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Ospedale di Terni, il DG Dal Maso ‘zittisce’ il consigliere della Lega Fiorini

Luca Biribanti

Ospedale di Terni, il DG Dal Maso ‘zittisce’ il consigliere della Lega Fiorini

Polemica tra Lega e ospedale ternano
Gio, 29/11/2018 - 14:19

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Ospedale di Terni, il DG Dal Maso ‘zittisce’ il consigliere della Lega Fiorini

Il direttore generale dell’Azienda ospedaliera di Terni, Maurizio Dal Maso, replica all’ultimo comunicato stampa diffuso dal consigliere Fiorini, nel quale il leghista dichiarava di “ricevuto numerose richieste di “aver aiuto” da parte della cittadinanza rispetto la situazione dell’ospedale Santa Maria di Terni”, elencando molte ‘anomalie’ che gli sarebbero state segnalate in tutti i reparti.

Nella giornata di oggi è arrivata la durissima replica del DG dell’azienda sanitaria “Santa Maria”, accreditato da fonti riconosciute come uno dei migliori del centro Italia. Non solo: il consigliere Fiorini ha duramente attaccato l’ospedale ternano proprio nel giorno in cui il sindaco Latini (anche lui della Lega) ‘cantava’ le gesta del Santa Maria, ‘protagonista’ di un intervento in diretta mondiale di grande prestigio. 

 “Cose false e prive di fondamento” – così Dal Maso definisce le dichiarazioni del consigliere Fiorini – “Il ricambio generazionale è certamente attivo e non si capisce a quali problemi nelle strutture citate faccia riferimento il consigliere. Dal 2017 abbiamo già espletato i concorsi per 10 direttori di struttura complessa e sono già in corso le procedure concorsuali anche per la copertura della direzione delle strutture complesse di Neurochirurgia, Ortopedia, Anestesia e Rianimazione e Urologia ospedaliera, che nel frattempo sono guidate da ottimi direttori facente funzioni, in continuità con il lavoro svolto dagli ex primari, e dove, infatti, non si riscontrano cali né della qualità né della quantità della casistica trattata.

“A titolo informativo per alcuni ricorda Dal Maso vale peraltro la pena ricordare che i concorsi per direttori di struttura complessa si possono bandire solo dopo il pensionamento del titolare e non prima, e che sono solo due i “primariati” di Urologia a Terni, dato che il prof. Ettore Mearini è “primario” presso l’Azienda ospedaliera di Perugia e dirige la struttura di Terni sulla base di un accordo sancito da una delibera della Giunta Regionale che ne conferma la valenza interaziendale”.

Per quanto riguarda la carenza degli anestesisti, si tratta di una criticità cronica in tutta Italia, dove ne mancano almeno 4mila, in Umbria, dove ne mancano circa 80, e ovviamente anche a Terni. “Il problema quindi non è “non fare i concorsi” – spiega il GD –  il problema è che “mancano gli anestesisti”. Grazie al lavoro di quelli in attività, che stimiamo essere sotto organico per almeno 5 unità, il numero complessivo degli interventi chirurgici nel nostro ospedale sarà, nonostante tutto, sovrapponibile a quello dello scorso anno che, ricordo, ha registrato il numero massimo di interventi eseguiti negli ultimi 10 anni. Questo significa che, pur avendo avuto meno sedute operatorie, il numero di pazienti trattati è paragonabile a quello dello scorso anno, perché la nuova organizzazione ha garantito una maggiore efficienza che ha consentito di non allungare le liste di attesa chirurgiche, contrariamente a quanto riferito al e dal consigliere Fiorini”.

“Il nostro ospedale non soltanto tratta i pazienti di Ternicontinua Dal Maso ma anche quest’anno rimane superiore al 20% l’attrazione di pazienti provenienti da fuori regione che, se non trovassero risposte di qualità nel nostro ospedale, probabilmente andrebbero altrove. Per quanto riguarda il personale del comparto credo sia utile che il consigliere Fiorini parli con i Sindacati aziendali e regionali che gli potranno fornire il numero esatto delle prossime acquisizioni di personale. Ma, brevemente, nel piano di fabbisogno di personale in corso di predisposizione è previsto un incremento della dotazione organica di 40 infermieri e 30 OSS”.

Questione bilanci – “La nostra Azienda dal 2013 chiude i propri bilanci in costante equilibrio, dopo aver accantonato in autofinanziamento ad oggi oltre 14 milioni di euro utilizzati per il rinnovo delle attrezzature, inoltre paga le fatture a 28 giorni e, ad esempio, entro il mese di febbraio attiverà un angiografo biplanare e la sala ibrida per oltre 2 milioni di euro, risultando una delle pochissime realtà ospedaliere italiane a disporre di una simile concentrazione di tecnologie di ultimissima generazione”.

“Come tutti gli anni verranno forniti nel mese di gennaio i dati i attività dell’Azienda ospedalieraconclude Dal Maso –  e i confronti con gli anni precedenti. In quella occasione sarà possibile parlare con competenza dello “stato di salute” del nostro ospedale e non prima o con parole che sono prive di fondamento se non, addirittura, espressione di falsità evidenti e fonte di disinformazione e procurato allarme”.


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