L'Albero di Natale più grande del mondo compie 40 anni, ad accenderlo sindaco e vescovo - Tuttoggi

L’Albero di Natale più grande del mondo compie 40 anni, ad accenderlo sindaco e vescovo

Davide Baccarini

L’Albero di Natale più grande del mondo compie 40 anni, ad accenderlo sindaco e vescovo

Sab, 28/11/2020 - 11:02

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L’Albero di Natale più grande del mondo compie 40 anni, ad accenderlo sindaco e vescovo

Saranno il sindaco di Gubbio Filippo Stirati e il vescovo Luciano Paolucci Bedini ad accendere l’Albero di Natale più grande del mondo.

Appuntamento in streaming

Nel rispetto delle restrizioni anti Covid, l’accensione sarà visibile solo attraverso i mezzi di comunicazione e non ci sarà il consueto evento di piazza. L’inizio della cerimonia è fissato per di lunedì 7 dicembre – alla vigilia dell’Immacolata, compatrona di Gubbio – e sarà trasmesso in streaming, a partire dalle ore 18, sui canali Facebook, YouTube e Instagram del comitato, su Trg al canale 11 e in streaming su www.trgmedia.it.

Gli Alberaioli hanno scelto sindaco e vescovo

Quest’anno ricorre l’anniversario dei 40 anni dalla prima sagoma luminosa dell’Albero, natalizio disegnata sul versante del monte Ingino che domina la città di Gubbio. Per questa occasione speciale, il comitato dei 53 Alberaioli ha chiesto al “primo cittadino” e al 60° successore del patrono sant’Ubaldo – che si sono detti entrambi “onorati e gratificati” – di premere insieme l’interruttore per l’accensione.

La scelta nasce anche del fatto che il 2020 è stato segnato profondamente segnato da un’emergenza sanitaria senza precedenti, durante la quale sindaco e vescovo si sono dimostrati due saldi punti di riferimento per tutta la comunità eugubina, anche in momenti delicati e difficili.

L’accensione 2020, in questo senso, – ha detto il presidente del comitato Giacomo Fumanti in sede di presentazione dell’evento, affiancato proprio da Stirati e mons. Paolucci Bedini – vuol essere anche di incoraggiamento agli eugubini, all’Italia e al mondo intero, perché si possa guardare al futuro con fiducia e speranza, nella consapevolezza che solo con amicizia, rispetto, solidarietà, impegno gratuito, condivisione, lealtà, serietà, accettazione dell’altro e lavoro di squadra si possono raggiungere traguardi impossibili“.

I 40 anni dell’Albero di Gubbio

Per ricordare i 40 anni dalla prima accensione dell’Albero di Natale più grande del mondo, sabato 5 dicembre alle ore 17 sarà presentato e trasmesso in streaming (sui canali Facebook, YouTube e Instagram del comitato) il documentario “Alberaioli”, curato da Michele Manuali e Maddalena Vantaggi.

Il quarantesimo dalla prima accensione verrà ricordato anche grazie a due originali opere d’arte, realizzate da Lucia Angeloni e Antonella Capponi. La prima sarà donata ai due testimonial, la seconda andrà a impreziosire il libro che custodisce le firme di tutti coloro che hanno acceso l’Albero di Gubbio in questi anni.

L’Albero di Gubbio – La storia

Dal 1981 viene allestito da un gruppo di volontari, con prestazione d’opera assolutamente gratuita, lungo il versante del monte Ingino ai piedi del quale è situata la città di Gubbio. È conosciuto come l’Albero di Natale più grande del mondo, segno universale di pace e fratellanza tra i popoli.

L’Albero, entrato nel Guinness dei Primati dal 1991, è costituito da corpi illuminanti di vario tipo e colore, che disegnano un effetto cromatico assolutamente particolare e unico: si distende, con una base di 450 metri, per oltre 750 metri sulle pendici del monte Ingino, partendo dalle mura della città medioevale e arrivando alla basilica del patrono sant’Ubaldo, posta in cima alla montagna; copre una superficie di circa 130 mila mq; oltre 300 punti luminosi di colore verde ne delineano la sagoma; il corpo centrale è disseminato di oltre 400 luci multicolore; alla sommità è installata una stella cometa della superficie di circa 1000 mq che da quest’anno è disegnata da 142 metri di strip led bianchi e da altrettanti di colore blu; sono necessari circa 7.500 metri di cavi elettrici di vario tipo per realizzare i collegamenti; ogni anno ci vogliono circa 1.300 ore di lavoro per montare tutti i punti luce, stendere i cavi e provvedere ai loro collegamenti, e altre circa 900 ore per provvedere alla rimozione, manutenzione e rimessa in magazzino di quanto installato in precedenza.

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