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Maltempo, la conta dei danni in Alto Chiascio / A Fonti della Rocchetta: “un disastro ambientale” – AGGIORNAMENTI

Redazione

Maltempo, la conta dei danni in Alto Chiascio / A Fonti della Rocchetta: “un disastro ambientale” – AGGIORNAMENTI

Ven, 15/11/2013 - 12:55

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Aggiornamento ore 19.36 – L'on. Giampiero Giulietti ha incontrato questa mattina presso il Municipio di Scheggia i sindaci dei Comuni dell'Alto Chiascio, gravemente colpiti dal maltempo dei giorni scorsi. Erano presenti il sindaco di Scheggia Giovanni Nardi insieme all'assessore alla Protezione Civile David Giovanelli, il vicesindaco di Fossato di Vico Lorenzo Spigarelli, il sindaco di Costacciaro Rosella Bellucci insieme all'assessore ai Lavori pubblici Antonio Bicchielli, il sindaco di Sigillo Riccardo Coletti e per il Comune di Gubbio l'ing. Raffaele Santini (il sindaco di Gualdo Tadino Roberto Morroni è stato invece contattato al telefono perché fuori città).

In seguito alle violente precipitazioni dei giorni scorsi, i Comuni dell'Alto Chiascio hanno chiesto alla Regione Umbria lo stato di calamità; il maltempo ha infatti causato gravi danni all'agricoltura, disagi alla circolazione con zone ancora isolate per il cedimento della sede stradale, crolli e allagmenti di case e scantinati. I sindaci hanno quindi espresso la necessità di un coordinamento istituzionale tra Regione, Provincia e Comuni per fronteggiare non solo l'emergenza ma anche i successivi interventi di carattere idrogeologico.

Facendo proprie le istanze avanzate dai primi cittadini, il deputato Pd si è impegnato ad interpellare in sede parlamentare il Consiglio dei Ministri e il Ministero dell'Ambiente affinchè venga rionosciuto ai Comuni dell'Alto Chiascio lo stato di emergenza e per sollecitare l'inserimento nella legge di stabilitá delle risorse necessarie per mettere in atto quanto prima interventi, oramai non più differibili, di contrasto al contrastare il dissesto idrogeologico. Infine, nel ringraziare la Regione dell'Umbria e la Presidente Catiuscia Marini, i sindaci hanno sottolineato la necessità di un supporto maggiore dal punto di vista tecnico e logistico soprattutto per ripristinare la viabilità e fare in modo che le zone ancora isolate tornino ad essere raggiungibili.

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Ore 12.55 – “A qualche giorno di distanza dalla pesantissima ondata di maltempo che ha colpito in maniera particolare i comuni dell’Alto Chiascio, risulta ancora complicato fare un calcolo preciso dei danni. Di sicuro restano ben visibili le pesanti ferite subite dal territorio e le difficoltà che tanti cittadini hanno dovuto affrontare, alcuni dei quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie abitazioni”. Lo sottolinea il consigliere regionale del Partito democratico Andrea Smacchi il quale, dopo aver “letto con attenzione i richiami all’impegno che da più parti sono venuti anche alla Regione Umbria, moniti sicuramente importanti, rispetto ai quali però fa fatta chiarezza”, ritiene necessario che siano stanziate “risorse in grado di finanziare gli interventi necessari, risorse di cui la Regione non può disporre se non attraverso interventi sulla leva fiscale”.
Secondo il consigliere regionale “servono fondi, prima di tutto, per ripristinare urgentemente la viabilità: oltre alla Contessa, a Gubbio vi sono tante frazioni in forte difficoltà così come a Gualdo Tadino (Pieve di Compresseto, Poggio S. Ercolano, Caprara, Biagetto e San Pellegrino, Crocicchio, Broccaro ecc.), dove in molti casi risulta difficoltoso addirittura raggiungere le abitazioni, ma anche nei quattro comuni del Parco del Monte Cucco la situazione non è certo migliore. Occorre quindi un coinvolgimento pieno del Governo, al quale vanno chieste misure straordinarie, sia dal punto di vista economico, ma anche di uomini e mezzi, in grado in prima istanza di ripristinare condizioni di vita e di fruibilità delle vie di collegamento quanto meno accettabili”.
Per Andrea Smacchi “un discorso a parte va fatto per le Fonti della Rocchetta, dove si configura un vero e proprio disastro ambientale, rispetto al quale credo che debba essere coinvolto il ministero competente, al fine di stabilire un rapido crono programma di interventi, necessari innanzitutto per la messa in sicurezza dell’intera area e, successivamente, per restituire all’Umbria nel suo complesso un’oasi naturale di inestimabile valore”.

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