I commenti dei leader a sinistra: ok al patto col M5s | Salvini: Di Maio disperato chiede aiuto al  Pd | Aggiornamenti

I commenti dei leader a sinistra: ok al patto col M5s | Salvini: Di Maio disperato chiede aiuto al Pd | Aggiornamenti

Da Zingaretti, a Speranza, a Fratoianni: pronti a trattare | La candidatura di Fora appare sacrificabile | Il leader della Lega: niente trucchi di Palazzo | Tutti i commenti

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L’apertura di Luigi Di Maio ad un’intesa (ma non chiamatela alleanza) con il centrosinistra per le regionali in Umbria ha reso roventi, sin dalla prima mattinata, i telefoni degli esponenti dei partiti, umbri e nazionali.

A Roma si guarda alla possibilità di salvare elezioni che sembravano già perse (e con esse il futuro del Governo giallorosso); in Umbria c’è la preoccupazione dei consiglieri Pd uscenti, che temono di non essere ricandidati, come prevede una delle condizioni dettate dal capo politico del Movimento 5 stelle.


Alleanza M5s – Pd: le condizioni di Di Maio


Mi pare che le parole di Luigi Di Maio rappresentino un fatto nuovo e significativo: un’intesa a livello regionale può essere praticata” commenta all’Ansa il commissario umbro del Partito democratico, Walter Verini. Per il quale l’apertura di Di Maio offre un terreno di confronto reale, considerando che alcuni dei punti erano già stati condivisi dai dem.

E in una  nota il segretario nazionale del pd, Nicola Zingaretti, scrive: “Anche in Umbria il confronto può andare avanti. Ci sono tutte le condizioni per un processo nuovo che valorizzi la qualità e metta al centro il lavoro, la sostenibilità e il bene dei cittadini umbri“.

E allora, via libera a confronti ravvicinati che possano portare in brevissimo tempo, così come avvenuto per il governo nazionale, ad un’intesa. A partire dalla volontà di sbarrare la strada a Salvini, obiettivo che però Di Maio non ha citato nella sua lettera aperta a La Nazione.

Ma anche il segretario nazionale di Articolo Uno e neo ministro della Salute, Roberto Speranza, con un tweet saluta con soddisfazione le “parole di buonsenso” di Di Maio. “Una nuova stagione di civismo è la strada giusta per l’Umbria” scrive Speranza.

Sinistra Italiana è già impegnata in questo percorso sostenendo la coalizione Umbria civica verde e sociale composta da decine di liste civiche” commenta Nicola Fratoianni, di Sinistra Italiana. Quella coalizione che si è formata contro la candidatura di Andrea Fora. Che a questo punto appare sempre più in bilico, sacrificabile sull’altare di quell’intesa tra centrosinistra e Movimento 5 stelle che può ribaltare il pronostico delle regionali in Umbria.

Sempre a sinistra, si dice pronta a sostenere l’accordo (oltre anche a Sinistra Italiana dell’Umbria) pure Rifondazione Comunista, con il segretario regionale Enrico Flamini che “condivide pienamente la proposta avanzata dal Movimento 5 Stelle. Abbiamo lavorato da tempo proprio nella direzione oggi individuata da Di Maio all’interno del metodo e dei contenuti de L’Altra Umbria e della coalizione civica, verde e sociale. Siamo disposti a ragionare su come costruire una nuova coalizione politica e di cittadinanza capace di essere includente, ma anche fortemente rinnovata per battere le destre e la Lega in discontinuità con il passato, centrando il programma sulla questione ambientale e sulla emergenza lavoro. Oggi si apre una prospettiva reale che sia sul piano programmatico che sul profilo politico intendiamo esplorare per la svolta necessaria che serve all’Umbria e al Paese”.

Se la mossa della lettera aperta indirizzata da Di Maio a La Nazione era nota nelle segreterie romane dei partiti dell’attuale maggioranza di Governo, come si vocifera, allora l’accordo anche in Umbria si farà.

Una grande alleanza che sembra non spaventare Matteo Salvini, che da Pontida commenta: “Di Maio è disperato e supplica il Pd per evitare che il M5s possa sparire anche in quella regione. Fortunatamente i cittadini umbri, a differenza degli italiani, potranno votare“. Salvini si dice sicuro che la voglia di cambiamento in Umbria prevarrà: “Non c’è trucco di palazzo che possa evitarlo“.

E dalla Lega umbra arriva il commento di Virginio Caparvi:I trucchi di palazzo, i Patti per la poltrona, il civismo da ultima spiaggia solo per nascondere simboli impresentabili saranno riconosciuti e bocciati dagli umbri che vogliono cambiare per ridare dignità e una economia solida all’Umbria”. “L’ipotesi dello sbarco in Umbria della sbiadita alleanza giallo-rosso – commenta il segretario regionale leghista – è la dimostrazione che il Movimento 5 Stelle, anche da noi, non ha più intenzione di rappresentare il cambiamento  ma si è trasformato, dopo aver assaggiato il Potere, in un Partito Democratico di serie B dove prevale la logica della conservazione delle poltrone e la tutela dei soliti poteri”.

Anche Forza Italia critica l’ipotesi di accordo M5s – Pd, attraverso l’intervento della senatrice Fiammetta Modena: “Di Maio “chiama” i civici, Zingaretti risponde, Leu approva: in Umbria va di nuovo in onda l’orchestra della sinistra, un po’ mascherata, volti diversi, medesima musica. Siamo difronte ad una riedizione della stessa maggioranza che ha sempre governato questa regione. La sinistra, la sinistra post ideologica e la sinistra ultra ideologica. Le liste civiche, quelle vere, non abbocchino all’amo. Potrebbero fare la fine della foglia di fico, per poi venire masticate e digerite senza troppi complimenti. L’Umbria è chiamata al voto per risorgere, per ritrovare se stessa, per coltivare e realizzare i propri sogni. Non facciamoci ingannare”.

Di parere simile il senatore Franco Zaffini: “Ben venga anche in Umbria l’alleanza tra il Movimento 5 Stelle e il Partito democratico. Di Maio prova a imporre le regole confessando allo stesso tempo di non essere pronto a governare l’Umbria ma Verini, rispondendo che l’intesa si può praticare, sottostando alle condizioni dettate dal M5s, fa quasi tenerezza – dice il segretario umbro del partito di Giorgia Meloni -. Entrambi dovranno fare i conti dentro i rispettivi partiti dove non tutti staranno facendo i salti di gioia. Le elezioni si vincono con i voti ma d’altronde l’alleanza col M5s rappresenta per il Partito democratico l’unico disperato tentativo di provare a non perdere in maniera umiliante l’Umbria alle regionali di ottobre. Lascia in ogni modo interdetti il livello di improvvisazione e di spregiudicatezza dei nostri rivali. L’elettore può però tirare un sospiro di sollievo perché così viene fatta chiarezza su un accordo meticcio che cancella con un colpo di teatro anni di contrapposizioni”.

Prosegue Zaffini: “L’accordo, se vogliamo trovare qualcosa di buono, produrrà una semplificazione del quadro politico ripristinando finalmente il bipolarismo e non ci sarebbe più quel terzo partito, i grillini, a barcamenarsi tra chi governa e chi ha perso, a seconda della convenienza. Di certo questa operazione consentirebbe agli elettori di sapere in anticipo per chi votano senza correre il rischio, altissimo, di ritrovarsi a loro insaputa dinanzi ad accordi di palazzo che smentirebbero la preferenza espressa, realizzando quell’inganno che a livello nazionale si è materializzato con la costruzione del nuovo governo”.

(Articolo in aggiornamento)

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