INSEDIAMENTO MONS. BOCCARDO (1): DAL GOVERNO AL COMUNE, TUTTI A LODAR IL NUOVO ARCIVESCOVO DI SPOLETO-NORCIA (Foto TO®) - Tuttoggi.info

INSEDIAMENTO MONS. BOCCARDO (1): DAL GOVERNO AL COMUNE, TUTTI A LODAR IL NUOVO ARCIVESCOVO DI SPOLETO-NORCIA (Foto TO®)

Redazione

INSEDIAMENTO MONS. BOCCARDO (1): DAL GOVERNO AL COMUNE, TUTTI A LODAR IL NUOVO ARCIVESCOVO DI SPOLETO-NORCIA (Foto TO®)

Dom, 11/10/2009 - 22:00

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di Carlo Vantaggioli

Se anche ci fosse stato un solo dubbio su quanto fosse stata meticolosamente preparata la cerimonia di insediamento del nuovo Arcivescovo di Spoleto, Mons. Renato Boccardo, poco dopo le 16 di oggi è stato spazzato via. Nella piazza del Comune c'era l'agitazione e la mobilitazione dei grandi eventi. A conferma della spasmodica attesa che si era venuta a creare negli ultimi giorni. Il nuovo Pastore di Spoleto e Norcia poi ci mette del suo persino con la presenza scenica. Uomo alto e dalla voce impostata dai modi raffinati e di scuola “diplomatica” quando attraversa la piazza per entrare nella Residenza comunale, prima tappa della cerimonia spoletina, lascia alle spalle un brusio di commenti positivi.

L'arrivo nella Diocesi – La giornata inizia a Cesi di Terni alle ore 15. Puntuale, monsignore giunge nella capitale delle Terre Arnolfe per il primo abbraccio con la sua nuova Chiesa. Ad accoglierlo, oltre a centinaia di fedeli, c'era il Vicario Generale dell'Archidiocesi, mons. Luigi Piccioli, il parroco don Davide Travagli, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo e il presidente della Provincia di Terni Feliciano Polli. Sorridente ed emozionato, il Presule ha stretto mani, abbracciato anziani, benedetto bambini. Si è pienamente immerso nella realtà umbra, felice di annunziare il Vangelo di Cristo, di non vergognarsi dell'unica Parola che salva. Da Cesi si è partiti alla volta di Baiano di Spoleto, passando per Acquasparta. Dinanzi alla chiesa parrocchiale di Maria Bambina oltre cento persone hanno applaudito il nuovo vescovo. C'era il sindaco di Spoleto, Daniele Benedetti che gli ha dato ufficialmente il benvenuto sul territorio comunale. Lungo il percorso verso Baiano, mons. Boccardo, dal finestrino dell'automobile, ha salutato le persone che si erano adunate per il suo passaggio al bivio de Lo Scoppio, a Firenzuola, a Crocemarroggia. Fino ad arrivare in Comune.

La nota stonata – è stato tutto perfetto oggi nella città del festival. Tranne che i collegamenti annunciati via web. che avrebbero senz’altro potuto avvicinare gli internauti alla cerimonia. Saltata la diretta dal sito delle diocesi umbre, neanche attivata quella streaming del Comune. Dettagli, per carità di Dio, ma quando si ha a disposizione tanta tecnologia, sarebbe bastato attivare solo un pò di sana fantasia.

I saluti ufficiali – Il sindaco Benedetti saluta il nuovo “cittadino di Spoleto e Norcia” ricordandogli l'esperienza appena conclusa “il lavoro svolto insieme, pur nella diversità dei ruoli, è stato caratterizzato da una collaborazione costante e costruttiva. Un rapporto che, anche attraverso la concretezza e le grandi capacità di Mons. Riccardo Fontana, ha favorito una svolta di cambiamento e di crescita”. Il primo cittadino non rinuncia a ribadire quel vento di cambiamento che ha attraversato Spoleto nel 2009, con il cambio alla guida della Città ed ora con questo della Diocesi. Un sorta di richiamo al percorso condiviso di chi inizia una nuova avventura ex-novo. “Questa città e questa comunità si aspettano che la strada intrapresa li conduca lontano – dice Benedetti – il 2009 ha visto l’avvicendamento sia della più alta carica amministrativa che di quella religiosa, e i cittadini si augurano di trovare in queste nuove personalità una guida sicura per giungere alla meta auspicata. Per questo sono certo di trovare in Lei, un Arcivescovo attento alle persone, alle famiglie, agli ultimi, al progresso sociale e al buon andamento dei rapporti istituzionali. La accolgo con gioia ed entusiasmo, Mons. Boccardo, come nuovo 'cittadino di Spoleto e di Norcia', convinto che metterà a disposizione tutta la Sua esperienza per contribuire a costruire un futuro migliore per Spoleto e per tutto il territorio dell’Arcidiocesi”.

La Governatrice Lorenzetti invece nel suo intervento esalta l'aspetto delle grandi capacità organizzative di Mons. Boccardo, artefice dei grandi raduni delle “Giornate Mondiali della Gioventù”, che tanto erano care a Papa Giovanni Paolo II, quasi a voler sottolineare che in una terra impregnata di spiritualità, a volte un sano “saper fare” mette al riparo dagli imprevisti. La Lorenzetti si dice felice dell'arrivo di Monsignor Boccardo e garantisce un ruolo di collaborazione che non può che essere fruttuoso.

Autorità e personaggi – Decisamente più facile dire chi non c'era ad attendere il nuovo arcivescovo. L'elenco delle personalità politiche e religiose presenti all’appuntamento è lunghissimo e basterà richiamare solo alcuni che con lui hanno “solcato la scena”. A cominciare dal sottosegretario di stato Gianni Letta, che ha ricevuto gli omaggi di tutto il centrodestra umbro, presente in forze con Luciano Rossi, Domenico Benedetti Valentini, Ada Urbani, Franco Zaffini, e tutti i consiglieri del Consiglio Comunale di Spoleto. Tutti schierati per quella che, politicamente e istituzionalmente, è la visita più importante degli ultimi 10 anni. Per il centrosinistra, in testa la Governatrice Maria Rita Lorenzetti, Giancarlo Cintioli, Laura Zampa e Capitani, insieme alla Giunta municipale e alla maggioranza consigliare. Tantissimi i sindaci presenti, in pratica tutti quelli su cui insiste la diocesi. C’è Giampoalo Stefanelli, Gino Emili, etc. etc., mentre Donatella Tesei, la guida amministrativa di Montefalco, accompagna fino in Piazza del Comune gli sbandieratori ed i musici della propria città che avranno il compito di colorare il pomeriggio. Tante anche le autorità militari, Esercito, Polizia e Carabinieri. Presenti i comandanti provinciali di Guardia di Finanza e Carabinieri. C’è anche il mondo dell’industria, della finanza e della società civile: Giovannino Antonini, Marco Bellingacci, Dario Pompili, Alberto Pacifici. Maria Flora Monini, Alessandro Casali, Mario Arcangeli, Salvatore Finocchi e Vivaldo Pompili.

Autorità ed autorevolezza – Tante autorità, ma l’autorevolezza è arrivata insieme ai discorsi di benvenuto del sindaco Benedetti e della Governatrice Lorenzetti, ovvero quando l'onorevole Gianni Letta ha preso la parola tracciando un profilo del nuovo Presule ma sopratutto esordendo “sono qui a nome e per il saluto del Governo della Repubblica Italiana e mio personale”. Basta questo per chiarire di quale fiducia goda Boccardo nelle stanze di Palazzo Chigi. Parole che arrivano da uno dei massimi esponenti dell’esecutivo, oggi forse il più autorevole, di certo l’unico capace di mantenere sempre vivo il dialogo con il Vaticano. Anche nei momenti più bui come quelli appena passati. Lo sottolinea anche la Lorenzetti che riconosce a Letta la dignità di vero uomo delle Istituzioni, la cui figura brilla in un momento in cui altri comportamenti, di altri politici non testimoniano altrettanta eleganza. Letta, nel suo discorso, separa accuratamente il ruolo dell'amministrazione da quello della cura delle anime, ma lascia intendere che se Boccardo avrà bisogno per la sua Diocesi potrà contare sul suo aiuto. C’è spazio anche per una battuta, un felice ricordo degli anni ormai andati: “ho avuto il piacere – dice il Sottosegretario – di conoscere uno dei Vescovi della Diocesi di Spoleto, tanto tempo fa, Ugo Poletti che da Spoleto ha poi iniziato una fulgida carriera…” e, guardando a fil di sorriso Boccardo, non fa in tempo a chiudere la frase che tutti i presenti applaudono compiaciuti. Letta conclude lo stesso, ricordando “… una fulgida carriera diventando appunto Vicario del Papa”. E se lo dice lui.

Un vescovo bipartisan – Tante autorità che spazzano via la ridda di voci che già da fine luglio vedevano la piccola politica spoletana contendersi l’appartenenza politica di Boccardo. I compagnucci a dir che era uomo di sinistra, i cameratucci a giurar che fosse uomo dal pensiero berlusconiano. Li ha spiazzati tutti stamani Boccardo. C’era il Governo, sì, ma anche una bella fetta di quella Cei che appartiene ancora alla memoria di Papa Wojtila.

Lodi Lodi Lodi – Un pò come dice il celeberrimo Michele Guardì, nessuno osa dire un chè di diverso. Sarà perchè è il giorno della festa e poi le chiacchiere magari si possono sempre rilanciare il giorno dopo. Nulla a che fare con la frecciata velenosa del settimanale Espresso, che solo una settimana fa, nel raccontare la nuova nomina del Presidente dello Ior, Ettore Gotti Tedeschi, addebitava a Monsignor Boccardo i rovesci finanziari del Governatorato del Vaticano. Cattiverie secondo i più, gratuite pergiunta, poichè sembra che il pateracchio ci fosse già prima dell'arrivo del Presule. In verità il fascino dell'uomo Boccardo, e la sua concretezza, non sono in discussione. Come quando alcuni giorni fa – stando ai ben informati – è stato notato in pantaloncini e maglietta a scaricare il proprio bagaglio giunto con un furgone dal Vaticano. Non resta che attendere il lavoro e la comunicazione del nuovo Arcivescovo, che già dal suo arrivo e dalla cerimonia ha dato qualche “numero” a diversi praticanti “de noantri”. Non fosse su come si compila la lista degli invitati.

(Photogallery di Tuttoggi.info)

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