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Nuovo dirigente lavori pubblici Terni assunto usando la graduatoria di Spoleto, Fiorini chiede lumi

Redazione

Nuovo dirigente lavori pubblici Terni assunto usando la graduatoria di Spoleto, Fiorini chiede lumi

Fiorini: "Giorgini è stato nominato dirigente attingendo alle graduatorie del Comune di Spoleto, anziché all'esito di concorso pubblico espletato dal Comune di Terni"
Sab, 25/01/2020 - 10:25

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Nuovo dirigente lavori pubblici Terni assunto usando la graduatoria di Spoleto, Fiorini chiede lumi

Il Comune di Terni assume il nuovo dirigente ai lavori pubblici “pescando” dalla graduatoria del Comune di Spoleto invece che dalla propria. A segnalare il fatto, presentando in merito un’interrogazione, è il consigliere comunale di Uniti per Terni Emanuele Fiorini (foto).

Nell’atto ispettivo, Fiorini chiede chiarimenti in merito al conferimento di incarico di dirigente ai lavori pubblici all’architetto Piero Giorgini.

“Precedentemente alla nomina da dirigente, avvenuta in data 27/12/2019, – ricorda Fiorini – l’architetto Giorgini era il RUP (responsabile unico del procedimento) volto alla realizzazione del palazzetto al Foro Boario. È stato nominato dirigente attingendo alle graduatorie del Comune di Spoleto, dove l’architetto era il primo della graduatoria, anziché all’esito di concorso pubblico espletato dal Comune di Terni.

Per poter attingere alle graduatorie del Comune di Spoleto la Giunta Comunale ha approvato, con delibera n°333, un regolamento in data antecedente alla nomina dell’Architetto Giorgini a dirigente.

Pertanto si chiedono al Sindaco e alla Giunta le ragioni per cui, ai fini della nomina dell’Architetto Giorgini a dirigente dei lavori pubblici, in luogo dell’ordinaria procedura concorsuale espletata ai fini del conferimento di altri incarichi dirigenziali, si è attinto alle graduatorie di un altro Comune. E ciò anche alla luce delle dichiarazioni rese dall’ex Assessore Sara Francescangeli. In merito a queste ultime – incalza l’esponente di minoranza – invito la magistratura a fare luce.

Spero che ogni procedura sia stata corretta a norma di legge, soprattutto a garanzia di coloro che oggi stanno completando i concorsi in essere. Quello che deve valere è il concetto di meritocrazia”.


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