(Aggiornato ore 11.18 del 18/11/2010) A causa della difficile situazione politica nazionale e dei conseguenti irrinunciabili impegni parlamentari e politici dell'On. Walter Veltroni, la presentazione del libro di Lucia Ceci “Il Papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d'Etiopia”, prevista per venerdì 19 novembre a Marsciano ed alla quale avrebbe dovuto prendere parte lo stesso On. Veltroni, è stata rinviata a data da destinarsi. Quanto prima sarà individuata e comunicata la nuova data dell'incontro.
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Si svolgerà venerdì 19 novembre alle ore 17,30 presso la Sala Gramsci della Biblioteca comunale in piazza dello Statuto la presentazione del libro “Il Papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d'Etiopia” di Lucia Ceci, edito lo scorso aprile da Laterza. Alla presentazione interverranno, insieme all'autrice del libro, l'On. Walter Veltroni, la presidente della regione Catiuscia Marini, il sindaco di Marsciano Alfio Todini, l'assessore alla Cultura Valentina Bonomi.
“La presentazione di questo libro – spiega l'Assessore Bonomi – offrirà numerosi spunti di riflessione su una pagina storica, quella della Guerra d'Etiopia e dell'atteggiamento del Vaticano nei confronti del regime fascista, ancora aperta. Il valore di questo saggio è testimoniato anche dalla partecipazione dell'On. Walter Veltroni, profondo conoscitore dei temi trattati e da tempo impegnato a sostenere cause umanitarie in molte zone dell'Africa martoriate dalle continue guerre. All'On. Veltroni e alla Presidente Marini va il nostro ringraziamento per la disponibilità dimostrata nell'accogliere l'invito a partecipare alla presentazione del saggio di Lucia Ceci”.
“Il Papa non deve parlare. Chiesa, fascismo e guerra d'Etiopia”
Lucia Ceci racconta come la Chiesa cattolica ha affrontato il conflitto italo-etiopico, il fascismo e l'Impero. Una storia fatta di notizie ufficiali e soprattutto ufficiose, di discorsi letti e mai pubblicati, molti dei quali recuperati grazie all'apertura nel 2006 dell'Archivio Segreto Vaticano. Una storia che si svolge nei palazzi e nelle piazze, nelle missioni e sulle ambe etiopiche, ovvero le fortezze montane che furono teatro di famose battaglie durante la Guerra d'Etiopia. Una storia che ha coinvolto centinaia di migliaia di persone in Italia e conta più di trecentomila morti etiopici. Il filo conduttore di questo saggio è l'atteggiamento del Vaticano nei confronti delle manovre belliche che il regime fascista perpetrò ai danni di quelle che, unanimemente, stampa reverente e propaganda martellante presentavano come razze inferiori. Papa Pio XI, benché disapprovasse l'aggressione all'Etiopia da parte dell'Italia di Mussolini, tacque. Da quel silenzio e dalla partecipazione esaltata dell'episcopato alla mobilitazione fascista nasce l'immagine di un allineamento vaticano al regime sulla guerra africana dell'Italia fascista. È questa l'idea che si diffonde in Italia e nel mondo. Pochi potevano sapere quanto Pio XI disapprovasse quella guerra e quanto temesse che la politica italiana in Africa aprisse la strada a un nuovo conflitto europeo. Non molti sapevano che l'unica volta in cui il Papa aveva provato a condannare la guerra italiana all'Etiopia come ingiusta, aveva messo in agitazione tutta la Curia e aveva dovuto affrontare una crisi con quel Governo di Roma che, attraverso il Concordato, garantiva alla Chiesa non pochi privilegi. Un numero ancora più ristretto di persone era poi a conoscenza delle trattative riservate della Santa Sede con la Francia per accelerare la soluzione diplomatica. Ancor meno potevano ipotizzare un tentativo vaticano di contattare il presidente americano Roosevelt per un'opera congiunta di mediazione tra Italia e Gran Bretagna. Con questa attenta ricerca di Lucia Ceci la storia ufficiale può aggiungere un decisivo tassello al suo mosaico.