo.

Un progetto di cui Fiab apprende l’esistenza “con preoccupazione”, scrive Festi. Che ricorda come già in un dossier Fiab Perugia Pedala sui lavori di riqualificazione dell’intera area di Fontivegge, realizzato assieme a Legambiente e inviato all’attenzione dell’Amministrazione comunale lo scorso mese di gennaio, furono evidenziati rilievi critici “riguardo la realizzazione di percorsi ciclabili realizzati in condivisione con quelli pedonali (lo stesso concetto di itinerario ciclo-pedonale sarebbe da evitare), nonché interni a parchi, ovvero quando non direttamente coerenti con un progetto di mobilità ciclabile ma a scopo principalmente ricreativo; ciò vale a maggior ragione quando questo richiede l’abbattimento di alberi in salute”.

Fiab Perugia Pedala ha sempre chiesto e continuerà a chiedere anche una maggiore dote infrastrutturale per favorire il traffico ciclistico, ma la pista ciclabile non è l’unica soluzione – spiega l’associazione – per raggiungere lo scopo. Soprattutto se la sua realizzazione va a discapito degli alberi.

“In una città – prosegue Perugia Pedala – dove si fa enorme fatica a realizzare quel minimo di provvedimenti, tra l’altro a scarsissimo impatto economico, che agevolino la mobilità dolce, quali le corsie ciclabili introdotte con le recenti modifiche al codice della strada, le zone 30, la possibilità di utilizzare le corsie preferenziali dei bus, ecc. assistiamo alla realizzazione di piste ciclabili che vanno a scapito o dei marciapiedi o degli alberi dei nostri parchi”.

Nel caso del parco Mendez, si evidenzia come la zona sia già tranquillamente percorribile in bicicletta, dal momento che insiste su traverse condominiali o addirittura già interdette al traffico automobilistico. E basterebbe dunque solamente meglio evidenziare e segnalare il percorso. Nel dossier prima citato, avevamo anche fatto proposte specifiche di corsie e piste lungo le strade esistenti.

Per incentivare la mobilità ciclistica si chiedono percorsi che siano diretti e sicuri, realizzandoli lungo le strade e non sopra i marciapiedi o in mezzo ai parchi.

Fiab Perugia Pedala, pur apprezzando che si incrementino i chilometri di piste ciclabili in città, “non intende però avallare in alcun modo progetti invasivi nei confronti dell’ambiente in quella che diventa così una sorta di guerra tra poveri”.

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