La Vus in vendita? Opposizione sul piede di guerra contro soci e management - Tuttoggi

La Vus in vendita? Opposizione sul piede di guerra contro soci e management

Redazione

La Vus in vendita? Opposizione sul piede di guerra contro soci e management

Lun, 18/07/2011 - 16:49

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“Anche quest’anno l’Assemblea dei Sindaci di Vus spa nei primi giorni di luglio ha approvato il bilancio della partecipata del Comune di Spoleto che gestisce i servizi pubblici di gas, acqua e igiene urbana nel comprensorio Spoleto – Foligno – Valnerina. Anche quest’anno, come sempre da quando è nata, l’utile di bilancio, pari a circa un miliarduccio delle vecchie lire, è stato introitato, fagocitato dai Comuni Soci, piccoli e grandi, per mettere una pezza ai propri bilanci comunali. Ma questa è una novità? No! Così come non è una novità che i cittadini – che subiscono la gestione di servizi quali quelli del gas, acqua ed igiene urbana – proprio contenti dell’operato di questa azienda, che ogni mese entra nelle loro case per farsi pagare i servizi gestiti, non lo siano, specialmente da quando si son visti aumentare la bolletta dell’igiene urbana, in virtù di una parolina magica, la raccolta differenziata che, invece di far diminuire i rifiuti portati nella discarica di Spoleto, ha visto aumentare il costo che viene loro addebitato e diminuire la qualità del servizio prestato. Una discarica in fase di chiusura se è vero che il nostro sindaco ha ripetuto in tutte le occasioni che il sito di Sant'Orsola chiuderà entro la fine del 2011 e che, dopo tale data, nessun chilo di immondizia degli altri comuni del comprensorio vi verrà portato. Ed anche in Consiglio Comunale ha ripetuto che se Foligno pensa di poter portare i suoi rifiuti a Sant'Orsola, dopo che sono stati utilizzati tutti gli attuali volumi autorizzati, perché verrà ulteriormente ampliata la capacità di stoccare rifiuti della discarica, come già avvenuto in passato, allora è meglio che cominci a pensare di trovare il posto per costruire una nuova discarica sul proprio territorio, perché la discarica di Spoleto, una volta terminati i volumi autorizzati, chiuderà!
Avevamo preso atto con un certo interesse quando lo scorso anno, dopo le dimissioni del Presidente Barberini, i Soci della Vus avevano nominato in sua sostituzione il dott. Villa, uomo tecnico, non di apparato politico, così come ci era stato presentato, che avrebbe dovuto finalmente dare una guida manageriale a questa azienda, che rappresenta una delle aziende più grandi del territorio con i suoi 400 dipendenti, ma che appare, dopo 10 anni di vita, ancora in fase di costruzione e dove un cieco dualismo fra Foligno e Spoleto è ancora viscerale sia nelle scelte operative che fra gli stessi dipendenti. Ci siamo detti, vuoi vedere che finalmente il nuovo presidente, lontano dai condizionamenti politici, finalmente ci presenterà un Piano industriale della società in cui sono chiari sia gli obiettivi di breve e medio periodo? Vuoi veder che finalmente ci spiegherà come vengono fatte le assunzioni e le promozioni in questa azienda pubblica?
Purtroppo ad un anno dal suo insediamento il dott. Villa che ha fatto?
I sindacati, sulle colonne dei giornali e nelle assemblee dei lavoratori, denunciano costantemente l’assenza di un piano industriale e l’irrazionalità di scelte di carriere miracolate di qualche fortunato predestinato. Ma Villa non era il tecnico, l’uomo della svolta, colui capace di far marciare questa azienda verso una chiara meta, senza dover essere condizionato dai politici, come ama presentarsi? Forse ha in testa traguardi a noi sconosciuti, ma, abbiamo il sospetto, sconosciuti anche allo stesso Sindaco di Spoleto, altrimenti sarebbe veramente disarmante! Sarebbe comunque ora che la politica uscisse dalla gestione delle aziende partecipate e che alla Vus, come promesso più volte, venisse finalmente nominato un direttore.
A tutto questo, come se non bastasse, si aggiunge l'allarme lanciato dalla Uil negli ultimi giorni per la possibile vendita della Vus Com. Vorremmo quindi sapere se corrisponde a verità che a questi amministratori della sinistra del comprensorio Spoleto-Foligno-Valnerina, ancora ebbri della vittoria del referendum sulla privatizzazione dei servizi pubblici, la Vus, senza apparentemente un piano industriale che coinvolga tutto il gruppo (come denunciato dagli stessi sindacati e come noi consiglieri comunali più volte abbiamo invano sollecitato di conoscere), stia prospettando ai Sindaci Soci di Vus la “soluzione industriale” di vendere la Vus Com, ossia la società del gas metano, o almeno di cederne il controllo societario ad un privato. Se ciò corrispondesse a verità , vorremmo conoscere se in occasione di scelte così importanti per l’apparato pubblico locale (il fatturato della VUS COM è di circa 40 milioni di euro anno per un pacchetto clienti di circa 50.000 utenti compreso grandi utenze industriali) siano stati preavvertiti i singoli consigli comunali di tale orientamento ed in particolare se:

– è stato fatto un progetto sugli evidenti impatti economico/gestionali che la sua vendita o la perdita del suo controllo societario avrebbe nel complesso del gruppo VUS;
– e’ stato analizzato l’impatto che potrebbe avere sulla stessa sopravvivenza del gruppo VUS, tenuto conto della scelta fatta giustamente dai soci di espandere orizzontalmente i servizi gestiti, ossia di creare una multiutility, in un territorio piccolo in cui certamente i numeri (utenti, volumi fatturati) non sarebbero stati in grado di rendere economicamente sostenibile la gestione separata dei vari servizi gestiti;
– sono stati valutati gli impatti in termini occupazionali che la vendita o la perdita del suo controllo societario potrebbe avere a livello occupazionale del gruppo VUS;
– è vero che il bilancio 2010 della VUS COM si è chiuso con oltre un milione di utile netto;
– è vero che la proiezione per l’anno 2011 vede un’ipotesi oramai abbastanza concreta, visto che si sono svolti 2/3 di gestione, di utile netto che sfiora i due milioni di Euro;
– è vero che la VUS COM riconosce alla VUS spa annualmente circa un milione di euro anno a titolo di prestazioni effettuate dal personale VUS nei confronti della VUS COM e che con tali introiti il bilancio VUS riesce a non chiudere in perdita.

E allora la vendiamo!!!!!!

Sicuramente le attuali norme legislative in materia di separazione funzionali fra società di distribuzione gas e società di vendita gas (VUS COM) impongono precise scelte organizzative, ossia prevedere gestioni organizzative ben delineate fra i due segmenti della distribuzione e della vendita del gas, ma non impongono certo ai gruppi di vendere o perdere il controllo societario delle loro aziende di commercializzazione del gas, che sono anzi un elemento di potenziamento di tutto il gruppo sul territorio. Noi invece ce la vendiamo a qualche privato per fare cassa per un anno? e poi vivere alla giornata? Il Sindaco ne è cosciente?
Ben vengano quindi norme che impongono una maggiore correttezza commerciale fra la distribuzione e la vendita del gas, non già l’obbligo di cedere la società di vendita, ben venga una maggiore responsabilizzazione di chi opera in tali società ed a tal riguardo vorremmo conoscere se è vero, come da più parti si vocifera, che a fine anno sia stato commesso un errore marchiano dalla struttura VUS nei confronti della VUS COM emettendo in anticipo un ruolo gas con data fine 2010, anziché agli inizi del mese di gennaio 2011, costringendo la VUS COM ad anticipare per oltre un anno, a favore dello Stato, imposte per oltre 4.000.000 di euro? Ci auguriamo di no, ma se ciò corrispondesse a verità:
– quali sono le motivazioni di tale comportamento?
– chi pagherà i maggiori oneri per aver dovuto anticipare una tale somma, a titolo di mancati interessi attivi o peggio di scoperto di cassa?
– ciò ha creato ulteriori problemi, magari in termini di liquidità?
– ne è stato informato il comitato di controllo analogo che sovraintende al controllo del gruppo VUS? Non compete anche a Spoleto fare il controllo analogo?”

I gruppi consiliari di Spoleto di Raggruppamento Loretoni, Rinnovamento per Spoleto, Gruppo misto

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