Revocata nella serata di domenica l’ordinanza del sindaco di Terni Stefano Bandecchi che vietava l’uso alimentare dell’acqua di rubinetto nell’area tra Campomicciolo e San Valentino, compresa la zona dell’ospedale.
Il provvedimento di domenica pomeriggio è stato assunto dal sindaco Stefano Bandecchi “a seguito della comunicazione formale acquisita al protocollo comunale il 19/07/2026, con la quale Ausl Umbria 2 ha trasmesso gli esiti analitici relativi ai controlli effettuati sulla rete idrica interessata; sulla base della documentazione ora acquisita, i parametri analitici risultano conformi alla normativa vigente in materia di acque destinate al consumo umano. La Ausl ha dunque confermato formalmente – evidenzia il Comune di Terni – la non sussistenza di elementi igienico-sanitari ostativi all’utilizzo dell’acqua di rete per consumo umano nella zona di fornitura Terria-Campomicciolo-San Valentino”.
L’Usl, in realtà, nelle scorse ore aveva criticato l’ordinanza del sindaco, spiegando come i parametri sono sempre stati nella norma e non c’era alcun bisogno di emettere ordinanze.
Dall’azienda sanitaria locale domenica stato spiegato che “i risultati degli ultimi campionamenti eseguiti in data odierna, riguardanti le indagini microbiologiche, attestano che tutti i parametri dell’acqua sono perfettamente nei limiti di legge, confermando una valutazione di oggettiva sicurezza delle modalità di erogazione dell’acqua potabile, come già emerso e comunicato alle autorità competenti nella giornata di ieri (sabato, ndr). Infatti, gli esiti negativi delle indagini di laboratorio odierne si pongono in perfetta continuità e sintonia con le risultanze delle attività di controllo tempestivamente attivate da questa Usl sin dalla serata di venerdì 17 e durante la giornata di ieri (sabato, ndr). Già i primi screening analitici e gli autocontrolli chimici effettuati avevano rilevato come la risorsa idrica fosse assolutamente idonea al consumo umano, dimostrando come non sussistessero reali ragioni di pericolo o motivi concreti per limitarne l’utilizzo da parte della popolazione e, quindi, per richiedere all’autorità sanitaria comunale una ordinanza contingibile ed urgente in tal senso.
L’esito negativo di tutti gli esami biochimici odierni non fa che certificare – allo stato – l’assoluta conformità e la sicurezza microbiologica e chimica della risorsa idrica, che deve quindi intendersi salubre, escludendo rischi per la salute pubblica. In virtù di questo quadro analitico solido e rassicurante, che dissipa ogni residuo dubbio sulla salubrità dell’acqua, il servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell’Azienda Usl Umbria 2 ha prontamente predisposto e inviato al Sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, la formale richiesta di revoca del provvedimento restrittivo adottato nella serata di ieri (sabato, ndr) – peraltro non motivato da ragioni di natura igienico-sanitaria cosi come sopra specificato – al fine di restituire in tal modo la piena fruibilità del servizio a tutta la comunità coinvolta.