MOZIONE DI PRIMA SPOLETO SUL SANTO SPOLETINO, SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA - Tuttoggi.info

MOZIONE DI PRIMA SPOLETO SUL SANTO SPOLETINO, SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA

Redazione

MOZIONE DI PRIMA SPOLETO SUL SANTO SPOLETINO, SAN GABRIELE DELL'ADDOLORATA

Mar, 07/09/2010 - 15:17

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di Sergio Grifoni (*)

Signor Sindaco, ho avuto modo di far visita in questi giorni al Santuario di San Gabriele dell'Addolorata, in quel di Isola del Gran Sasso d'Italia.

Confesso di essere arrivato in quel luogo sacro conoscendo sommariamente la storia del Santo, pur avendo bene in mente la venerazione che gli viene riservata dalla gente d'Abruzzo e non solo.

Entrando nel museo attiguo al vecchio Santuario, sono rimasto esterrefatto nel leggere le molteplici testimonianze lasciate da coloro che hanno beneficiato dell'intercessione di San Gabriele: centinaia e centinaia di ex voto per i miracoli compiuti negli anni.

Qualcosa di straordinario e fuori da ogni possibile immaginazione.

Ho avvertito il bisogno di approfondire la conoscenza del Santo, la sua storia, la sua vita stroncata in giovane età.

La voglio ripercorrere brevemente, perché da essa scaturisce il motivo della presente mozione.

Già sapevo che il suo nome, prima di acquisire quello di Gabriele dell'Addolorata, fosse Francesco Possenti, nato ad Assisi il 1° marzo del 1838, undicesimo di tredici fratelli, figlio di Sante ed Agnese Frisciotti.

Quando Francesco aveva poco più di tre anni, il padre Sante, sindaco di Assisi, fu nominato Assessore al Tribunale di Spoleto, trasferendosi con tutta la famiglia nella nostra città.

A Spoleto Francesco trascorse tutta la sua adolescenza, e proprio a Spoleto, per un evento particolare, maturò la sua volontà di cambiare radicalmente vita per diventare frate.

Faceva parte del ceto aristocratico cittadino; frequentava il liceo presso il Collegio dei Gesuiti e vivacizzava i salotti bene di Spoleto.

Si distingueva per la sua eleganza, brillantezza, bravura nella musica e nella danza, tanto da essere conosciuto come “il ballerino”, mentre gli amici più stretti lo chiamavano Chicchino.

L'evento particolare avvenne il 22 agosto del 1856, Francesco aveva 18 anni.

In quel pomeriggio la processione della Santissima Icone stava attraversando le vie spoletine.

Quando l'effige della Madonna passò davanti al Possenti, il giovane sentì queste parole: “Tu non sei fatto per stare nel mondo. Diventa religioso e segui la tua vocazione”.

Parlò di questo prodigioso evento con il padre e, avuto il consenso, dopo appena quindici giorni, partì per Morrovalle di Macerata, dove iniziò il noviziato presso l'Istituto Austero dei Frati Passionisti, e dove trasformò appunto il suo nome in Gabriele dell'Addolorata.

Nel 1858 si trasferì a Pievetorina per gli studi filosofici e, l'anno successivo, a Isola del Gran Sasso, dove il 25 maggio del 1861, nella cattedrale di Penne, ricevette gli ordini minori.

Non riuscì a diventare frate a tutti gli effetti, perché, ammalatosi di tubercolosi, morì il 27 febbraio del 1862: aveva appena 24 anni.

La nostra città quindi ha fatto da preziosa cornice alla vita di San Gabriele, che si riteneva spoletino a tutti gli effetti.

Da noi infatti ha trascorso quasi due terzi dei suoi giorni terreni, ed a Spoleto è maturata la sua fanciullezza, si è forgiata la sua adolescenza ed ha gettato le basi per la sua formazione.

Io non so, signor Sindaco, se tutti gli spoletini conoscono o meno questa storia.

Affermo questo perché Spoleto, a mio modesto avviso, ben poco ha fatto in tutti questi anni, a livello istituzionale, per ricordare degnamente questo suo benemerito figlio.

Al di là delle iniziative di carattere religioso promosse dalla Chiesa spoletina (in ultimo la consacrazione a San Gabriele della chiesa di Cortaccione), il Comune si è limitato ad intitolare al Santo un ristrettissimoanto riservandogli un ristrettondo affrontato l'ancesco Possenti (faccio anch'o pubblico alle spalle dell'terreni. spazio pubblico alle spalle dell'Azienda Turismo, conosciuto oltretutto come Largo Francesco Possenti e non come San Gabriele.

Faccio anch'io ammenda per questa superficialità, perché sicuramente potevo meglio attivarmi quando ricoprivo la carica di assessore comunale, ma allora non mi rendevo conto della valenza spirituale del Santo e del suo legame con Spoleto.

E pensare che, quando i resti di San Gabriele furono riesumati nel 1892 per essere trasferiti nel Santuario della Madonna della Stella di Montefalco, migliaia di abruzzesi si riversarono nelle strade di accesso ad Isola del Gran Sasso, impedendone la traslazione.

E tutto questo nonostante che ancora non si fossero manifestati i primi miracoli.

Signor Sindaco,

il 27 febbraio del 2012, quindi fra un anno e poco più, ricorrerà il 150° anniversario della morte di San Gabriele.

Diventa a mio avviso quanto mai opportuno che il Comune si adoperi, già da subito, affinché la città, coralmente ed in maniera ufficiale, celebri degnamente tale evento, recuperando il tempo perduto.

Sono a conoscenza che la Chiesa spoletina si sta attivando in tal senso, ovviamente, con iniziative di carattere prettamente religioso.

C'è bisogno però di un fattivo sostegno da parte delle Istituzioni tutte, in primis il Comune.

Per tale ragione presento la sottoriportata mozione, con invito di discussione e votazione nell'ambito del Consiglio Comunale con carattere d'urgenza.

“Il Consiglio Comunale di Spoleto

RISCONTRATO

che il 27 febbraio del 2012, ricorrerà il 150° anniversario dalla morte di San Gabriele dell'Addolorata;

PRESO ATTO

che la città è particolarmente legata al Santo, avendo il medesimo vissuto a Spoleto per buona parte della sua vita;

PRESO ATTO ALTRESI'

che diventa doveroso come Ente attivare subito appropriate iniziative di carattere istituzionale

t.c.p. IMPEGNA

Il Sindaco e la Giunta Comunale a:

  1. attivare già da subito un Gruppo di Lavoro Organizzativo per ideare, promuovere e coordinare eventuali manifestazioni atte a meglio celebrare la ricorrenza in premessa riportata;

  2. Sostenere analoghe iniziative esterne che, senza essere dispersive, mirano comunque a raggiungere il medesimo scopo;

  3. Verificare se esistono le condizioni per promuovere un gemellaggio con il Comune di Isola del Gran Sasso (TE), nella cui frazione di San Gabriele dell'Addolorata, riposano le spoglie del Santo; atto questo importante per saldare rapporti di amicizia e fratellanza con la terra che è unita alla nostra grazie alla condivisione della sua vita, terrena e spirituale;

  4. Individuare un sito più appropriato dell'attuale (L.go Francesco Possenti) per intitolare uno spazio pubblico di particolare rilevanza a San Gabriele.”

(*) Capogruppo di Prima Spoleto


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