In occasione della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco, in corso fino al 22 marzo, la comunità dei frati del Sacro Convento presenta la versione video ufficiale del canto “Su questo colle”. L’inno, scritto da fra Marco Moroni, Custode del Sacro Convento, e musicato da fra Peter Hrdy, direttore della Cappella Musicale della Basilica, è eseguito a quattro voci miste, organo e orchestra d’archi dalla stessa Cappella Musicale.
«La musica, – ha affermato fra Giulio Cesareo, OFMConv, direttore dell’Ufficio comunicazione del Sacro Convento – fin dagli albori dell’umanità, accompagna i momenti più significativi della vita personale, sociale e religiosa. San Francesco lo sapeva bene: fu egli stesso un creativo cantore delle lodi di Dio, capace di edificare il popolo e rafforzare la fede dei credenti.
Anche questo mese dedicato all’ostensione delle spoglie mortali di Francesco – un evento che alcuni media internazionali hanno definito “storico” – non poteva essere privo del suo inno. Così, a dieci giorni dall’inizio della venerazione, abbiamo deciso di pubblicarne ufficialmente il video musicale, affinché accompagni il cammino dei pellegrini e – perché no? – anche il loro rientro a casa.
Questa iniziativa si inserisce pienamente nella ventata di novità e possibilità che questo grande centenario sta portando, prima di tutto, alla nostra comunità francescana. Siamo profondamente colpiti dalla fede, dalla devozione e dall’amore delle persone: tutto questo ci sprona a dare il meglio di noi stessi con creatività e in spirito di continuità con la tradizione».
Il testo è stato composto nel 2023 e si è naturalmente “imposto” come l’inno della venerazione delle spoglie mortali di san Francesco. Il canto viene pubblicato oggi, 5 marzo 2026, come un video musicale sul canale YouTube @SanFrancescoAssisi e su Spotify. Contestualmente è stata rilasciata anche una versione con i lyrics (testo) sottotitolati, per favorire la comprensione del testo. Proprio essa sarà proiettata nella tenda dell’accoglienza nella Piazza inferiore di San Francesco, dove i pellegrini sostano in attesa dell’ingresso in Basilica per la venerazione.
TEMI L’inno evoca la trasformazione radicale della collina su cui sorge la Basilica: conosciuta al tempo di Francesco come il “colle dell’inferno”, grazie all’accoglienza delle sue spoglie mortali, è divenuta – per la santità del Santo e per la bellezza del tempio a lui dedicato – il “colle del paradiso,” come è noto oggi.
Numerose sono le reminiscenze bibliche: la casa stabile e sicura perché costruita sulla roccia (cfr Mt 7,24-25), simbolo di Cristo e – per partecipazione – di Francesco. C’è poi il riferimento alla casa di cui Dio è artefice e costruttore, come nella profezia rivolta al re Davide (cfr 2Sam 7). Emerge inoltre il tema ecclesiale per eccellenza: i credenti sono le pietre vive di un edificio spirituale (cfr 1Pt 2,5), uno spazio di relazioni fondate sul rispetto e sull’amore che ha la propria origine in Dio stesso: è proprio ciò che san Francesco intendeva con il termine “fraternità”. Infine l’inno richiama il cuore interpretativo dell’evento dell’ostensione: l’esistenza di Francesco, consumata – come testimoniano i suoi resti – nel dono totale di sé a Dio e al prossimo è chiamata a diventare lo stile di vita dei credenti e dei francescani.
IL TESTO
Su questo colle ha posto la dimora
l’altissimo potente, buon Signore;
a lui veniamo cantando con gioia:
san Francesco suo servo qui riposa.
Questa è la roccia su cui restiamo saldi,
la città santa fondata sul monte,
memoria di una vita consumata
nel servizio al Padre ed ai fratelli.
Il Signore ha edificato la sua casa,
non invano han faticato i costruttori;
l’ha resa bella, splendente come sposa,
piena di gemme preziose dei suoi santi.
Sulle tue spalle, o povero di Assisi
continua a sostenere questa tua casa;
siamo tuoi figli, famiglia della pace
siam pietre vive, che credono all’amore.
E noi, fratelli, di Dio tempio vivente,
cantiamo gloria al Padre ch’è nei cieli,
al Figlio ch’è venuto sulla terra,
allo Spirito che abita nei cuori.
ESECUZIONE Solisti: il tenore fra nicola Zanin, OFMConv, uno dei frati della comunità del Sacro Convento, e il soprano Laura Cannelli; altri interpreti: Alessandra Frascarelli, soprano; Simonetta Pelacchi e Monica Pietrella, contralti, Carlo Montanari, Giuseppe Papaleo e Tiziano Ragni, tenori; Pedro Bomba, Francesco Brunozzi e Luigi Pontillo, bassi; Alessia Monacelli (spalla), Silvia Alessio ed Elena Casagrande, primi violini; Beata Bukor, Stefano Franca ed Elisa Maria Mannucci, secondi violini; Elga Ciancaleoni e Filippo Sodi, viole; Umberto Aleandri, violoncello; Leonardo Tabarrini, Contrabbasso; Alessia Cecchetti, organo.
Violino solista e direttore, p. Peter Hrdy
La realizzazione del video è stata curata da FP Service S.r.l.; regia e montaggio di Leonardo Giuli, riprese di Giovanni Barchi e Leonardo Giuli, regia audio di Gianluca Kaja.