Palazzo Trinci e Cattedrale di San Feliciano, accordo fatto per il collegamento

Palazzo Trinci e Cattedrale di San Feliciano, accordo fatto per il collegamento

Nascerà un polo museale unico nel suo genere in Italia | Le due realtà unite dal passaggio sopraelevato su via XX settembre | Tempi incerti per l’apertura

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Foligno è pronta a dar vita ad un polo museale unico in Italia: un lungo itinerario che proponga al visitatore l’ingresso in una dimora gentilizia di una storica signoria medievale con tanto di museo archeologico e pinacoteca ed il proseguimento all’interno del Museo Capitolare Diocesano. Un percorso che si snoderà da Palazzo Trinci simbolo del potere dei Signori di Foligno, sino alla Cattedrale di San Feliciano, già storicamente uniti dal passaggio pedonale sopraelevato che si trova all’imbocco di via XX Settembre da piazza della Repubblica. Un corridoio dal quale, secondo la tradizione, venivano impiccati pubblicamente i criminali,  lasciandoli penzolare dalla botola posta al centro ed ancora ben visibile.

Basterebbe soltanto aprire una piccola porticina, ma aprirla è tanto facile dal punto di vista pratico quanto complicato dal punta di vista burocratico amministrativo. Sono decenni infatti che il Comune di Foligno e la Diocesi di Foligno stanno lavorando ad un protocollo d’intesa che possa far crollare questo ultimo muro, o meglio, far aprire questa piccola porta…

La buona notizia è che l’intesa ora c’è, tutti i dettagli sono stati limati ed accettati da entrambe le parti, ma ora a complicare la vicenda ci si è messo il terremoto. Proprio così perchè le recenti scosse sismiche che hanno danneggiato il duomo folignate hanno di fatto bloccato l’operazione di collegamento.

I due edifici, l’uno sacro e l’altro decisamente ‘laico’ sono già musei storico architettonici e culturali, raccolgo opere in alcuni casi estremamente diverse tra di loro, ma che raccontano la secolare storia della città. Dai reperti archeologici nei sotterranei di Palazzo Trinci alle opere della Pinacoteca, dalla sezione dedicata a Giuseppe Piermarini al Museo Multimediale delle Giostre e dei Tornei, per non parlare della scala gotica e del ciclo di affreschi attribuiti a Gentile da Fabriano.

Dall’altra parte (per ora) la torre campanaria della Cattedrale di San Feliciano, il rosone della facciata minore, i busti del Bernini ed il patrimonio artistico religioso esposto nel Museo Capitolare all’interno del Palazzo Canoniche, sino a scendere nella cattedrale sulla quale hanno operato lo stesso Giuseppe Piermarini ed il Vanvitelli.

“Debbo dire che c’è stata una grandissima volontà di collaborare anche da parte del vescovo Gualtiero Sigismondi – fa sapere il vicesindaco con delega alla Cultura, Rita Barbetti – e la creazione di un percorso museale unico, di questo genere, aprirebbe scenari di grandi possilità sotto il profilo turistico e culturale per Foligno. Il collegamento tra Palazzo Trinci e il Palazzo delle Canoniche e la Cattedrale è stato uno degli obiettivi del mio mandato – sottolinea la Barbetti – ed ora il terremoto ci offre ancora una volta un’opportunità. Mancavano ancora dei lavori di finitura diciamo così – spiega la vicesindaco – e sono riusciti ad inserirli nell’ambito degli interventi di recupero post sismico, questo consentirà, una volta terminati i restauri sull’edificio sacro, di aprire finalmente l’ultimo tratto del passaggio su via XX settemre, ma questo credo non avverrà prima di due anni almeno”.

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