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ITALMATCH E LO STRANO SILENZIO DEL COMUNE. “DISATTESO IL PIANO DEL PREFETTO”

Redazione

ITALMATCH E LO STRANO SILENZIO DEL COMUNE. “DISATTESO IL PIANO DEL PREFETTO”

Lun, 26/11/2007 - 22:49

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1) informazione alle direzioni didattiche delle scuole elementari e materne ( attraverso incontri specifici con esperti e rappresentanti delle scuole)

2) Informazione alla Direzione Didattica dell'asilo di Villa Redenta ( attraverso incontri specifici ci con esperti e rappresentanti delle scuole ).

3) Informazione alla scuola di polizia ( attraverso incontri specifici con esperti e rappresentanti e la Direzione Didattica ).

4) Informazione alla stazione ferroviaria ( attraverso incontri specifici con esperti e rappresentanti delle ferrovie dello stato )

5) Informazione alle strutture sportive ( Attraverso incontri specifici con esperti e i responsabili delle strutture sportive ).

6) Informazione alle insegnanti delle scuole materne ed elementari ( attraverso incontri specifici con gli esperti e gli insegnanti ).

7) Informazione ai bambini delle scuole materne ed elementari ( attraverso incontri specifici con esperti e bambini suddivisi in classi di età ).

8) Consegna di materiale informativo con le indicazioni sui comportamenti da tenere in caso di emergenza.

9) Informazione alla popolazione ( attraverso un incontro pubblico con la presenza di esperti e addetti ai lavori).

10) Distribuzione di materiale informativo con le indicazioni dell'azienda, dei rischi connessi e dei comportamenti da tenere in caso di emergenza.

Entro il maggio 2007 1) Simulazione di un incidente presso la stabilimento con il coinvolgimento della popolazione scolastica e adulta

Entro il giugno 2007 breafing con tutti i soggetti coinvolti per determinare eventuali punti deboli da migliorare.

Essendo venuto a conoscenza che praticamente nulla degli obblighi previsti era stato fatto il 6 giugno produciamo una nuova interpellanza scritta per avere maggiori certezze sulla situazione chiedendo:”di sapere come si è concretizzata la fase degli adempimenti obbligatori previsti per gli stabilimenti a rischio a riguardo dell'Italmatch Chemicals, così come da calendario, nei mesi di aprile, maggio, giugno 2007, e articolata in 10 diversi incontri. Chiedo in particolare di sapere di cosa si è discusso, a quale partecipazione ha dato luogo, i soggetti realmente incontrati e i risultati conseguiti.”

La risposta, incredibile, per usare un eufemismo, affidata alla Dott. De Vincenzi è stata: “Si comunica che la fase informativa sulle misure comportamentali da adottare in caso di incidente presso lo stabilimento dell'Italmatch, prevista per il periodo aprile-giugno è stata posticipata in quanto è intervenuta una attività interlocutoria (?????) con la Ditta Italmatch. L'Amministrazione Comunale congiuntamente all'Azienda ha costruito un percorso in base al quale si è considerato opportuno, visto che peraltro l'attività si sarebbe dovuta concentrare nella fase finale dell'anno scolastico, posticipare l'informazione alle scuole e agli altri soggetti interessati”.

INSOMMA NON HANNO FATTO NIENTE !

Il 31 agosto a seguito di un articolo apparso il 25 agosto su Il Giornale dell'Umbria, in cui si riportava la notizia che: ” la Provincia dell'Umbria pretende che la previsione di espansione urbanistica per Colle San Tommaso sia ridimensionata per la presenza dell'azienda chimica Italmactch, considerata a rischio proprio per la tipologia delle lavorazioni effettuate e per le sostanze trattate” chiediamo con una ulteriore interpellanza scritta di sapere quanto sia a conoscenza dell'Amministrazione Comunale del parere della provincia sul PRG per quanto riguarda Colle San Tommaso, e conoscere vista l'oscura risposta alla precedente interrogazione, la ricalendarizzazione degli obblighi che la Prefettura ha imposto alla Italmatch e a tutti i soggetti responsabili viste le caratteristiche delle produzioni dello stabilimento chimico spoletino.

AD OGGI, SONO PASSATI TRE MESI, NESSUNA RISPOSTA. FATTO QUESTO ANOMALO E ILLEGITTIMO. FATTO QUESTO CHE PARLA DI UNA EVIDENTE DISATTENZIONE DELL'AMMINISTRAZIONE PER UN PROBLEMA MOLTO GRAVE. FATTO QUESTO CHE PORTA A PENSARE ANCHE AD ALTRO E A DOMANDARSI PERCHE' DI TANTO SILENZIO E DI PRECEDENTI RISPOSTE EVASIVE. TORNERO' A CHIEDERE CON FORZA RISPOSTE IMMEDIATE CHE SONO UN DIRITTO DELLA POPOLAZIONE E DEI LAVORATORI DI SPOLETO E A PRETENDERE CHE OGNUNO SI PRENDA FINO IN FONDO LE PROPRIE RESPONSABILITA'.

Aurelio Fabiani Consigliere Comunale, Capogruppo Coordinamento per l'Unità dei Comunisti>


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