Quaranta famiglie senza stipendio, senza lavoro e senza nemmeno l’accesso agli ammortizzatori sociali. È ormai drammatica la situazione di lavoratrici e lavoratori di Ms Service e Ms Pro, due aziende metalmeccaniche di Bastia Umbra, appartenenti alla stessa proprietà, che ha deciso unilateralmente di sospendere le attività lo scorso 5 gennaio, omettendo di pagare la 13esima mensilità 2022 e lo stipendio di gennaio (a cui ora si sommerà quello di febbraio).
Per questo il 28 febbraio mattina, davanti ai cancelli dell’azienda, si è tenuto un presidio dei lavoratori, organizzato dalla Fiom Cgil di Perugia. Come emerso nei giorni scorsi, oltre 30 persone sono in attesa di tredicesima e stipendio di gennaio e febbraio: una “situazione inaccettabile” aveva denunciato il sindacato, sottolineando come “l’azienda è entrata in una forte crisi di liquidità, che ha portato al mancato pagamento di stipendi e tredicesime mensilità nel mese di dicembre 2022. Grazie anche all’azione sindacale messa in atto insieme ai lavoratori, siamo riusciti ad ottenere il pagamento in surroga degli stipendi di dicembre. Tuttavia, ad oggi i lavoratori aspettano la tredicesima mensilità e lo stipendio di gennaio e l’azienda ha già comunicato che non riuscirà a pagare gli stipendi di febbraio”.
“Siamo qui per ribadire alla proprietà che i veri problemi di liquidità sono quelli delle famiglie di questi lavoratori, causati dai mancati pagamenti degli stipendi, nonostante l’esistenza di commesse importanti per l’azienda”, ha detto Marco Bizzarri, segretario generale della Fiom Cgil di Perugia. “Arrivati a questo punto i lavoratori aspettano solo la decorrenza dei termini necessari per potersi licenziare per giusta causa e accedere così alla Naspi. È evidente però – conclude il sindacalista – che le responsabilità della proprietà di Ms Service e Ms Pro sono enormi e come Fiom faremo di tutto per poter ottenere le spettanze dei lavoratori nel minor tempo possibile”.