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MENSE SCOLASTICHE, LA CRISTOFORI REPLICA ALLE POLEMICHE

Redazione

MENSE SCOLASTICHE, LA CRISTOFORI REPLICA ALLE POLEMICHE

Gio, 11/10/2007 - 14:31

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MENSE SCOLASTICHE, LA CRISTOFORI REPLICA ALLE POLEMICHE

Era stato annunciato nei giorni scorsi dai genitori che avevano promosso la petizione di firme, ora arriva la notizia ufficiale dall'amministrazione comunale: le tariffe della mensa scolastica nelle scuole cittadine saranno ridotte per i secondi e terzi figli (ed anche, ovviamente, i successivi). Sono stati inoltre riaperti i termini per la presentazione della domanda di agevolazione.I due provvedimenti approvati dalla Giunta comunale nella seduta di martedì scorso. Il Comune di Spoleto, infatti, per aiutare le famiglie più numerose ha deciso di introdurre, con retroattività dal 1° giorno di mensa, tariffe scontate del 30% per il secondo figlio e del 40% dal terzo figlio in poi, prorogando al contempo la scadenza dei termini al 31 ottobre 2007 per tutte le famiglie che non hanno avuto modo di presentare in tempo la domanda di agevolazione per il servizio mensa (tutte le informazioni e i modelli per la presentazione delle domande sono disponibili al SUIC Tema socio scolastico, in via dei Filosofi, 89 – Info 0743.238535/238534). “Questo è ciò che è stato deciso dopo una prima verifica dei dati ed in seguito all'impegno di procedere ad un anno di monitoraggio della situazione determinatasi con l'applicazione dell'ISEEC – ha dichiarato l'assessore Patrizia Cristofori – Anche la riapertura dei termini per la presentazione della documentazione fa parte delle disponibilità, nel primo anno di avvio del sistema, a venire incontro a tutti colori che, trovando difficoltà nell'utilizzo del nuovo strumento di valutazione, non hanno avuto modo di presentare la documentazione necessaria ad ottenere una riduzione della tariffa”. “D'altra parte l'azione che abbiamo deciso di intraprendere è quella di garantire una maggiore equità considerando non solo la situazione reddituale e patrimoniale, ma anche la tipologia del nucleo familiare. L'introduzione dell'ISEEC come strumento di valutazione va esattamente in questa direzione”.”Il gran parlare che alcune forze politiche hanno fatto in questi giorni circa l'aumento dei costi dei pasti per le famiglie – ha tenuto a sottolineare la Cristofori – evita appositamente di considerare due elementi importanti: innanzitutto che le fasce tariffarie sono cinque e non una, tanto che 4,15 euro è il costo massimo previsto per il pasto e non l'unica tariffa possibile che, invece, prevede l'esonero totale e costi di € 2,28, € 3,11, € 3,74 e € 4,15. Tutto ciò in base ad una valutazione di parametri ISEEC che non si possono in alcun modo paragonare con i redditi lordi annui delle famiglie, come alcuni esponenti politici hanno maldestramente cercato di fare in questi giorni alimentando quella cattiva informazione che può disincentivare coloro che ne hanno diritto a chiedere le agevolazioni previste”. “Siamo tutti consapevoli delle difficoltà economiche delle famiglie – ha aggiunto l'assessore Cristofori – ma proprio perché si tratta di un servizio a domanda individuale abbiamo voluto adottare uno strumento più equo di quello precedente che prevedeva una tariffa unica a prescindere dal reddito, dal patrimonio e dalla tipologia del nucleo familiare”. “La seconda polemica riguarda invece la qualità dei pasti. Ora, al di là del fatto che la stessa Commissione Mensa Scolastica, composta da genitori ed insegnanti, ha in questi ultimi anni registrato un graduale miglioramento del servizio, è necessario ricordare ancora una volta che i criteri in base ai quali il Comune ha aggiudicato la gara lo scorso anno riguardano principalmente la qualità degli alimenti utilizzati dalla ditta che provvede al servizio mensa. In tutte le scuole pubbliche del nostro territorio gran parte degli alimenti sono di Indicazione Geografica Protetta (IGP), di Denominazione di Origine Protetta (DOP) e per quanto riguarda pane, dolci, olio e carne devono essere prodotti locali o regionali. Questi criteri sono stati adottati proprio per garantire alle famiglie la migliore qualità possibile dei pasti che i loro bambini consumano ogni giorno a scuola”. “Nessuno nega – continua l'assessore Cristofori – che questo servizio possa essere ulteriormente migliorato, sapendo però che la mensa è anche un momento attraverso il quale promuovere una educazione alimentare corretta con l'obiettivo di prevenire i rischi derivanti da una cattiva alimentazione secondo le indicazioni che provengono anche dal Ministero della Salute. Proprio per questo, con il rinnovo della Commissione Mensa e con l'ulteriore coinvolgimento della ASL e dei pediatri del territorio, si implementerà un percorso in questa direzione”.


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