L'AMMINISTRAZIONE DI MARSCIANO INTERVIENE SUI MODULI SCOLASTICI DI SPINA - Tuttoggi.info

L'AMMINISTRAZIONE DI MARSCIANO INTERVIENE SUI MODULI SCOLASTICI DI SPINA

Redazione

L'AMMINISTRAZIONE DI MARSCIANO INTERVIENE SUI MODULI SCOLASTICI DI SPINA

Mer, 22/09/2010 - 11:55

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Domenica 26 settembre alle ore 18.00 sarà inaugurato a Spina il nuovo Modulo Scuola costruito per sopperire all'inagibilità degli edifici scolastici gravemente danneggiati dal sisma del 15 dicembre 2009. All'inaugurazione interverrà Catiuscia Marini, Presidente della Regione Umbria, Alfio Todini Sindaco del Comune di Marsciano, Luigi Anniboletti, Assessore alla Scuola del Comune di Marsciano, Stefania Pinauro, Dirigente del I° Circolo di Marsciano.

In prossimità di tale evento inaugurale, che tornerà a riunire scuole Materne ed Elementari, e facendo seguito alle prese di posizione di alcuni cittadini circa lo stato dell'edificio scolastico di Spina lesionato dal terremoto e l'opportunità di procedere alla costruzione del nuovo modulo, l'Amministrazione comunale intende chiarire quanto segue:

i danni riportati dall'edificio scolastico di Spina non sono affatto riparabili, come qualcuno sostiene, con interventi semplici, rapidi e poco costosi. Tutt'altro!

Al suo interno vanno eseguite alcune opere obbligatorie:

  • demolizione e ricostruzione con più elevati criteri di sicurezza (minore campata) di tutte le tamponature esterne e dei fondelli interni;

  • demolizione e ricostruzione di tutti i pavimenti per poter inserire la soletta reagente armata sempre al fine di aumentare il grado di sicurezza dell'edificio;

  • conseguente rifacimento dell'intera parte impiantistica elettrica e termoidraulica (anche in considerazione del fatto che la struttura e la mole dell'edificio attuale erano causa di consumi molto elevati);

Accanto a tali interventi bisogna inoltre procedere alle verifiche sulla struttura verticale e sulle fondazioni. Le normative antisismiche impongono per le scuole standard di sicurezza più elevati che per il resto degli edifici, a maggior ragione dopo il loro essere state danneggiate da un sisma. Ciò quindi renderà necessari interventi che agiscano anche sulla parte strutturale (cerchiaggi, fibre di carbonio o dissipatori di energia tanto per citarne alcuni) che andranno valutati e scelti al momento del progetto.

Una stima molto realistica del costo di tali interventi ci porta a oltre 2 milioni di Euro e a lavori di durata non inferiore ai 16/18 mesi.

A fronte di questi dati la scelta fatta di costruire dei nuovi moduli, limitandoci al caso di Spina, ha comportato un costo complessivo (acquisizione del terreno, acquisto dei moduli, costruzione e spese di urbanizzazione) che non supera gli 800.000 Euro. Tale scelta ha consentito di poter restituire in tempi rapidi ai ragazzi delle materne e delle elementari e al personale scolastico una sede dotata di spazi più adeguati di studio e di lavoro. E a quelli delle medie la loro scuola così com'era prima del sisma.

Non disponendo delle risorse necessarie a rendere di nuovo agibili e funzionali gli edifici scolastici danneggiati, e non sapendo quando sarà possibile partire con i lavori, una scelta diversa da quella dei moduli avrebbe comportato il protrarsi di una situazione (quella individuata subito dopo l'emergenza) che a lungo andare avrebbe provocato crescenti disagi e messo in discussione il diritto ad una scuola adeguata, diritto che per noi è fondamentale.

Inoltre due ulteriori precisazioni:

  1. i fondi destinati ai moduli scuola non sono tecnicamente utilizzabili per altro;

  2. i moduli dopo il nostro utilizzo rimarranno a disposizione della regione Umbria che li potrà utilizzare per altre evenienze come già fatto per la scuola di Colfiorito che è oggi utilizzata dalla materna di Cerqueto.

Questi, dunque, sono i dati di fatto tecnici, economici, funzionali.

Mentre stiamo continuando il duro lavoro per la ricostruzione crediamo utile fornire tutte le informazioni e siamo, come sempre, a disposizione di chiunque per ulteriori chiarimenti.

Crediamo inutile, invece, il perdurare di voci non basate su elementi di fatto che cercano solo di confondere i cittadini.


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