Nella mattinata di mercoledì si è tenuta, presso la Sala della Conciliazione di Assisi, una riunione convocata dal Prefetto della Provincia di Perugia, Francesco Zito, per definire, nel dettaglio, l’organizzazione dei dispostivi di safety e security, nonché le modalità di accoglienza dei numerosissimi pellegrini che si recheranno in città dal 22 febbraio al 22 marzo in occasione dell’ostensione delle spoglie di S.Francesco, nell’anno dell’ottocentesimo centenario dalla morte del santo.

La città si prepara alla carica dei 500.000 e passa turisti, visto che i pellegrini già prenotati sono oltre 350.000. A questi si deve aggiungere che i posti prenotabili sono all’incirca altri 100.000, senza dimenticare chi arriverà in città sperando nel colpo di fortuna (che non ci sarà) e chi arriverà in città per visitarla “slegato” dall’ostensione: e quindi all’incirca mezzo milione di persone, concentrate in particolare nel weekend quando solo nella zona della Basilica arriveranno 20.000 pellegrini al giorno. E non ci sarà solo San Francesco: è vero che si celebra l’ottocentenario francescano del Transito dell’Assisiate, ci sarà chi ne “approfitterà” per visitare gli altri luoghi di culto: e – solo per citarne uno – tra messe, incontri e momenti di preghiera, la chiesa di Santa Maria Maggiore dove riposa il beato Carlo Acutis è quasi altrettanto sold out, quanto la Basilica.
Una Basilica che sarà accessibile – mette nero su bianco la Prefettura – “Unicamente a coloro che si saranno prenotati, rispettando rigorosamente gli orari assegnati”: è questo infatti il principale “punto” emerso dalla riunione alla Sala della Conciliazione. Nel corso dell’incontro (al quale hanno partecipato rappresentanti della Regione e della Provincia, le varie forze dell’ordine, il Comune e rappresentanti della comunità francescana e della Diocesi, il Capo Compartimento Anas, il direttore della Asl Umbria 1, il direttore Generale della Protezione Civile della Regione, il direttore regionale Salute e Welfare, il rappresentante del Servizio 118 Umbria) si è proceduto ad una attenta ed articolata disamina di tutti i profili afferenti l’ordinata e adeguata accoglienza. “Particolare attenzione alla cornice di sicurezza che dovrà accompagnare, in maniera ineludibile e non derogabile, ogni momento delle celebrazioni che si terranno ad Assisi e nelle zone limitrofe”, sottolinea la nota della Prefettura.
“La riunione – ancora la nota- è stata fortemente voluta dal Prefetto per confrontarsi, in maniera coordinata e sinergica, da parte di tutte le componenti pubbliche e religiose, al fine di delineare un meccanismo il più mirato possibile. Il prefetto ha sottolineato, in particolare, come l’ostensione delle spoglie di San Francesco rappresenti un ulteriore banco di prova per un apparato organizzativo e ricettivo già efficiente e rodato, che ha mostrato in passato risultati significativi e apprezzabili, ma che va continuamente aggiornato e affinato, sia in ragione del mutato contesto internazionale ed interno, sia in considerazione del diverso profilo degli utenti che si recheranno nel territorio assisano”