La quinta stagione di Che Dio ci aiuti saluta Assisi: riprese anche all’istituto Serafico

La quinta stagione di Che Dio ci aiuti saluta Assisi: riprese anche all’istituto Serafico

La protagonista Elena Sofia Ricci potrebbe fermarsi in città qualche giorno: vuole visitare la città

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Si è chiusa nel pomeriggio di sabato 27 ottobre la produzione della quinta stagione di Che Dio ci aiuti, che ha visto alcuni esterni girati ad Assisi. A sorpresa, tra le location spunta anche l’Istituto Serafico: “Non smettiamo mai di imparare anche noi – è scritto nella pagina dell’ente assisano – oggi impariamo dal cinema, visto che al Serafico ospitiamo le riprese della fiction‪ Che Dio Ci Aiuti 5‬.”

I nostri ragazzi curiosano sul set e fanno amicizia con gli straordinari attori (Elena Sofia Ricci, Cristiano Caccamo, Arianna Montefiori, tutto il cast e la produzione. Emozioni e nuove amicizie in attesa di rivedere il Serafico in TV“. “Il Serafico – aggiunge la presidente Francesca Di Maolo – diventa set per un giorno della fiction Che Dio ci aiuti. Una produzione che non dimentica temi concreti e di vita vissuta come il tema della disabilità. Anche per questo siamo stati ancora più contenti di ospitarli“.

Ma, finite le riprese, c’è almeno una persona che rimarrà in città qualche giorno in più: dopo cinque giorni di riprese, nei giorni scorsi Elena Sofia Ricci ha confessato ai quotidiani locali di non aver potuto ancora visitare nulla, ma ha già in programma la messa a San Francesco. “Ho tante cose da far benedire, mie e delle mie amiche” ha spiegato, anticipando anche di “tenere molto” a una visita alla Porziuncola e all’incontro con i frati. E l’attrice, che ha rivelato come la scelta di Assisi sia stata fatta per tutta una serie di coincidenze (e che potrebbe tornare in città anche per l’ipotetica sesta stagione), ringrazia per il calore e confessa di aver trovato una città molto accogliente. “Solo un problema: la mia presenza qui suscita tanta curiosità, non mi era capitato prima. Così non posso mai togliermi il velo di dosso perché mi scattano continuamente foto e rischio di farmi trovare… con i capelli in disordine“.

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