Pandora Papers, anche Monica Bellucci coinvolta nell'inchiesta sui paradisi fiscali vip - Tuttoggi

Pandora Papers, anche Monica Bellucci coinvolta nell’inchiesta sui paradisi fiscali vip

Redazione

Pandora Papers, anche Monica Bellucci coinvolta nell’inchiesta sui paradisi fiscali vip

Dom, 10/10/2021 - 12:51

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L’attrice 57enne di Città di Castello sarebbe stata beneficiaria di una offshore nelle Isole Vergini Britanniche per la gestione dei suoi diritti d'immagine, lei dichiara "Sono in regola con i miei obblighi tributari"

C’è anche Monica Bellucci tra i nomi dei “Pandora Papers”, gigantesca inchiesta giornalistica condotta dall’Icij (International Consortium of Investistgative Journalists) e basata su circa 12 milioni di documenti su beni registrati offshore – ovvero in territori con legislazioni sul fisco particolarmente permissive (i cosiddetti paradisi fiscali) – di alcune delle persone più ricche e potenti del pianeta.

L’attrice 57enne di Città di Castello – secondo quanto emerge da “L’Epresso” – sarebbe stata beneficiaria di una offshore – chiamata Kloraine Limited – nelle Isole Vergini Britanniche, che avrebbe gestito i suoi diritti d’immagine dal 2011 al 2015. Nei dossier dei Pandora Papers la diva tifernate comparirebbe con nome, data di nascita, numero di passaporto e cittadinanza italiana.

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Sono fiscalmente residente in Francia da numerosi anni ed in regola con i miei obblighi tributari, tanto in Francia quanto all’estero. – aveva dichiarato già a settembre Monica Bellucci – Dato che la mia attività professionale mi consente di poter lavorare in tanti altri Paesi, i redditi che percepisco sono oggetto di una tassazione locale e di una tassazione in Francia, in conformità con le leggi e convenzioni vigenti fra questi Stati e senza nessuna interposizione di società di comodo “offshore”“.

Con queste parole, Monica Bellucci non smentisce di aver posseduto una offshore in passato ma fa capire come quest’ultima abbia da tempo regolarizzato la sua posizione pagando tutte le tasse dovute, avendo liquidato la sua società estera diversi mesi prima che l’inchiesta Panama Papers, nel 2016, creasse il primo effetto-scandalo sulle offshore.

L’unica operazione registrata, inoltre, sarebbe quella compiuta nello stesso paradiso fiscale, dove ha sede la società Kloraine Limited: il riscatto delle quote di un fondo d’investimento, per una somma imprecisata. Dopo il 2015 questa offshore sparisce dagli archivi: probabilmente è stata chiusa e cancellata.

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